Divertirsi, valorizzare i giovani e conquistare sul campo la permanenza in Serie D. Il presidente Luigi Di Battista non ha bisogno di proclami per raccontare il nuovo Notaresco. La filosofia del club resta quella di sempre: lavorare con entusiasmo, costruire una squadra sostenibile e provare a raggiungere il proprio obiettivo attraverso un gruppo nel quale esperienza e gioventù possano completarsi.
Nella nuova tappa di Golix Ritiri, il numero uno del Notaresco traccia la rotta in vista della stagione. Lo fa con il suo stile diretto, alternando riflessioni sul progetto tecnico a battute, come quella sulla possibilità di candidarsi a sindaco dopo essere riuscito a riportare entusiasmo intorno alla squadra.
Dietro il sorriso, però, ci sono idee precise. Il Notaresco sa quale dovrà essere la propria dimensione nel prossimo campionato di Serie D e non intende snaturarsi per inseguire obiettivi lontani dalla propria filosofia.
Notaresco, Di Battista: “Vogliamo divertirci”
Alla parola consapevolezza, Di Battista preferisce quella di ambizione. Non necessariamente l’ambizione di vincere il campionato, quanto quella di costruire una stagione capace di regalare soddisfazioni alla squadra, alla società e alla piazza.
“Giochiamo sia per il divertimento dei giocatori, sia anche per il divertimento mio, perché a me piace, altrimenti non farei il presidente di una squadra”.
Una dichiarazione che sintetizza bene il modo di intendere il calcio del presidente.
Il Notaresco non partirà con l’obbligo di conquistare il campionato. L’obiettivo è più concreto: giocarsela e conquistare direttamente la permanenza in Serie D.
“Non abbiamo i vincoli di vincere il campionato, ma di divertirci e sempre di guadagnarci direttamente la categoria”.
Niente pressioni costruite artificialmente, dunque. Di Battista vuole una squadra libera di esprimersi, ma allo stesso tempo consapevole dell’importanza del risultato.
Serie D, l’obiettivo del Notaresco è mantenere la categoria
Quando gli viene chiesto di definire chiaramente il traguardo stagionale, il presidente non gira intorno alla questione.
“Sempre mantenere la categoria”.
Una missione tutt’altro che semplice. Di Battista si aspetta una Serie D particolarmente competitiva, con società che hanno costruito organici ricchi di calciatori abituati anche a categorie superiori.
Il Notaresco ha scelto invece una strada differente. Accanto a pochi elementi di grande esperienza, la rosa presenta una componente molto giovane.
Il presidente parla di “tre-quattro” giocatori maggiormente conosciuti e di un gruppo composto da numerosi under. Una scelta che non viene vissuta come un limite, ma come parte integrante del progetto.
L’obiettivo sarà permettere ai ragazzi di crescere senza essere caricati immediatamente di responsabilità eccessive, sfruttando la presenza di compagni che conoscono perfettamente le dinamiche della categoria.
Notaresco tra giovani e veterani: la formula di Di Battista
La valorizzazione dei giovani rappresenta uno dei temi centrali del nuovo Notaresco. Il club ha mantenuto un’ossatura esperta proprio per fornire ai ragazzi punti di riferimento dentro e fuori dal campo.
Di Battista insiste molto su questo aspetto. Per un giovane, allenarsi quotidianamente al fianco di calciatori navigati significa avere la possibilità di apprendere comportamenti, mentalità e professionalità.
Tra gli esempi citati dal presidente ci sono Infantino, Rigoni e Formicone.
“È un piacere anche per i ragazzi giocare con livelli come Infantino, Rigoni, Formicone. Io credo anche per loro che sia una grande opportunità”.
Non soltanto compagni di squadra, quindi, ma vere e proprie guide.
“Hanno delle guide, sia in campo che fuori dal campo”.
È qui che prende forma uno degli aspetti più interessanti del progetto. Il Notaresco vuole affrontare la Serie D con una squadra giovane senza lasciare soli i ragazzi nel loro percorso di crescita.
