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venerdì 29 Agosto 2025
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Vicenza in Serie D: la sfida mai vissuta

In Vicenza in Serie D non ci è mai stato. Il Vicenza Calcio è uno di quei nomi che evocano immediatamente la storia del calcio italiano. Fondato nel 1902, il club biancorosso ha attraversato più di un secolo di competizioni, scrivendo pagine memorabili in Serie A, B e C. Eppure, tra le pieghe di questa lunga narrazione, la Serie D rappresenta una categoria che il Vicenza ha sfiorato, temuto, ma mai realmente vissuto. Una soglia che ha segnato uno dei momenti più delicati della sua esistenza, ma che non è mai stata varcata.

Vicenza in Serie D, c’è solo il timore: la crisi del 2018

Nel 2018, il Vicenza si trovò sull’orlo del baratro. La crisi societaria culminò nella mancata iscrizione al campionato di Serie C, con il rischio concreto di dover ripartire dai dilettanti. Fu in quel momento che la famiglia Rosso, già proprietaria del Bassano Virtus, intervenne con un’operazione che cambiò il destino del club. L’acquisizione del titolo sportivo del Bassano e il trasferimento della sede a Vicenza permisero la nascita del L.R. Vicenza Virtus, evitando così il passaggio in Serie D e mantenendo la dimensione professionistica. Il Vicenza in Serie D non andò.

Vicenza in Serie D: la categoria nella memoria biancorossa

Nonostante la mancata partecipazione diretta, la Serie D ha fatto parte della storia del Vicenza, seppur in modo marginale. Nella stagione 1945-1946, in un’Italia ancora segnata dalla guerra, il campionato fu riorganizzato in modo provvisorio, e il Vicenza in Serie D di allora disputò una stagione che, per struttura e livello, si avvicinava alla moderna Serie D. Da allora, il club ha sempre gravitato tra le categorie professionistiche, mantenendo una reputazione solida e un seguito appassionato.

Nel 2018, il rischio del Vicenza in Serie D fu concreto. La mancata iscrizione alla Serie C e il fallimento della società avrebbero potuto costringere il Vicenza a ripartire dal basso. Ma la fusione con il Bassano Virtus cambiò tutto. Il nuovo L.R. Vicenza Virtus fu ammesso alla Serie C, salvando la continuità sportiva e preservando l’identità del club.

La rinascita e il ritorno alle ambizioni

Da quel momento, il Vicenza ha intrapreso un percorso di ricostruzione, puntando a tornare ai vertici del calcio italiano. La stagione 2025-2026 lo vede protagonista nel Girone A della Serie C, con l’obiettivo dichiarato di conquistare la promozione in Serie B. Dopo due stagioni in cui il sogno è stato sfiorato, la società ha affidato la guida tecnica a Fabio Gallo, allenatore esperto e già protagonista della promozione della Virtus Entella.

La rosa è stata rinforzata con giocatori di esperienza e giovani di prospettiva, in un mix che punta a garantire solidità e dinamismo. La vittoria nella prima giornata contro il Lumezzane ha confermato le ambizioni del club, che si prepara ad affrontare sfide di rilievo come il derby contro l’Arzignano Valchiampo e il confronto con il Cittadella, altra squadra veneta dal passato importante.

Il calendario prevede 38 giornate, con conclusione fissata per il 26 aprile 2026. In caso di qualificazione ai playoff, il Vicenza potrà giocarsi le sue carte per il ritorno in Serie B, una categoria che manca dal 2022 e che rappresenta il naturale habitat di una società con la sua storia.

Il Romeo Menti e il cuore biancorosso

Le partite casalinghe si disputano allo stadio Romeo Menti, impianto che porta il nome di uno dei figli più illustri della città, scomparso nella tragedia di Superga. Con una capienza di oltre 12.000 posti, il Menti è uno dei templi del calcio veneto, dove ogni domenica si rinnova il rito della passione biancorossa.

I tifosi del Vicenza hanno sempre rappresentato una componente fondamentale del club. Anche nei momenti più difficili, la Curva Sud ha continuato a sostenere la squadra, dimostrando un attaccamento che va oltre il risultato. La rinascita del 2018 è stata vissuta come una seconda nascita, e oggi il pubblico vicentino sogna un ritorno tra i grandi.

Un club che guarda avanti senza dimenticare

Il Vicenza in Serie D è una storia mai scritta, ma sempre presente come monito e come punto di svolta. La crisi del 2018 ha insegnato che nessuno è immune dalle difficoltà, ma anche che con visione, competenza e passione si può risalire. Il percorso del L.R. Vicenza Virtus è la dimostrazione di come una società storica possa reinventarsi, mantenendo viva la propria identità e puntando sempre in alto.

Oggi, il Vicenza è una delle realtà più solide della Serie C, con una struttura dirigenziale competente e una visione strategica chiara. Il settore giovanile è in crescita, con diversi talenti che si affacciano alla prima squadra, e la società ha investito in infrastrutture e comunicazione per rafforzare il legame con il territorio. Il Vicenza in Serie D non ha nessuna intenzione di andare ma punta ad un futuro sempre più in alto.

La Serie D come soglia mai varcata

La storia del Vicenza in Serie D è una storia di confine, di rischio, di rinascita. È il racconto di un club che ha sfiorato il dilettantismo, ma che ha saputo reagire con forza e intelligenza. Oggi, il Vicenza è tornato a competere con ambizione, e la Serie D resta un capitolo mai scritto, ma fondamentale per comprendere la resilienza e la grandezza di questa società.

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