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lunedì 6 Luglio 2026
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Serie D, Siracusa: l’addio di mister Turati

Ogni percorso calcistico, anche il più intenso e vincente, arriva prima o poi alla sua conclusione. È quanto accaduto tra il Siracusa e Marco Turati, protagonista di uno dei cicli più significativi della recente storia del club azzurro. Dopo circa 80 panchine complessive e una storica promozione conquistata in Serie C, l’allenatore ha deciso di interrompere la propria avventura in Sicilia, chiudendo un capitolo che resterà impresso nella memoria della tifoseria.

L’addio del tecnico non rappresenta soltanto un normale cambio in panchina, ma la fine di un progetto che ha riportato entusiasmo, risultati e identità a una piazza storica del calcio italiano. Nel corso della sua esperienza, Turati è riuscito a creare un forte legame con la squadra, con la società e soprattutto con i tifosi, diventando uno dei simboli della rinascita del Siracusa.

Ad accompagnare la conclusione del rapporto è stato un lungo e sentito messaggio pubblicato dal tecnico sui propri canali social, parole che raccontano tutta l’intensità di un’esperienza vissuta ben oltre il semplice risultato sportivo.

Un ciclo culminato con la promozione in Serie C

L’avventura di Marco Turati sulla panchina del Siracusa sarà ricordata soprattutto per il traguardo più importante: il ritorno del club tra i professionisti.

La promozione in Serie C ha rappresentato il coronamento di un percorso costruito attraverso programmazione, lavoro quotidiano e una forte identità di squadra. Un risultato atteso da anni da un’intera città, tornata finalmente a festeggiare un traguardo di prestigio.

Nel corso delle sue circa 80 panchine, Turati ha saputo affrontare momenti complessi, gestendo con equilibrio le difficoltà del campionato e mantenendo sempre un rapporto diretto con l’ambiente.

La crescita del Siracusa sotto la sua guida è stata costante, fino a raggiungere l’obiettivo che tutti sognavano: riportare gli azzurri nel calcio professionistico.

Il saluto di Marco Turati al Siracusa

Per congedarsi dalla piazza siciliana, Marco Turati ha affidato ai social un messaggio ricco di emozione, nel quale ha voluto ringraziare tifosi, città e società per il percorso condiviso.

“Oggi si chiude una stagione, si chiude un avventura che per me e’ stata una vera e propria storia d’amore…e come nel 2019 sentivo che fosse un arrivederci, anche oggi non riesco a pensare che il nostro legame possa finire così .. le emozioni vissute insieme al popolo Azzurro sono qualcosa che mi terranno sempre legato a questa gente e a questa terra, capace di soffrire , gioire e risoffrire ma sempre a Testa Alta …

perché in fondo lo sappiamo che Noi siamo abituati alle delusioni ma siamo anche pronti a rialzarCi per ruggire ancora più forte.. oggi i ringraziamenti toccano a me, grazie Siracusani, mi avete fatto sentire uno di voi dal primo giorno, mi avete trasmesso quella voglia di combattere su ogni campo che poi ho cercato di trasferire anche alle squadre allenate ..Due squadre che non dimenticherò mai perché composte da uomini di assoluto valore pronti a combattere anche nelle difficoltà più grandi.. Ora si guarda al futuro ma un pezzo del mio cuore sarà sempre li, accanto a voi … Grazie Siracusa”.

Parole che testimoniano quanto profondo sia stato il rapporto costruito con la città e con una tifoseria che lo ha sostenuto fin dal primo giorno.

Il legame speciale con la tifoseria azzurra

Uno degli aspetti che ha caratterizzato l’esperienza di Turati al Siracusa è stato il rapporto instaurato con il pubblico.

Nel suo messaggio il tecnico ha sottolineato più volte il senso di appartenenza maturato nel corso degli anni, ricordando come i tifosi lo abbiano fatto sentire parte integrante della comunità siracusana.

Le emozioni vissute insieme al “popolo azzurro”, come lui stesso lo definisce, rappresentano probabilmente l’eredità più importante lasciata da questa esperienza.

Il calcio, soprattutto in piazze ricche di passione come Siracusa, va infatti oltre il risultato. Diventa identità, appartenenza e condivisione di emozioni che accompagnano ogni stagione.

Turati è riuscito a interpretare perfettamente questo spirito, costruendo un rapporto che continuerà anche dopo la conclusione della sua avventura sulla panchina del Siracusa.

Una squadra costruita sul sacrificio

Nel suo lungo messaggio di saluto, l’allenatore ha dedicato un pensiero particolare anche ai calciatori.

Turati ha ricordato le due squadre allenate durante la sua esperienza in Sicilia, definendole gruppi composti da uomini di assoluto valore, capaci di affrontare con determinazione anche i momenti più difficili.

Il riferimento è a un percorso costruito attraverso il sacrificio quotidiano, la compattezza dello spogliatoio e la volontà di superare ogni ostacolo.

Sono stati proprio questi valori a permettere al Siracusa di raggiungere risultati importanti e di riportare entusiasmo in una piazza storica del calcio italiano.

Siracusa apre una nuova fase della propria storia

Con la separazione da Marco Turati si conclude ufficialmente un ciclo che ha segnato profondamente la recente storia del club.

Adesso il Siracusa sarà chiamato a individuare una nuova guida tecnica capace di raccogliere un’eredità importante e di proseguire il percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni.

Non sarà un compito semplice. Turati lascia infatti una squadra promossa in Serie C, una tifoseria ritrovata e una società che ha saputo costruire solide basi per il futuro.

La nuova stagione rappresenterà dunque l’inizio di un altro capitolo, con la volontà di consolidare quanto costruito nel corso del ciclo appena concluso.

Siracusa e Turati, una storia destinata a essere ricordata

L’addio di Marco Turati chiude una delle pagine più significative della storia recente del Siracusa. Le circa 80 panchine, la promozione in Serie C e il forte legame costruito con città e tifosi rappresentano un patrimonio che resterà nel tempo.

Il messaggio pubblicato dall’allenatore racconta il valore umano di un’esperienza che va oltre i risultati sportivi. È il saluto di chi ha vissuto questa avventura come una vera storia d’amore, lasciando una parte del proprio cuore in una città che lo ha accolto come uno di famiglia.

Per il Siracusa si apre adesso una nuova fase, fatta di nuove sfide e nuovi obiettivi. Ma il percorso condiviso con Marco Turati rimarrà uno dei capitoli più emozionanti della rinascita azzurra, destinato a essere ricordato con orgoglio da tutto l’ambiente siracusano.

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