La Reggina vede sfumare il tentativo di fermare il campionato. Il Tribunale Federale Nazionale ha infatti respinto l’istanza presentata dal club amaranto per sospendere l’ultima giornata del girone, lasciando così invariato il calendario e confermando che tutte le partite si disputeranno regolarmente.
Una decisione che chiude, almeno per ora, una delle vicende più controverse di questo finale di stagione e che riporta il focus esclusivamente sul campo, proprio nel momento più delicato dell’anno.
Il ricorso e la richiesta di sospensione
La Reggina aveva presentato un’istanza con l’obiettivo di sospendere l’ultima giornata di campionato, chiedendo verifiche sulla validità dell’iscrizione e dei tesseramenti del Messina.
Una richiesta forte, che avrebbe avuto un impatto significativo sull’intero girone. Fermare il campionato a pochi passi dal termine avrebbe infatti congelato la classifica, rimandando ogni verdetto sportivo.
L’intento della Reggina era chiaro: ottenere un chiarimento prima che il campo emettesse sentenze definitive.
Reggina, la decisione del Tribunale Federale Nazionale
Il Tribunale Federale Nazionale, però, ha respinto il ricorso. Il presidente Carlo Sica ha evidenziato una serie di criticità formali e sostanziali che hanno portato alla dichiarazione di inammissibilità dell’istanza.
Tra i motivi principali, la mancata impugnazione degli atti originari di iscrizione e tesseramento presso il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti. Un passaggio fondamentale che, secondo il TFN, non è stato rispettato.
Inoltre, è stato sottolineato il mancato coinvolgimento di soggetti controinteressati, tra cui la FIGC, e l’assenza nel contraddittorio di altre società direttamente coinvolte nella corsa al vertice, come Savoia e Nissa.
Una serie di elementi che hanno reso il ricorso non procedibile.
Il campionato prosegue senza modifiche
La conseguenza immediata della decisione è chiara: il campionato non si ferma. L’ultima giornata si disputerà regolarmente, senza rinvii o sospensioni.
La Reggina scenderà quindi in campo allo stadio “Granillo” per affrontare il Sambiase, mentre il Messina giocherà una partita cruciale per la salvezza contro il Milazzo.
Tutto si deciderà sul terreno di gioco, come previsto dal calendario.
Reggina, il riconoscimento implicito del Messina
Un passaggio importante della decisione riguarda anche il riconoscimento della validità dell’attività sportiva del Messina. Il Tribunale ha evidenziato come il trasferimento del titolo sportivo e dei tesseramenti alla nuova società ACR Messina 1900 SSD rappresenti un implicito riconoscimento della regolarità dell’intera stagione.
Un punto che rafforza ulteriormente la posizione del club giallorosso e che rende ancora più complessa la battaglia legale intrapresa dalla Reggina.
Una vicenda che resta aperta
Nonostante il rigetto dell’istanza cautelare, la vicenda non si chiude definitivamente. Il Tribunale ha infatti fissato l’udienza di merito per il 12 maggio 2026, presso la sede federale di Roma.
Sarà in quella sede che verranno approfonditi tutti gli aspetti della questione, con la possibilità di arrivare a una decisione definitiva.
Nel frattempo, però, il campionato proseguirà senza interferenze.
Tra campo e tribunali
La situazione vissuta dalla Reggina evidenzia ancora una volta il delicato equilibrio tra giustizia sportiva e competizione sul campo. In un momento cruciale della stagione, le questioni legali rischiano di sovrapporsi ai risultati sportivi.
La scelta del TFN di non sospendere il campionato va nella direzione di preservare la regolarità della competizione, evitando stravolgimenti a pochi giorni dalla conclusione.
Il peso delle decisioni fuori dal campo
Questa vicenda dimostra quanto le decisioni prese fuori dal campo possano influenzare il clima attorno a una squadra. Il ricorso, la sua bocciatura e l’attesa per l’udienza di merito rappresentano elementi che inevitabilmente incidono sull’ambiente.
La capacità di isolarsi da queste dinamiche sarà fondamentale per affrontare al meglio gli impegni sportivi.
Reggina, il verdetto finale è ancora da scrivere
Il campionato prosegue, ma la storia non è ancora conclusa. La decisione del 12 maggio potrebbe infatti cambiare gli scenari, aprendo nuove prospettive o confermando quanto stabilito finora.
Nel frattempo, però, il campo resta protagonista. Ed è lì che la Reggina dovrà dimostrare il proprio valore.
La stagione entra nella sua fase finale, con tutte le incognite e le emozioni che solo il calcio sa regalare. E la Reggina, tra tribunali e rettangolo verde, continua a vivere un finale di stagione intenso e carico di significati.



