La Finale di Coppa Italia di Serie D cambia volto all’improvviso e riscrive il copione dell’ultimo atto tra Pistoiese e Ancona. Non si giocherà più in gara secca, come inizialmente previsto. Una decisione ufficiale che ha spiazzato tifosi e addetti ai lavori, ma che trova fondamento nelle valutazioni degli organi competenti in materia di sicurezza.
Il fascino della partita unica lascia spazio a un doppio confronto, con andata e ritorno. Una scelta che trasforma radicalmente l’approccio tattico e l’attesa verso uno degli appuntamenti più sentiti del calcio dilettantistico nazionale. La Finale di Coppa Italia di Serie D non si giocherà a Gubbio.
Serie D, finale di Coppa Italia: cosa è cambiato
La sede designata per la Finale di Coppa Italia di Serie D era lo stadio di Gubbio. Tuttavia, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha trasmesso una nota ufficiale evidenziando le criticità rilevate dalla Questura di Perugia proprio in relazione a quell’impianto.
Serie D, finale di Coppa Italia: il cambio di programma
Le problematiche segnalate hanno reso necessario un cambio di programma. Di conseguenza, la Lega ha disposto la rettifica di quanto precedentemente annunciato, applicando quanto già previsto dal regolamento in caso di impossibilità a disputare la finale in campo neutro e in gara unica. Una scelta dettata dalla prudenza e dall’esigenza di garantire ordine pubblico e sicurezza per tifosi, squadre e addetti ai lavori.
Finale Coppa Italia Serie D: ecco le nuove date ufficiali
La Finale di Coppa Italia di Serie D si giocherà dunque con la formula del doppio confronto.
Ecco il calendario ufficiale:
Andata: mercoledì 18 febbraio, ore 17.30, a Pistoia
Ritorno: sabato 7 marzo, ore 20.00, ad Ancona
Il primo atto andrà in scena allo stadio della Pistoiese, mentre il ritorno si disputerà al “Del Conero” di Ancona, dove si deciderà definitivamente l’assegnazione del trofeo. Una doppia sfida che promette intensità, strategia e 180 minuti di grande tensione agonistica.
Sorteggio già effettuato: il retroscena regolamentare
Non si tratta di una decisione improvvisata. L’ordine di svolgimento della Finale di Coppa Italia di Serie D era stato già stabilito attraverso un sorteggio ufficiale effettuato lo scorso 30 gennaio presso la sede del Dipartimento Interregionale a Roma. Nel corso dell’incontro con le società interessate, era stata prevista l’eventualità che la finale potesse disputarsi in gare di andata e ritorno. Proprio per questo motivo si era proceduto preventivamente all’estrazione dell’ordine delle partite. Un dettaglio che conferma come il regolamento avesse già contemplato ogni scenario possibile.
Cosa cambia per Pistoiese e Ancona
La nuova formula della Finale di Coppa Italia di Serie D modifica inevitabilmente l’equilibrio della sfida. In gara secca, ogni episodio può risultare decisivo in 90 minuti. Nel doppio confronto, invece, entrano in gioco gestione, profondità della rosa e capacità di leggere la partita nell’arco di 180 minuti. Per la Pistoiese sarà fondamentale sfruttare il fattore campo all’andata. L’Ancona, invece, potrà contare sul ritorno davanti al proprio pubblico, con la possibilità di ribaltare eventuali situazioni sfavorevoli. La tensione si dilata, l’attesa cresce. E il trofeo si assegnerà solo al termine di un percorso più lungo e, forse, ancora più meritocratico.
Un finale che resta carico di emozioni
Nonostante il cambio di programma, la Finale di Coppa Italia di Serie D conserva intatto il suo fascino. Anzi, il doppio confronto aggiunge pathos e narrativa a una sfida che mette di fronte due piazze storiche del calcio italiano. Pistoiese e Ancona non si giocano solo una coppa, ma prestigio, identità e un traguardo che può dare slancio all’intero progetto sportivo. La decisione ufficiale ha cambiato la formula, ma non l’essenza: la Finale di Coppa Italia di Serie D resta uno degli eventi più attesi della stagione, pronta a regalare spettacolo e passione fino all’ultimo minuto del ritorno.



