Nuova Sondrio guarda ancora verso la Serie D. La retrocessione maturata a inizio maggio, dopo il penultimo posto nel Girone B della stagione 2025-2026, non ha spento le ambizioni del club biancazzurro. Anzi, nel capoluogo valtellinese l’idea di tornare subito nella quarta serie del calcio italiano sta prendendo forma con sempre maggiore concretezza.
La strada naturale sarebbe quella del campo, attraverso il prossimo campionato di Eccellenza 2026-2027. Ma nelle ultime ore si è aperto uno scenario diverso, più rapido e inevitabilmente più complesso: la possibile domanda di ripescaggio in Serie D. Una scelta che la società del presidente Michele Rigamonti sta valutando con attenzione, consapevole del peso economico e sportivo di un passaggio del genere.
Nuova Sondrio e Serie D: il sogno resta vivo
Nuova Sondrio non vuole considerare la retrocessione come un punto d’arrivo. Il club ha vissuto una stagione difficile, chiusa con un piazzamento amaro, ma l’ambiente biancazzurro sembra già proiettato verso il futuro. L’obiettivo dichiarato resta quello di riportare Sondrio in Serie D, categoria che rappresenta un palcoscenico importante per storia, visibilità e prestigio.
Il ripescaggio, però, non è una semplice formalità. Per presentare domanda servono solidità economica, documentazione regolare e una programmazione tecnica credibile. È proprio su questi aspetti che la dirigenza sta ragionando prima di prendere una decisione definitiva.
I costi del ripescaggio
Nuova Sondrio dovrà fare i conti con cifre significative. La Lega Nazionale Dilettanti ha infatti reso note le modalità per la presentazione della domanda di ammissione al campionato di Serie D da parte delle società non aventi diritto.
La richiesta potrà essere depositata tra il 3 e l’8 luglio. Sul piano economico, il club dovrebbe versare alla LND un assegno circolare non trasferibile da 24 mila euro, un secondo assegno da 50 mila euro come contributo straordinario e una fideiussione bancaria da 31 mila euro.
Si tratta di un investimento rilevante, soprattutto per una realtà dilettantistica. Per questo il presidente Michele Rigamonti e i suoi collaboratori stanno valutando con grande prudenza ogni dettaglio. La volontà sportiva c’è, ma dovrà essere sostenuta da una struttura economica adeguata.
Sponsor decisivi per il futuro
Nuova Sondrio sa bene che il sostegno degli sponsor sarà fondamentale. Un eventuale ritorno in Serie D comporterebbe costi maggiori rispetto all’Eccellenza, dalla costruzione della rosa alla logistica, passando per gestione tecnica, trasferte e organizzazione generale.
Il club biancazzurro dovrà quindi capire se il territorio sarà pronto ad accompagnare questa nuova sfida. La Valtellina ha già dimostrato in passato attaccamento alla squadra, ma il salto di categoria richiede compattezza, risorse e una visione condivisa.
La domanda di ripescaggio, in questo senso, non sarebbe soltanto una scelta sportiva. Sarebbe un segnale politico e programmatico: la volontà di non arretrare, di provare a mantenere Sondrio in una dimensione calcistica nazionale.
Le tempistiche della decisione
Nuova Sondrio dovrà muoversi in tempi stretti. Dopo la presentazione della domanda, la Co.vi.so.D esaminerà la documentazione entro il 14 luglio. In caso di parere positivo, il club verrebbe inserito nella graduatoria per il completamento dell’organico della Serie D 2026-2027.
Se invece dovesse arrivare un parere negativo, la società avrebbe tempo fino al 17 luglio per presentare ricorso. La Co.vi.so.D si esprimerebbe poi entro il 28 luglio. La decisione finale sull’ammissione delle squadre non aventi diritto spetterà al Consiglio Direttivo della LND.
Sono date cruciali, perché da queste dipenderà anche la programmazione tecnica. Sapere con anticipo in quale categoria si giocherà è fondamentale per costruire una rosa competitiva e coerente con gli obiettivi.
Mercato e rosa possono cambiare
Nuova Sondrio potrebbe rivedere completamente le proprie strategie di mercato. Alcuni giocatori, dopo la retrocessione, stanno valutando nuove opportunità per continuare a giocare in Serie D. Una possibile domanda di ripescaggio potrebbe però cambiare lo scenario.
Chi sembrava destinato a partire potrebbe decidere di restare. Allo stesso tempo, il club potrebbe tornare appetibile per profili abituati alla categoria. La differenza tra Eccellenza e Serie D, soprattutto nella costruzione dell’organico, è notevole: servono esperienza, fisicità, ritmo e una rosa più profonda.
La società dovrà quindi essere pronta a muoversi velocemente, evitando di farsi trovare impreparata nel caso in cui la porta della Serie D dovesse davvero riaprirsi.
Nodo Amelia ancora aperto
Nuova Sondrio deve sciogliere anche il nodo allenatore. Al momento sono ancora in corso i contatti con Marco Amelia per una possibile conferma sulla panchina biancazzurra. Non è arrivata una decisione definitiva, né in senso positivo né in senso negativo.
La permanenza dell’ex portiere campione del mondo sarebbe un segnale forte per l’ambiente. Amelia conosce il gruppo, la piazza e le difficoltà affrontate nella stagione appena conclusa. Tuttavia, anche la scelta del tecnico dipenderà inevitabilmente dal contesto: programmare un campionato di Eccellenza non è la stessa cosa che preparare una nuova avventura in Serie D.
Una scelta che vale una stagione
Nuova Sondrio si trova davanti a un bivio importante. Presentare domanda di ripescaggio significherebbe alimentare subito il sogno Serie D, ma anche assumersi responsabilità economiche e organizzative pesanti. Rinunciare, invece, vorrebbe dire ripartire dall’Eccellenza con l’obiettivo di riconquistare la categoria sul campo.
La decisione definitiva non è ancora stata presa. Ma una cosa appare chiara: il club non vuole restare fermo alla delusione della retrocessione. La società sta valutando ogni dettaglio, con la consapevolezza che il futuro biancazzurro potrebbe decidersi molto prima del fischio d’inizio della prossima stagione.
Per Sondrio, la Serie D resta più di un campionato. È una dimensione, un’ambizione, un traguardo da inseguire. E forse, già nelle prossime settimane, la Nuova Sondrio potrebbe provare a riaprirsi quella porta.