L’esperienza dei veterani deve accelerare la maturazione degli under e, allo stesso tempo, permettere alla formazione di mantenere equilibrio nei momenti più complicati del campionato.
Serie D, Di Battista punta sulla crescita dei giovani
La presenza di tanti under non è soltanto una necessità numerica. Nelle parole del presidente emerge la volontà di creare un ambiente nel quale i ragazzi possano migliorare osservando quotidianamente chi ha già maturato esperienze importanti.
Per Di Battista, infatti, la professionalità non si misura esclusivamente durante i novanta minuti.
Parlando dei giocatori più esperti, il presidente sottolinea come siano esempi “sia dentro al campo che fuori dal campo”.
Un concetto fondamentale soprattutto in Serie D, categoria nella quale la capacità di far crescere giovani talenti può rappresentare un valore tecnico e societario.
Il ritiro diventa quindi il primo laboratorio di questa convivenza. I ragazzi osservano i veterani, imparano a conoscerli e cominciano ad assimilare quei comportamenti necessari per affrontare un campionato lungo e impegnativo.
I tifosi del Notaresco sempre più vicini alla squadra
Il progetto tecnico non è però l’unico motivo di soddisfazione per Luigi Di Battista. Uno dei risultati di cui il presidente sembra andare maggiormente orgoglioso riguarda la crescita della partecipazione intorno al Notaresco.
Negli ultimi anni il seguito della squadra è aumentato.
“Sono tre-quattro anni che sono migliorati, sono aumentati”, racconta il presidente parlando dei sostenitori.
A colpirlo è stata anche la risposta arrivata in occasione di una recente amichevole.
“Non credevo che venissero tutte quelle persone”.
Il dato che rende Di Battista particolarmente felice, però, non riguarda soltanto la quantità. È soprattutto la composizione del pubblico a rappresentare un segnale importante.
Notaresco, allo stadio sempre più famiglie
Sugli spalti non ci sono soltanto i gruppi di tifosi più giovani. Il presidente racconta con soddisfazione la presenza crescente di famiglie, genitori e bambini.
“Il bello per me è che vengono non solo i tifosi giovani, ma pure persone, famiglie con le mogli, con i figli. Quella è la cosa più bella”.
Riportare una comunità intorno alla squadra significa dare al progetto un valore che supera la classifica di Serie D.
Il Notaresco torna a essere un appuntamento capace di coinvolgere il paese e Di Battista non nasconde la soddisfazione.
“Sono contentissimo, ma credo anche i tifosi di Notaresco, tutto il paese”.
Poi arriva la battuta che chiude idealmente il cerchio: “Se mi presento come sindaco, mi fate sindaco sicuramente”.
Un modo scherzoso per raccontare un risultato che il presidente considera evidentemente importante: aver riavvicinato la gente alla squadra.
Golix Ritiri, la filosofia del Notaresco per la Serie D
Dall’intervista realizzata durante Golix Ritiri emerge un Notaresco che ha scelto di non costruire castelli in aria.
L’obiettivo è mantenere la Serie D, ma il percorso scelto per raggiungerlo racconta molto della filosofia societaria. Una base di calciatori esperti, tanti giovani da valorizzare e uno spogliatoio nel quale i veterani possano diventare guide per le nuove generazioni.
Intorno alla squadra, nel frattempo, cresce una tifoseria sempre più numerosa e trasversale. Giovani, famiglie e bambini stanno tornando a vivere il Notaresco come un punto di aggregazione.
Di Battista non promette il primo posto e non impone l’obbligo di vincere. Chiede di divertirsi, competere e guadagnarsi sul campo la categoria.
Una filosofia semplice soltanto in apparenza. Perché nella nuova Serie D, contro squadre costruite con giocatori di grande esperienza, il Notaresco dovrà trasformare entusiasmo, gioventù e organizzazione nella propria forza.
E se a fine stagione arriverà anche la salvezza, il presidente avrà un altro buon motivo per continuare a divertirsi.



