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venerdì 5 Giugno 2026
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Serie D, Poule Scudetto: le stagioni di Vado e Scafatese

La stagione della Serie D è pronta a vivere il suo ultimo, affascinante capitolo. Dopo mesi di battaglie sui campi di tutta Italia, sacrifici, emozioni e promozioni conquistate con merito, il momento della verità è arrivato. Sabato 6 giugno, allo stadio “Gaetano Bonolis” di Teramo, Vado e Scafatese si contenderanno il titolo di campione d’Italia della Serie D nella finale della Poule Scudetto.

Un appuntamento che rappresenta molto più di una semplice partita. In palio non c’è soltanto un trofeo, ma il riconoscimento simbolico di miglior squadra dell’intera categoria. Da una parte il Vado, protagonista assoluto nel Girone A. Dall’altra la Scafatese, formazione che ha dominato il proprio campionato con numeri impressionanti. Due percorsi diversi, due realtà lontane geograficamente, ma unite dalla stessa ambizione: chiudere una stagione straordinaria con il tricolore sul petto.

Serie D, il Vado ha costruito il successo sulla continuità

Il cammino del Vado nella Serie D 2025/2026 è stato caratterizzato da costanza, qualità e solidità. La squadra guidata da Marco Sesia ha saputo imporsi nel competitivo Girone A, superando una concorrenza agguerrita e conquistando la promozione in Serie C al termine di una lunga corsa contro il Ligorna.

La formazione ligure ha chiuso il campionato con 78 punti, mettendo in mostra un equilibrio quasi perfetto tra fase offensiva e difensiva. I numeri raccontano meglio di qualsiasi analisi la forza di questo gruppo: miglior attacco del girone con 69 reti realizzate e miglior difesa con appena 24 gol subiti.

Un rendimento che ha permesso al Vado di prendere progressivamente il controllo della classifica fino a conquistare un vantaggio decisivo nelle ultime giornate. La promozione è stata il giusto premio per una squadra capace di esprimere un calcio efficace e moderno, mantenendo sempre alta la concentrazione anche nei momenti più delicati della stagione.

Serie D, la Scafatese ha dominato il proprio campionato

Se il Vado ha costruito il proprio successo attraverso una lunga battaglia sportiva, la Scafatese ha invece imposto la sua legge fin dalle prime giornate del campionato.

Nel Girone G di Serie D, i gialloblù hanno recitato il ruolo della protagonista assoluta. La squadra campana ha preso la vetta della classifica praticamente dall’inizio e non l’ha più lasciata, costruendo settimana dopo settimana un vantaggio sempre più ampio sulle inseguitrici.

Gli 87 punti conquistati rappresentano una cifra impressionante, resa ancora più significativa dal distacco finale di ben 27 lunghezze sulla seconda classificata. Numeri che certificano una superiorità evidente e costante durante tutto l’arco della stagione.

Anche le statistiche offensive e difensive testimoniano la grandezza dell’annata vissuta dalla Scafatese. Con 75 gol realizzati e soltanto 23 subiti, i campani hanno saputo unire spettacolo ed efficacia. L’unica sconfitta stagionale è arrivata contro il Trastevere, in una delle partite più sorprendenti dell’intero campionato, ma non ha mai realmente compromesso il cammino verso la promozione.

Serie D, il percorso del Vado nella Poule Scudetto

Una volta conquistata la promozione, il Vado ha affrontato la Poule Scudetto con la stessa determinazione mostrata durante il campionato.

La fase a gironi ha evidenziato ancora una volta la qualità della squadra ligure. I rossoblù hanno chiuso al primo posto del proprio raggruppamento conquistando quattro punti e realizzando sei reti complessive.

Particolarmente significativa è stata la vittoria per 3-0 contro la Folgore Caratese, una prestazione che ha messo in mostra tutta la forza offensiva e l’organizzazione tattica della formazione di Marco Sesia.

In semifinale, invece, il Vado ha dimostrato anche carattere e capacità di reazione. Dopo la sconfitta per 2-1 sul campo del Barletta, i liguri hanno ribaltato la situazione davanti al proprio pubblico, imponendosi per 2-0 e conquistando meritatamente il pass per la finale.

Una rimonta che ha confermato la mentalità vincente di una squadra capace di non arrendersi mai e di trovare le risorse necessarie nei momenti più difficili.

Serie D, la Scafatese arriva in finale da imbattuta

Il percorso della Scafatese nella Poule Scudetto è stato altrettanto convincente. I campani si presentano all’ultimo atto del torneo senza aver conosciuto la sconfitta, ulteriore dimostrazione della straordinaria continuità mostrata durante tutta la stagione.

La fase iniziale è stata caratterizzata dal netto successo per 4-1 contro il Savoia e dal pareggio ottenuto contro il Barletta. Due risultati che hanno consentito ai gialloblù di qualificarsi alla fase successiva mantenendo intatta la propria imbattibilità.

In semifinale la Scafatese ha trovato sulla propria strada il Desenzano. Dopo il pareggio dell’andata, la squadra campana ha saputo sfruttare il fattore campo, imponendosi di misura e staccando il biglietto per la finale.

Un percorso che racconta una squadra capace di adattarsi alle diverse situazioni di gioco. Quando necessario, la Scafatese ha saputo dominare gli avversari attraverso il possesso e l’intensità offensiva. Nei momenti più equilibrati, invece, ha mostrato pragmatismo e maturità, qualità indispensabili per arrivare fino in fondo.

Serie D, una finale tra due filosofie vincenti

La finale della Poule Scudetto promette spettacolo perché mette di fronte due squadre che hanno meritato pienamente di arrivare a questo appuntamento.

Il Vado si affida a un sistema di gioco equilibrato, costruito su organizzazione, intensità e grande attenzione difensiva. La Scafatese, invece, ha impressionato per continuità di rendimento e capacità di imporre il proprio ritmo agli avversari.

Entrambe hanno dimostrato di saper vincere in modi diversi. I liguri hanno saputo superare momenti complicati e reagire alle difficoltà. I campani hanno costruito il proprio successo attraverso una superiorità costante e una straordinaria regolarità.

Sono proprio queste caratteristiche a rendere la sfida così affascinante. Non esiste una favorita assoluta, perché entrambe possiedono qualità tecniche, esperienza e mentalità per conquistare il titolo.

Serie D, Teramo si prepara a una grande festa del calcio

Lo stadio “Gaetano Bonolis” di Teramo sarà il palcoscenico di una sfida che celebra il meglio della Serie D. Il fischio d’inizio è fissato per le ore 16:30 e l’attesa cresce giorno dopo giorno tra tifosi e addetti ai lavori.

La finale rappresenta il punto d’incontro tra due storie di successo costruite con programmazione, lavoro e competenza. Da una parte una delle squadre più solide del Nord Italia, dall’altra una delle realtà più dominanti dell’intero panorama dilettantistico.

Sabato non sarà soltanto una partita. Sarà la conclusione di un lungo viaggio iniziato mesi fa e la consacrazione definitiva di una stagione straordinaria.

La Serie D è pronta a incoronare la sua regina. Vado e Scafatese hanno già conquistato la promozione, ma ora vogliono completare l’opera. Novanta minuti, forse di più, separano una delle due squadre dal titolo di campione d’Italia. E le premesse per assistere a una finale memorabile ci sono davvero tutte.

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