La Coppa Italia di Serie D entra nel suo momento più intenso e la Pistoiese si prende il primo atto della finale con una vittoria pesante e meritata contro l’Ancona. Allo stadio Marcello Melani, davanti a 3.500 tifosi, gli arancioni si impongono 2-0 al termine di una gara giocata con equilibrio, attenzione e grande concretezza. Un successo che indirizza la doppia sfida, ma non la chiude. Perché nella Coppa Italia di Serie D ogni dettaglio può ancora cambiare il destino.
La squadra di Cristiano Lucarelli ha dimostrato maturità e personalità, controllando il ritmo nei momenti chiave e colpendo con precisione. L’Ancona, dal canto suo, ha provato a restare in partita, ma ha pagato gli episodi decisivi.
Primo tempo di crescita arancione
L’avvio della finale di Coppa Italia di Serie D è prudente. La Pistoiese parte ordinata, senza forzare, cercando di prendere le misure a un’Ancona attenta e compatta. Con il passare dei minuti, però, gli arancioni aumentano l’intensità e iniziano a occupare stabilmente la metà campo avversaria.
Il vantaggio arriva al 33’. Kharmoud sfonda sulla destra con determinazione e pennella un cross perfetto sul secondo palo. Rizq si inserisce con i tempi giusti e colpisce di testa, superando Mengucci e firmando l’1-0. È un gol che accende il Marcello Melani e dà slancio alla Pistoiese.
Prima dell’intervallo, la Coppa Italia di Serie D regala un’altra emozione: Russo prova il raddoppio con un destro a giro che sfiora il palo. L’Ancona va al riposo con uno svantaggio contenuto, ma con la consapevolezza di dover alzare il livello nella ripresa.
Ripresa intensa e gol annullato
Nel secondo tempo la Pistoiese entra in campo con maggiore aggressività. La Coppa Italia di Serie D è un trofeo che premia chi sa gestire i momenti, e gli uomini di Lucarelli sembrano avere le idee chiare.
Russo trova il gol in diagonale, ma l’esultanza viene strozzata dal fischio dell’arbitro per fuorigioco. L’Ancona prova a reagire con un tentativo dalla distanza di Pecci che sfiora il palo, segnale che la partita è ancora aperta.
La tensione cresce, i contrasti si fanno più duri, e ogni pallone pesa come un macigno.
Il rigore che indirizza la gara
L’episodio decisivo arriva al 21’ della ripresa. Maldonado lancia lungo per Russo, che brucia la difesa e si invola verso l’area. Il contatto è inevitabile: l’attaccante viene atterrato e l’arbitro indica il dischetto.
Dal dischetto, nella finale di Coppa Italia di Serie D, serve freddezza. Russo si presenta sul pallone e spiazza Mengucci con sicurezza. È il 2-0 che fa esplodere di gioia il pubblico arancione.
Un gol che pesa tantissimo nell’economia della doppia sfida. La Pistoiese dimostra ancora una volta concretezza e personalità.
Finale nervoso e gestione arancione
Nel finale la Pistoiese abbassa leggermente il baricentro, cercando di amministrare il vantaggio. L’Ancona prova a riaprire la partita con una punizione insidiosa di Zini e una conclusione di Markic che termina di poco a lato.
La Coppa Italia di Serie D non concede distrazioni. Gli arancioni restano concentrati, chiudendo gli spazi e limitando le iniziative avversarie. Nel recupero arriva anche l’espulsione di Kouko dopo un parapiglia, episodio che aggiunge ulteriore tensione agli ultimi minuti.
Il triplice fischio sancisce il 2-0 finale. Primo round alla Pistoiese.
Coppa Italia di Serie D, vantaggio importante ma non decisivo
La vittoria al Marcello Melani rappresenta un passo significativo verso la conquista della Coppa Italia di Serie D, ma la strada è ancora lunga. Il 2-0 è un vantaggio importante, costruito con equilibrio e qualità, ma ad Ancona servirà un’altra prova di personalità per completare l’opera.
Cristiano Lucarelli può sorridere per l’atteggiamento dei suoi. La squadra ha mostrato solidità difensiva, capacità di soffrire e grande lucidità sotto porta. Ingredienti fondamentali in una finale.
L’Ancona, invece, dovrà ripartire dall’orgoglio e dalla volontà di ribaltare il risultato davanti al proprio pubblico.
Una finale ancora aperta
La Coppa Italia di Serie D resta una competizione affascinante e imprevedibile. Le finali si giocano su 180 minuti, e ogni episodio può cambiare l’inerzia.
La Pistoiese ha fatto il primo passo, mettendo un tassello importante verso il trofeo. Ma il ritorno sarà un’altra battaglia. Servirà concentrazione, determinazione e la stessa concretezza vista all’andata.
Il 2-0 del Marcello Melani racconta una squadra matura e consapevole. Ora, però, la Coppa Italia di Serie D chiama all’ultimo sforzo. Perché solo al termine dei prossimi novanta minuti si potrà parlare davvero di trionfo.



