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Eccellenza, playoff nazionali: Fezzanese batte Pordenone all’andata

L’Eccellenza continua a regalare storie incredibili, capaci di ribaltare pronostici e gerarchie costruite durante un’intera stagione. La semifinale d’andata della fase playoff nazionale ha offerto uno degli esempi più significativi di questa realtà, con la Fezzanese capace di espugnare il difficile campo del Pordenone e di avvicinarsi a grandi passi verso una finale che fino a poche settimane fa sembrava soltanto un sogno.

Davanti al pubblico dell’Ottavio Bottecchia, i neroverdi friulani erano chiamati a confermare il proprio status di favoriti. Dall’altra parte, però, si presentava una squadra che da diverse settimane ha trovato convinzione, equilibrio e soprattutto una straordinaria capacità di esaltarsi lontano dalle mura amiche. Il risultato finale di 0-2 racconta perfettamente la forza mentale di una Fezzanese che non smette di sorprendere.

Le reti di Beccarelli e Bruccini hanno permesso ai liguri di conquistare un vantaggio preziosissimo in vista della gara di ritorno, mettendo il Pordenone nelle condizioni di dover compiere una vera impresa per continuare a inseguire la promozione.

Eccellenza, la Fezzanese ribalta ogni pronostico

Quando si arriva alle fasi decisive dei playoff, spesso sono i dettagli a fare la differenza. Nel caso della Fezzanese, però, non si può parlare soltanto di episodi favorevoli. Il successo ottenuto in Friuli è il risultato di un percorso costruito con determinazione, sacrificio e una crescente consapevolezza dei propri mezzi.

La formazione allenata da Giulio Ponte ha interpretato la gara con grande personalità. Nonostante il fattore campo sfavorevole e il peso di una sfida delicatissima, i liguri hanno mantenuto lucidità e organizzazione, colpendo nei momenti chiave dell’incontro.

Il vantaggio firmato da Beccarelli al 34′ ha cambiato l’inerzia della partita, aumentando le pressioni sul Pordenone. Nella ripresa è poi arrivato il colpo che ha fatto esplodere la gioia ospite, con Mirko Bruccini che al 62′ ha trovato il gol dello 0-2, mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione.

Ora il ritorno al Picco di La Spezia rappresenta un’occasione irripetibile per una squadra che continua a stupire e che vede sempre più vicino il traguardo della finale nazionale.

Il cammino straordinario della Fezzanese nei playoff di Eccellenza

Uno degli aspetti che rende ancora più affascinante questa avventura in Eccellenza riguarda il percorso affrontato dalla Fezzanese prima di arrivare a questa semifinale.

Al termine della regular season, infatti, la formazione ligure aveva chiuso il proprio campionato al quarto posto. Una posizione che obbligava il club a disputare più gare da dentro o fuori e, soprattutto, lontano dal proprio stadio.

Una situazione che avrebbe potuto rappresentare un ostacolo insormontabile. Invece, proprio le trasferte si sono trasformate nell’arma vincente della squadra di Ponte.

Il primo ostacolo si chiamava Pietra Ligure. In un contesto difficile e carico di tensione, la Fezzanese ha saputo imporsi per 1-2, conquistando il passaggio del turno grazie a una prestazione di carattere.

Successivamente è arrivata la sfida contro il Campomorone Sant’Olcese. Anche in questo caso il pronostico non era completamente favorevole ai verdi, ma il campo ha raccontato una storia diversa. Lo 0-2 finale ha confermato la straordinaria capacità del gruppo di esprimere il proprio miglior calcio nei momenti più delicati.

La vittoria ottenuta contro il Pordenone rappresenta dunque il terzo successo consecutivo in trasferta. Un dato che evidenzia la maturità raggiunta da una squadra che sembra aver trovato la propria dimensione proprio lontano da casa.

Dalla retrocessione in Eccellenza al sogno Serie D

Le storie più belle del calcio nascono spesso dalle difficoltà. La Fezzanese ne è un esempio perfetto.

Soltanto un anno fa il club viveva uno dei momenti più amari della propria storia recente. La stagione in Serie D si era conclusa con una dolorosa retrocessione, arrivata al termine di un campionato complicato e caratterizzato da numerose difficoltà.

Chiudere all’ultimo posto del girone E aveva lasciato ferite profonde nell’ambiente. Molti osservatori immaginavano un periodo di ricostruzione lungo e complesso. In pochi avrebbero scommesso sulla possibilità di rivedere la Fezzanese protagonista già nella stagione successiva in Eccellenza.

Invece il gruppo ha saputo reagire nel migliore dei modi. La società ha mantenuto compattezza, lo staff tecnico ha lavorato con grande competenza e i giocatori hanno trasformato la delusione in motivazione.

