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domenica 14 Giugno 2026
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Ripescaggi in Serie D, corsa decisiva verso il sogno

C’è un calcio che termina al novantesimo minuto e un altro che inizia subito dopo. È il calcio delle scrivanie, dei regolamenti, delle graduatorie e delle speranze che continuano a vivere anche dopo una retrocessione o una finale playoff persa. In questa dimensione trovano spazio i ripescaggi in Serie D, un meccanismo che ogni estate accende l’interesse di società, dirigenti e tifosi in tutta Italia.

Mentre sul campo i verdetti sembrano ormai definitivi, fuori dal rettangolo verde continua una partita altrettanto importante. Una partita fatta di punteggi, criteri federali, attività giovanile, anzianità di affiliazione e requisiti infrastrutturali. È proprio in questo contesto che si inserisce il lavoro di Wallace, storico utente del forum calciodieccellenza.eu, considerato da anni uno dei maggiori esperti nel seguire e interpretare le graduatorie dei ripescaggi in Serie D.

La sua ultima elaborazione offre un quadro ancora provvisorio ma già molto indicativo delle gerarchie attuali.

Ripescaggi in Serie D: come funziona il meccanismo

Per comprendere il peso delle graduatorie è necessario partire dal regolamento. Il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti ha stabilito che l’eventuale integrazione dell’organico della Serie D 2026-2027 scatterà soltanto se il numero delle società ammesse sarà inferiore alle 162 previste.

In presenza di posti vacanti, i ripescaggi in Serie D seguono un preciso ordine di priorità. I primi a essere considerati sono i club sconfitti negli spareggi-promozione tra le seconde classificate dei campionati di Eccellenza. Parallelamente vengono valutate le società perdenti i play out di Serie D oppure retrocesse direttamente a causa di un distacco pari o superiore a otto punti.

Solo dopo l’esaurimento di queste due categorie entra in scena la graduatoria delle squadre retrocesse direttamente e classificatesi al 17° e 18° posto nei rispettivi gironi.

Si tratta di un dettaglio fondamentale che aiuta a comprendere il valore effettivo delle classifiche attualmente pubblicate.

Fossano e Imolese guidano la corsa

Nella graduatoria provvisoria dei Ripescaggi in Serie D, il Fossano Calcio occupa una posizione di assoluto rilievo. Il club piemontese guida infatti il gruppo delle società provenienti dagli spareggi nazionali di Eccellenza con 58 punti.

Alle sue spalle figurano Lascaris 1954 con 56 punti e Fiorenzuola 1922 con 55.

Tra le retrocesse dirette, invece, il primato appartiene all’Imolese 1919, anch’essa a quota 58 punti. Seguono Derthona FBC con 52 punti, Castellanzese con 51, Breno con 47 e Real Monterotondo con 41.

La graduatoria complessiva elaborata da Wallace, costruita attraverso il criterio di alternanza previsto dal regolamento, vede addirittura il Fossano al primo posto assoluto e l’Imolese immediatamente alle sue spalle.

Un dato che conferma quanto il club piemontese possa guardare con interesse all’estate dei ripescaggi in Serie D.

Una classifica ancora tutta da definire

Le graduatorie pubblicate finora non rappresentano però un verdetto definitivo. Lo stesso Wallace invita alla prudenza, sottolineando come esistano ancora numerosi elementi destinati a modificare il quadro attuale.

Mancano infatti le sette società che conquisteranno la promozione attraverso gli spareggi nazionali di Eccellenza e che verranno quindi eliminate dal gruppo delle candidate ai ripescaggi in Serie D.

A questo si aggiunge l’assenza di alcune graduatorie della Coppa Disciplina e la mancata attribuzione dei tre punti bonus previsti per il superamento del primo turno degli spareggi.

Sono dettagli che potrebbero cambiare sensibilmente gli equilibri e modificare l’ordine delle posizioni attualmente conosciute.

Non conta soltanto la posizione in graduatoria

Uno degli aspetti più particolari dei ripescaggi in Serie D è rappresentato dai criteri utilizzati per attribuire i punteggi.

La posizione occupata sul campo è soltanto una delle componenti considerate. Il Comunicato Ufficiale n. 56 del Dipartimento Interregionale prevede infatti una valutazione complessiva che prende in esame diversi fattori.

Tra questi figurano il bacino di utenza, l’anzianità di affiliazione alla FIGC, i meriti sportivi, il valore dell’attività giovanile e il comportamento disciplinare.

Al contrario, penalizzazioni in classifica, squalifiche, porte chiuse o risultati negativi nella Coppa Disciplina possono comportare detrazioni di punti.

In caso di parità prevale inoltre la migliore posizione nella graduatoria generale della Coppa Disciplina della Serie D 2025-2026.

Per questo motivo, quando si parla di ripescaggi in Serie D, non basta osservare la classifica. Occorre capire quali società presenteranno effettivamente domanda e quali saranno in possesso di tutti i requisiti richiesti.

Il peso del settore giovanile e della programmazione

Le classifiche provvisorie raccontano anche un’altra storia. Molte delle società meglio posizionate sono realtà che da anni investono nel settore giovanile e nella crescita strutturale del club.

È il caso di diverse società piemontesi, spesso capaci di ottenere punteggi elevati proprio grazie alla qualità del lavoro svolto con i giovani.

I ripescaggi in Serie D, infatti, rappresentano anche un riconoscimento per chi ha costruito nel tempo una società organizzata, stabile e in grado di garantire continuità progettuale.

Quanti saranno i ripescaggi?

La domanda più frequente tra tifosi e addetti ai lavori riguarda il numero effettivo di posti che potrebbero liberarsi.

Al momento non esiste alcuna comunicazione ufficiale e qualsiasi previsione deve essere considerata una semplice ipotesi.

Secondo le valutazioni di Wallace, l’estate 2026 potrebbe registrare un numero di movimenti superiore rispetto alle ultime stagioni. L’ipotesi è quella di una quota compresa tra 10 e 12 ripescaggi in Serie D, anche se il record storico dei 21 ripescaggi registrato nel 2010 sembra difficilmente raggiungibile.

Si tratta comunque di una stima che dovrà essere verificata nelle prossime settimane.

Per il momento una sola certezza emerge con chiarezza: la corsa è ancora apertissima. Fossano e Imolese guidano le rispettive graduatorie con 58 punti, ma mancano ancora diversi passaggi prima che il quadro diventi definitivo. Tra spareggi da completare, punteggi da aggiornare e verifiche federali da effettuare, il destino dei ripescaggi in Serie D è ancora tutto da scrivere.

Come spesso accade nel calcio dilettantistico, il pallone resta protagonista. Ma per conquistare un posto in Serie D serviranno anche programmazione, solidità societaria e la capacità di farsi trovare pronti quando arriverà il momento decisivo.

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