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martedì 24 Marzo 2026
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Eccellenza siciliana: Canicattì promosso in Serie D

L’Eccellenza siciliana celebra una delle storie più belle della stagione: il Canicattì è ufficialmente in Serie D. Dopo settimane in cui mancava soltanto l’aritmetica, è arrivata anche la certezza matematica grazie alla netta vittoria per 4-1 contro l’Unitas Sciacca. Un successo che certifica un dominio assoluto e che riporta la squadra agrigentina nel massimo campionato dilettantistico dopo ben 27 anni.

È una promozione che ha il sapore della rivincita, della perseveranza e della programmazione. Un traguardo costruito giornata dopo giornata, con continuità e qualità, fino a trasformarsi in una cavalcata trionfale dall’Eccellenza siciliana alla Serie D.

Eccellenza siciliana, Canicattì campione con tre turni d’anticipo

Il successo contro lo Sciacca permette al Canicattì di volare a +11 sull’Akragas, rendendo impossibile qualsiasi rimonta con sole tre partite ancora da disputare. È il sigillo definitivo su un campionato dominato, in cui la squadra di Lillo Bonfatto ha dimostrato una superiorità evidente.

I numeri parlano chiaro: 21 vittorie, 4 pareggi e soltanto 2 sconfitte. Miglior attacco con 63 gol e miglior difesa con appena 14 reti subite. Dati che raccontano una stagione perfetta, quasi senza sbavature.

Il Canicattì ha saputo costruire il proprio successo su una base solida, fatta di organizzazione, talento e spirito di squadra.

Una partita simbolo: rimonta e festa al Saraceno

La gara contro l’Unitas Sciacca è stata la perfetta sintesi della stagione del Canicattì. Nonostante un avvio complicato, con il gol ospite firmato da Messina, la squadra non si è scomposta.

La reazione è stata immediata. Al 22’ il giovane Iezzi trova il pareggio su assist del solito Iraci, dando il via alla rimonta. È l’inizio di uno show che porta la firma proprio dell’esterno classe 2001.

Iezzi si prende la scena con una prestazione straordinaria: prima realizza il rigore del 2-1 al 30’, occasione in cui viene anche espulso Salvucci dello Sciacca, poi firma la doppietta personale al 41’ al termine di un’azione spettacolare. Il primo tempo si chiude sul 3-1, con il Canicattì ormai padrone della gara e della situazione.

Eccellenza siciliana, gestione totale nella ripresa

Nella seconda frazione, il Canicattì controlla la partita con grande maturità. Al 50’ arriva anche il quarto gol, ancora su calcio di rigore, trasformato da David Gueye.

Da quel momento in poi, la gara diventa una passerella per i biancorossi, che gestiscono il risultato senza affanni e sfiorano più volte la quinta rete. Al fischio finale, può finalmente scatenarsi la festa. Il “Saraceno” di Ravanusa si trasforma in un’esplosione di gioia, con tifosi, giocatori e staff uniti in un momento storico.

Il lavoro di Bonfatto: una stagione perfetta

Dietro questo trionfo c’è il lavoro di Lillo Bonfatto, protagonista di una stagione straordinaria al suo esordio da allenatore in Eccellenza. Il tecnico ha saputo costruire una squadra equilibrata, capace di esprimere un calcio efficace e continuo.

Il Canicattì ha trovato la propria identità sin dalle prime giornate, mantenendo sempre alta la concentrazione e dimostrando una mentalità vincente. Anche nei momenti più delicati, la squadra ha saputo reagire con determinazione.

Le uniche due sconfitte stagionali sono arrivate nel girone d’andata, contro Castellammare e Akragas. Da quel momento, il percorso è stato quasi perfetto: 14 vittorie e 2 pareggi nelle successive 16 partite.

Una rosa completa tra esperienza e giovani

Uno dei segreti del successo del Canicattì è la qualità della rosa. La squadra può contare su giocatori esperti, abituati a questo tipo di campionato, e su giovani di grande prospettiva.

Iraci, capocannoniere con 15 gol, è stato uno dei protagonisti assoluti, ma non è stato l’unico. I centrali Raimondi e Pettinato hanno garantito solidità difensiva, mentre Desiderio Garufo ha portato esperienza e qualità.

Accanto a loro, elementi come Santo Privitera, il capitano Giuseppe Tedesco e Chris Gueye hanno contribuito in modo decisivo. E poi ci sono gli under, come Iezzi, autore di 9 gol, Morana e il portiere Barbagallo, che rappresentano il futuro del club.

Eccellenza siciliana, una promozione nonostante le difficoltà

A rendere ancora più straordinario questo trionfo è il contesto in cui è arrivato. Il Canicattì, infatti, non ha mai potuto giocare realmente in casa durante la stagione.

Lo stadio “Carlotta Bordonaro” non era utilizzabile, e la squadra è stata costretta a spostarsi tra San Cataldo e Ravanusa, spesso giocando a porte chiuse. Una situazione che avrebbe potuto penalizzare chiunque, ma non il Canicattì.

La squadra ha saputo trasformare questa difficoltà in motivazione, mantenendo sempre alta la concentrazione e dimostrando grande maturità.

La festa di una città intera

Il ritorno in Serie D rappresenta una gioia immensa per tutta la città di Canicattì. Dopo 27 anni di attesa, i tifosi possono finalmente tornare a sognare dopo questa promozione dall’Eccellenza siciliana alla Serie D.

La promozione è il risultato di un lavoro collettivo, che ha coinvolto società, squadra e sostenitori. Un traguardo che unisce e che dà nuova energia a tutto l’ambiente.

Eccellenza siciliana, uno sguardo al futuro

Con la promozione ormai conquistata, il Canicattì può iniziare a programmare il futuro. La Serie D rappresenta una sfida importante, che richiederà ulteriori investimenti e una pianificazione attenta, diversi rispetto all’Eccellenza siciliana.

Con ogni probabilità, la squadra continuerà a giocare al “Saraceno” di Ravanusa, struttura che ha accompagnato questo percorso vincente. Le basi sono solide, e il Canicattì ha dimostrato di avere le qualità per affrontare il salto di categoria dall’Eccellenza siciliana alla Serie D, che non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo capitolo.

L’Eccellenza siciliana saluta una protagonista assoluta, che ha dominato il campionato e che ora è pronta a misurarsi con nuove sfide. Il Canicattì ha scritto una pagina importante della sua storia, e il meglio potrebbe ancora venire.

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