La FIFA ha deciso di imprimere una svolta storica nel calcio femminile. Con una nuova direttiva, ogni squadra nazionale che parteciperà a tornei internazionali dovrà avere almeno una donna nel proprio staff tecnico, con un ruolo da capo o assistente allenatore. Una decisione che mira a colmare un divario storico: meno della metà dei team nelle ultime edizioni di Europei e Mondiali aveva una donna in panchina.
Calcio femminile: numeri che raccontano un divario
Ai Mondiali femminili del 2023, solo 10 squadre su 32 avevano almeno una donna nel ruolo di capo-allenatrice. Gli Europei offrono uno scenario simile: appena 7 squadre su 16 erano guidate da donne. Numeri che sottolineano la necessità di un cambiamento immediato e strutturato. Con la nuova regola FIFA, però, ogni squadra dovrà includere almeno una donna nello staff tecnico, senza distinzione tra ruolo principale e assistente, garantendo così maggiore presenza femminile in panchina.
Calcio femminile, le parole della FIFA: un cambio di passo
“Dobbiamo accelerare il cambiamento creando dei percorsi più chiari, aumentando le opportunità e incrementando la visibilità delle donne in panchina”, ha dichiarato Jill Ellis, Chief Football Officer della FIFA. L’obiettivo è chiaro: costruire un futuro in cui la presenza femminile nello staff tecnico non sia più l’eccezione, ma la norma.
Esempi illustri: Sarina Wiegman
Tra le figure più rappresentative c’è Sarina Wiegman, ex allenatrice della nazionale olandese e in carica sulla panchina dell’Inghilterra dal 2021. Il suo palmarès parla chiaro: tre titoli europei conquistati nel 2017, 2022 e 2025, e due secondi posti al Mondiale nel 2019 e 2023. Wiegman è l’esempio concreto di come la presenza femminile possa fare la differenza anche ai massimi livelli internazionali.
Un futuro più inclusivo
Con questa rivoluzione, la FIFA manda un messaggio chiaro: il calcio femminile non può più prescindere dall’inclusione e dalla valorizzazione delle donne in panchina. La nuova regola rappresenta un’opportunità storica per creare percorsi di crescita, aumentare visibilità e talento, e rendere il calcio uno sport sempre più equo e competitivo.
Le donne negli staff tecnici non saranno più un optional, ma parte integrante del futuro del calcio internazionale, pronto a diventare più inclusivo, moderno e innovativo.