Oggi quel passato difficile sembra lontano. La Fezzanese è a novanta minuti da una finale nazionale dei playoff di Eccellenza e continua ad alimentare il sogno di un immediato ritorno in Serie D.

Mirko Bruccini, il leader che fa la differenza

Tra i protagonisti assoluti di questa straordinaria cavalcata spicca inevitabilmente il nome di Mirko Bruccini.

In un campionato come l’Eccellenza, la presenza di giocatori con un importante passato professionistico può fare la differenza. Il centrocampista spezzino rappresenta perfettamente questa categoria di calciatori capaci di alzare il livello tecnico e mentale di una squadra.

Classe 1986, Bruccini porta con sé un bagaglio di esperienza accumulato in anni trascorsi tra Serie B e Serie C. Le sue stagioni con maglie prestigiose come quelle di Cosenza e Mantova gli hanno consentito di sviluppare qualità che oggi risultano decisive nelle categorie dilettantistiche.

La rete realizzata contro il Pordenone non è stata soltanto un gol pesantissimo dal punto di vista del risultato. È stata anche la conferma della sua straordinaria stagione.

Con tredici reti all’attivo, Bruccini si è trasformato nel principale trascinatore offensivo della Fezzanese in Eccellenza. Un rendimento eccezionale per un centrocampista, capace di abbinare qualità tecniche, visione di gioco e senso del gol.

Indipendentemente da come terminerà questa avventura, il suo contributo resterà uno degli elementi più importanti della stagione ligure.

Alessandro Cesarini, esperienza e qualità al servizio della squadra

Se Bruccini rappresenta il cuore del centrocampo, Alessandro Cesarini è senza dubbio uno dei riferimenti offensivi più importanti della Fezzanese in Eccellenza.

Anche lui vanta una carriera di altissimo livello nel professionismo italiano. Nel corso degli anni ha indossato maglie prestigiose e ha lasciato il segno in numerose piazze del calcio nazionale.

Le esperienze con Piacenza, Pavia e Reggiana raccontano il valore di un attaccante che ha saputo distinguersi per continuità e qualità realizzative. Non è un caso che sia riuscito a raggiungere la doppia cifra in Serie C per ben sei stagioni differenti.

Oggi, pur militando in Eccellenza, Cesarini continua a rappresentare un fattore determinante. Gli otto gol realizzati durante la stagione confermano il suo contributo all’interno del progetto tecnico.

Ma il suo peso va ben oltre i numeri. L’esperienza accumulata negli anni gli consente di essere una guida per i compagni più giovani e una figura centrale all’interno dello spogliatoio.

Nei momenti decisivi della stagione, avere un giocatore con il suo curriculum può rappresentare un vantaggio enorme.

Pordenone, serve un’impresa al ritorno

Se la Fezzanese può sorridere, il Pordenone è chiamato a una profonda riflessione.

La sconfitta casalinga complica sensibilmente il percorso dei friulani, che adesso dovranno affrontare il ritorno con l’obbligo di recuperare due reti di svantaggio nei playoff nazionali di Eccellenza.

La missione non è impossibile, ma richiederà una prestazione completamente diversa rispetto a quella vista all’andata. Serviranno intensità, qualità e soprattutto una grande forza mentale per ribaltare una situazione che appare decisamente favorevole ai liguri.

Il calcio, però, insegna che nulla è scritto fino all’ultimo minuto. Proprio per questo motivo il ritorno promette emozioni e tensione fino al triplice fischio.

Eccellenza, la Fezzanese sogna una finale storica

La magia dell’Eccellenza risiede proprio nella capacità di raccontare storie come quella della Fezzanese. Una squadra partita senza i favori del pronostico, reduce da una dolorosa retrocessione e capace di trasformare le difficoltà in opportunità.

Il successo ottenuto contro il Pordenone rappresenta molto più di una semplice vittoria. È il simbolo di una rinascita sportiva costruita attraverso lavoro, umiltà e spirito di sacrificio.

Adesso manca soltanto l’ultimo passo per raggiungere una finale che avrebbe il sapore dell’impresa. Il vantaggio conquistato in Friuli offre ai liguri una posizione privilegiata, ma nessuno all’interno dell’ambiente sembra disposto ad abbassare la guardia.

Domenica il Picco di La Spezia sarà teatro di una sfida che potrebbe entrare nella storia recente del club. Da una parte il Pordenone tenterà la rimonta della disperazione, dall’altra la Fezzanese proverà a difendere il tesoro conquistato al Bottecchia.

Novanta minuti separano i verdi da un traguardo straordinario. E se il percorso compiuto finora ha insegnato qualcosa, è che questa Fezzanese ha ormai imparato a rendere possibile anche ciò che sembrava impossibile.

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