La Fiorentina vince la Viareggio Cup 2026 e lo fa con una prestazione da grande squadra, al termine di una finale intensa e spettacolare contro il Rijeka. Un successo che vale doppio: per il prestigio del torneo e per il significato storico, visto che i viola tornano ad alzare il trofeo dopo ben 34 anni.
Una vittoria costruita con qualità, carattere e talento, simbolo di una generazione pronta a lasciare il segno.
Viareggio Cup 2026: una finale combattuta
La Fiorentina vince la Viareggio Cup imponendosi per 4-1 dopo i tempi supplementari, al termine di una gara che ha saputo regalare emozioni fino all’ultimo minuto.
I gigliati partono forte, prendendo in mano il gioco e costruendo occasioni già nei primi minuti. Dopo un brivido iniziale su un’incursione del Rijeka, è la squadra di mister Capparella a salire in cattedra, alzando il baricentro e controllando il ritmo.
Il vantaggio arriva grazie al talento di Federico Croci, classe 2010, che dal limite lascia partire un diagonale preciso che sblocca la finale.
Viareggio Cup: il dominio viola e le occasioni sfiorate
La Fiorentina ha trionfato anche grazie alla capacità di mantenere il controllo del match per lunghi tratti. Sulla fascia sinistra, l’asse Perrotti-Mataran crea costantemente superiorità, mettendo in difficoltà la difesa croata.
Clamorosa l’occasione capitata a Bianchini, che colpisce il palo a portiere battuto dopo una grande azione corale. Nonostante il forcing, il primo tempo si chiude con un solo gol di vantaggio, lasciando aperto il discorso qualificazione.
La reazione del Rijeka e il pareggio
La Fiorentina deve fare i conti con la reazione del Rijeka. Nella ripresa, i croati si chiudono meglio e provano a colpire in contropiede.
Il pareggio arriva a sorpresa con Grulovic, bravo a finalizzare un’azione veloce che sorprende la retroguardia viola. Un gol che cambia momentaneamente l’inerzia della partita e dà fiducia al Rijeka.
I tempi regolamentari si chiudono sull’1-1, rendendo necessari i supplementari.
Supplementari decisivi: la Fiorentina cambia marcia
La Fiorentina si impone nei tempi supplementari, dimostrando superiorità fisica e mentale. Bastano pochi minuti per ritrovare il vantaggio: su punizione perfetta di Croci, Mataran svetta di testa e firma il 2-1.
È il gol che indirizza definitivamente la finale. Il Rijeka accusa il colpo e lascia spazi che i viola sfruttano con lucidità.
Croci si conferma protagonista assoluto siglando la doppietta personale, mentre nel finale capitan Cianciulli chiude i conti su calcio di rigore.
I protagonisti del trionfo viola
La Fiorentina vince la Viareggio Cup grazie a prestazioni individuali di altissimo livello. Federico Croci è senza dubbio il volto della finale, autore di una doppietta e di un assist decisivo.
Mataran si conferma uomo chiave con il suo quarto gol nel torneo, mentre Cianciulli mette la firma finale su una vittoria storica.
Fondamentale anche il lavoro collettivo, con una difesa solida e un centrocampo capace di gestire i momenti più delicati.
Un successo che vale la storia
La Fiorentina vince la Viareggio Cup e interrompe un digiuno lungo 34 anni. L’ultimo successo risaliva al 1992: da allora tante finali, ma nessuna vittoria.
Questo trionfo rappresenta molto più di una semplice coppa: è il simbolo della crescita del settore giovanile viola e della qualità del lavoro svolto negli ultimi anni.
Uno sguardo al futuro
La Fiorentina guarda avanti con entusiasmo. I talenti messi in mostra in questo torneo rappresentano una base importante per il futuro del club.
Il successo di Viareggio non è un punto d’arrivo, ma un nuovo inizio. Firenze torna a sognare, spinta dall’energia di una squadra giovane, ambiziosa e vincente.



