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sabato 21 Marzo 2026
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Viareggio Cup: una storia di finali epiche

La storia delle finali della Viareggio Cup è un viaggio affascinante nel cuore del calcio giovanile internazionale. Un racconto fatto di partite epiche, gol decisivi, tempi supplementari infiniti e calci di rigore carichi di tensione.

Nel corso degli anni, il Torneo di Viareggio ha regalato finali indimenticabili, spesso risolte oltre i novanta minuti. Sfide che hanno visto protagonisti futuri campioni e squadre destinate a lasciare il segno.

Viareggio Cup, le finali decise ai tempi supplementari

La storia delle finali della Viareggio Cup conta ben otto partite risolte ai tempi supplementari, tutte diverse ma accomunate da un’intensità straordinaria.

Nel 1960 il Milan superò il Dukla Praga per 1-0 grazie alla rete decisiva di Bettini. Nel 1967 fu il Bologna ad avere la meglio sulla Fiorentina per 3-2 in una gara ricchissima di episodi, con l’autorete di Bussolari e i gol di Paganini e Lucchitta per i rossoblù, mentre Brugnera e Peronace andarono a segno per i viola.

Nel 1973 la Fiorentina si prese la rivincita battendo il Bologna 1-0 con la firma di Rosi, protagonista anche l’anno successivo nel 1974 quando i viola superarono la Lazio 2-1 grazie alle reti dello stesso Rosi e di Desolati, mentre per i biancocelesti segnò Coletta.

Nel 1982 ancora la Fiorentina fu protagonista, imponendosi per 1-0 contro l’Ipswich Town con il gol decisivo di Cecconi. Nel 1994, invece, andò in scena una finale spettacolare tra Juventus e Fiorentina, terminata 3-2 per i bianconeri con le reti di Cammarata, Manfredini e un giovane Alessandro Del Piero, mentre per i viola arrivò la doppietta di Banchelli.

Più recente è la finale del 2014, quando il Milan batté l’Anderlecht 3-1 grazie ai gol di Petagna, Fabbro e Mastalli, con Leya Iseka a segno per i belgi, e con Filippo Inzaghi in panchina alla guida dei rossoneri. Infine, nel 2018, l’Inter superò la Fiorentina 2-1 con le reti di Belkheir e Vergani, mentre per i viola segnò Sottil: fu proprio il gol di Vergani nei supplementari a decidere l’ultima finale risolta oltre i tempi regolamentari.

Viareggio Cup, le finali decise ai calci di rigore

La storia delle finali della Viareggio Cup è segnata anche da cinque finali decise ai calci di rigore, quando nemmeno i tempi supplementari sono bastati a spezzare l’equilibrio.

Nel 1995 Torino e Fiorentina chiusero sul 2-2, con Bernardi e Mezzano a segno per i granata e doppietta di Flachi per i viola, prima che il Torino si imponesse 6-5 ai rigori. Nel 2008 fu l’Inter a vincere contro l’Empoli dopo il 2-2 dei tempi regolamentari, caratterizzato dalla doppietta di Mario Balotelli e dalle reti di Arvia e Caturano, con il punteggio finale di 7-6 dal dischetto.

Nel 2017 il Sassuolo superò l’Empoli dopo il 2-2 maturato nei tempi regolamentari, con i gol di Adjapong e Scamacca per i neroverdi e di Zini e Manicone per i toscani: decisivo fu proprio Scamacca ai rigori per il 4-2 finale. Nel 2019 il Bologna ebbe la meglio sul Genoa dopo l’1-1 firmato da Cossalter e Bianchi, imponendosi 6-5 ai rigori.

L’ultima finale decisa dal dischetto risale al 2022, quando il Sassuolo batté l’Alex Transfiguration 5-3 dopo che sia i tempi regolamentari sia i supplementari si erano conclusi sullo 0-0.

Finali nei novanta minuti: quando basta un lampo

Non tutte le finali hanno bisogno di tempi supplementari o rigori. La storia delle finali della Viareggio Cup racconta anche partite decise nei tempi regolamentari, spesso grazie a un singolo episodio capace di indirizzare il destino del match.

L’esempio più recente è la finale del 2025, quando il Genoa ha superato la Fiorentina per 1-0, una gara tirata e risolta da un solo gol, sufficiente a evitare ogni ulteriore appendice.

Regolamento: cosa succede in caso di parità

La storia delle finali della Viareggio Cup è strettamente legata a un regolamento che esalta la suspense. In caso di parità al termine dei novanta minuti si disputano i tempi supplementari e, qualora l’equilibrio persista, si procede con i calci di rigore.

Una formula che ha contribuito a rendere il torneo ancora più spettacolare e imprevedibile, trasformando ogni finale in un evento carico di tensione.

Un palcoscenico per futuri campioni

La storia delle finali della Viareggio Cup non è soltanto una sequenza di risultati, ma un archivio di talenti destinati a brillare. Giocatori come Alessandro Del Piero e Mario Balotelli sono passati da questo palcoscenico, lasciando il segno già in giovane età.

Ogni finale rappresenta una prova di maturità, un momento in cui il talento incontra la pressione e si trasforma in esperienza.

La magia senza tempo della Viareggio Cup

La storia delle finali della Viareggio Cup continua a rinnovarsi anno dopo anno, mantenendo intatto il suo fascino. Che si decida ai supplementari, ai rigori o nei tempi regolamentari, ogni finale è un racconto unico.

È questa la forza della Coppa Carnevale: trasformare una partita di calcio giovanile in un evento capace di emozionare, sorprendere e restare nella memoria degli appassionati.

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