L’ACR Messina volta pagina e lo fa nel momento più delicato della stagione. Dopo il pesantissimo 2-5 incassato contro l’Enna, la società ha deciso di cambiare rotta, affidando la panchina a Vincenzo Feola e non a Pippo Romano come si era vociferato nelle ultime ore. Una scelta che sa di ultima chiamata per rimettere in carreggiata un Girone I di Serie D diventato improvvisamente fragile, incerto, pieno di ombre.
La decisione di ACR Messina arriva al termine di giorni convulsi, segnati da riflessioni profonde e da una consapevolezza sempre più chiara: serviva una scossa. Justin Davis e Morris Pagniello hanno scelto di affidarsi a un tecnico esperto, capace di portare solidità e pragmatismo in un ambiente scosso più dalle paure che dai limiti tecnici.
L’esonero di Parisi: una scelta inevitabile
L’esonero di Alessandro Parisi era ormai nell’aria. L’ACR Messina ha preso atto di un percorso che non ha mai realmente convinto, nonostante l’impegno e la dedizione del tecnico. Quattro le gare disputate sotto la sua gestione: Gela, Acireale, Paternò ed Enna. Sei punti conquistati, una media che non si discosta troppo dal recente passato, ma senza quella scintilla capace di invertire la tendenza.
Il problema non è stato solo numerico. ACR Messina non ha mai dato l’impressione di avere un’identità definita, né sul piano del gioco né su quello della personalità. Le idee di Parisi, probabilmente valide e interessanti, sono apparse eccessivamente complesse per una squadra che aveva bisogno di semplicità, ordine e fiducia. Il salto tra settore giovanile e prima squadra si è rivelato troppo ampio.
Per Parisi e per il suo vice Bombara si profila il ritorno alla guida dell’Under 19. Nessun processo sommario, nessun accanimento. Solo la presa d’atto che in questo momento ACR Messina aveva bisogno di altro. Nel calcio, soprattutto quando la classifica pesa come un macigno, il tempo non è mai un alleato.
Il nodo Pippo Romano e la scelta definitiva
In molti avevano ipotizzato un ritorno di Pippo Romano sulla panchina di ACR Messina. L’allenatore che aveva iniziato la stagione era stato ufficialmente convocato nel primo pomeriggio di lunedì. Lo scenario era chiaro: mettere da parte attriti e una stima reciproca mai davvero sbocciata, oppure separarsi definitivamente per evitare di ritrovarsi con due allenatori a libro paga.
Ha prevalso la seconda opzione. Meglio dirsi addio che convivere forzatamente. Una decisione che, con ogni probabilità, era già nella mente del club. ACR Messina ha scelto la linea della coerenza, evitando soluzioni tampone e preferendo un cambio netto, senza compromessi.
Questa fase racconta molto della complessità gestionale che sta vivendo ACR Messina. Non è solo una questione tecnica, ma anche di equilibri interni, rapporti personali e strategie a medio termine. Ogni scelta pesa, ogni passo falso si paga.
Vincenzo Feola: il profilo scelto per rilanciare l’ACR Messina
Così la scelta è ricaduta su Vincenzo Feola, un nome che il direttore sportivo Luca Evangelisti aveva già individuato un mese fa. Pagniello lo aveva incontrato, trovando un accordo poi congelato – e oggi definitivamente accantonato – dalla decisione di puntare su Parisi, come da comunicato ufficiale dell’epoca.
Col senno di poi, quella scelta ha fatto perdere tempo prezioso ad ACR Messina. In una stagione complicata, ogni settimana può fare la differenza. Oggi però il passato conta poco. Conta solo il presente, e il presente dice che Feola è il nuovo allenatore.
Tecnico navigato, con due campionati vinti in carriera alla guida di Savoia e Akragas, Feola porta con sé esperienza e mentalità vincente. Ha guidato squadre ambiziose come Cerignola e Casarano, maturando un bagaglio importante soprattutto in contesti ad alta pressione. Esattamente quello che serve ad ACR Messina in questo momento.
ACR Messina tra fragilità psicologica e bisogno di identità
Il 2-5 contro l’Enna non è stato solo un risultato pesante. È stato uno spartiacque emotivo. ACR Messina ha mostrato fragilità evidenti, soprattutto sotto il profilo psicologico. Ogni errore si è trasformato in paura, ogni difficoltà in smarrimento.
La nuova guida tecnica dovrà lavorare prima di tutto sulla testa. Restituire serenità, compattezza, fiducia. Senza questi elementi, qualsiasi modulo rischia di diventare un esercizio teorico. Feola lo sa bene. Non è un integralista tattico. Nel suo percorso ha alternato sistemi diversi, dal 3-5-2 al 4-2-3-1, dimostrando flessibilità e capacità di adattamento.
Questa duttilità potrebbe rivelarsi fondamentale per ACR Messina, che ha bisogno di trovare rapidamente un assetto credibile, valorizzando il materiale umano a disposizione. Non è il momento delle rivoluzioni ideologiche, ma delle soluzioni concrete.
La missione di Feola per salvare la stagione
La responsabilità ora passa interamente sulle spalle di Feola. ACR Messina gli affida il compito di ricostruire solidità, prima ancora che bellezza. In un campionato equilibrato e insidioso, servono punti, continuità, spirito di sacrificio.
Feola arriva con l’etichetta di allenatore esperto, ma dovrà calarsi immediatamente nella realtà messinese. Capire lo spogliatoio, leggere le dinamiche interne, individuare leader e fragilità. Solo così potrà incidere davvero.
ACR Messina non può più permettersi passi falsi. La stagione è ancora lunga, ma il margine di errore si è assottigliato. Ogni partita diventa una finale, ogni settimana un banco di prova.
Una piazza esigente che vuole risposte
Messina è una piazza calda, esigente, abituata a vivere il calcio con passione viscerale. ACR Messina rappresenta molto più di una semplice squadra. È identità, appartenenza, orgoglio.
Per questo il cambio in panchina non è solo una notizia tecnica, ma un segnale forte alla città. La società ha deciso di intervenire, assumendosi la responsabilità delle scelte precedenti e puntando su un profilo ritenuto più adatto al momento.
Ora la parola passa al campo. Solo i risultati potranno restituire serenità a un ambiente che ha bisogno di credere di nuovo nel proprio percorso.
ACR Messina, il tempo delle certezze
Se c’è una parola che riassume la situazione di ACR Messina è certezza. Certezza nelle scelte, nei ruoli, nei principi. Troppi dubbi hanno accompagnato questa prima parte di stagione. Troppi cambiamenti, troppe incertezze.
Con Feola, ACR Messina prova a chiudere il capitolo delle sperimentazioni e ad aprire quello della concretezza. Servirà compattezza, spirito di gruppo, capacità di soffrire insieme. Non sarà semplice, ma la storia del calcio insegna che le svolte possono nascere proprio nei momenti più difficili.
ACR Messina ha scelto la sua strada. Ha deciso di affidarsi all’esperienza per ritrovare equilibrio e fiducia. Adesso tocca al nuovo allenatore trasformare le intenzioni in fatti.
Il campionato non aspetta. E ACR Messina, più che mai, ha bisogno di risposte immediate.



