In occasione della Giornata Europea contro le molestie, il calcio femminile ha dimostrato ancora una volta di poter svolgere un ruolo cruciale nella sensibilizzazione e nel cambiamento culturale. La tavola rotonda organizzata dalla FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) si è svolta a Roma, presso “Esperienza Europa”, nella sede intitolata all’ex presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, e ha visto tra le relatrici di spicco la presidente della Serie A Women, Federica Cappelletti.
Il calcio femminile come strumento di rivoluzione culturale
“Eventi come questo spingono a riflettere anche dove noi siamo già convinti di essere molto avanti – ha dichiarato Cappelletti –. Sento questo tema in maniera particolare, anche perché il calcio è lo sport per antonomasia con radici più maschili e maschiliste che esista. Ci troviamo ogni giorno a combattere contro la discriminazione e contro il pregiudizio anche se sono stati fatti tanti passi avanti. Come Serie A Women abbiamo una campagna permanente contro la violenza di genere, #MAIPIÙ, in cui credo molto: le bambine scendono in campo a favore dei diritti, perché il rispetto non deve essere un favore ma un diritto”.
La presidente ha sottolineato l’importanza del calcio femminile come veicolo per il cambiamento: uno sport che non solo promuove l’attività fisica e la competizione, ma diventa anche piattaforma educativa per la lotta alla discriminazione e alla violenza di genere.
Calcio femminile, risultati concreti e iniziative di sensibilizzazione
“Abbiamo ottenuto tanti risultati – ha proseguito Cappelletti –. Dopo 60 anni abbiamo ottenuto il nostro album Panini, che è stato un vero successo. Un successo per tante ragazze che si sono dovute imporre, a cui veniva detto no alla pratica di questo sport, che sta diventando più professionalizzato, un lavoro e un mestiere da compiere. Come Federazione, inoltre, abbiamo attuato una politica di Safeguarding, per istituire un sistema di formazione e di segnalazioni: non è facile aprirsi, anche i nostri ambienti sono pieni di situazioni difficili da raccontare. C’è davvero tanto da fare, ma il calcio femminile può rappresentare uno dei mezzi per portare avanti la rivoluzione culturale e il cambiamento epocale che è necessario”.
Cappelletti evidenzia quindi come il lavoro sulle infrastrutture e sulle regole interne sia fondamentale per garantire sicurezza e tutela a tutte le atlete, rendendo lo sport non solo competitivo ma anche inclusivo e sicuro.
I club di Serie A Women in prima linea
Alla Giornata Europea contro le Molestie hanno partecipato anche quattro club di Serie A Women. Caterina Ambrosi (Parma), Beatrice Beretta (Napoli Women), Lana Clelland (Sassuolo) e Cecilia Salvai (Juventus) hanno voluto inviare un video-messaggio di sensibilizzazione sul tema, dimostrando come l’intero movimento del calcio femminile italiano stia assumendo un ruolo attivo nella lotta contro la violenza e la discriminazione.
Un messaggio di cambiamento e responsabilità
La Giornata Europea contro le molestie non è solo un momento simbolico: rappresenta un’occasione concreta per riflettere sulle disuguaglianze e sulle difficoltà ancora presenti nel mondo dello sport. Grazie all’impegno di figure come Federica Cappelletti e delle squadre di Serie A Women, il calcio femminile si conferma come piattaforma educativa, in grado di trasmettere valori di rispetto, uguaglianza e responsabilità sociale.
In un contesto sportivo ancora dominato da stereotipi di genere, il calcio femminile diventa così uno strumento di rivoluzione culturale, capace di ispirare le nuove generazioni e di trasformare il campo da gioco in un luogo sicuro e inclusivo per tutte le atlete.



