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mercoledì 21 Gennaio 2026
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Coppa Italia Eccellenza, eccezionale rimonta del San Salvo

La Coppa Italia Eccellenza continua a regalare emozioni autentiche, di quelle che affondano le radici nella passione pura del calcio dilettantistico italiano. A San Salvo si è scritta una pagina destinata a restare impressa nella memoria dei tifosi biancazzurri e di tutti gli appassionati del calcio regionale. Una notte di gennaio carica di attesa, di speranze e di orgoglio si è trasformata in un trionfo netto, sonoro, che ha ribaltato ogni pronostico e ha consegnato alla squadra di Walter Piccioni il pass per la finalissima regionale.

Il 3-0 inflitto all’Ovidiana Sulmona nel match di ritorno della semifinale non è stato soltanto un risultato sportivo, ma la sintesi perfetta di una prestazione corale, intensa, matura. Dopo la sconfitta dell’andata, il San Salvo aveva un solo obiettivo: riscrivere la storia della semifinale di Coppa Italia Eccellenza davanti al proprio pubblico. E lo ha fatto con autorità, determinazione e una lucidità tattica che ha messo alle corde gli avversari sin dai primi minuti.

Coppa Italia Eccellenza: il peso della competizione nel calcio regionale

La Coppa Italia Eccellenza rappresenta molto più di una competizione parallela al campionato. È un percorso che mette alla prova la profondità delle rose, la mentalità delle squadre e la capacità degli allenatori di gestire momenti decisivi in gare a eliminazione diretta. Nel contesto del calcio dilettantistico, questa manifestazione assume un valore quasi simbolico, perché consente a realtà territoriali di confrontarsi in un palcoscenico che profuma di prestigio e tradizione.

Per il San Salvo, arrivare in finale significa dare continuità a un progetto tecnico ambizioso, costruito passo dopo passo, stagione dopo stagione. Per l’Ovidiana Sulmona, invece, la Coppa Italia Eccellenza rappresentava un’occasione di riscatto in un momento complicato del campionato. Due storie diverse, due esigenze opposte, che si sono incrociate in una semifinale dal sapore intenso.

Coppa Italia Eccellenza, il ritorno della semifinale: una partita senza appello

Il match di ritorno della semifinale di Coppa Italia Eccellenza non ammetteva calcoli. Il San Salvo doveva vincere, e doveva farlo con almeno due gol di scarto per ribaltare il risultato dell’andata. Fin dai primi minuti, la squadra di Piccioni ha imposto un ritmo alto, pressando l’Ovidiana Sulmona nella propria metà campo e cercando con insistenza la profondità sulle corsie esterne.

La scelta di un assetto offensivo equilibrato ha dato subito i suoi frutti. Il pallone ha iniziato a viaggiare con rapidità, la manovra si è fatta fluida, e l’Ovidiana ha progressivamente perso campo e certezze. In una gara così delicata, la gestione delle emozioni è stata determinante. Il San Salvo ha dimostrato di avere la maturità necessaria per non farsi prendere dalla frenesia, aspettando il momento giusto per colpire.

Jelicanin apre la strada della rimonta

Il primo gol, quello che ha acceso definitivamente la partita, porta la firma di Jelicanin. Un’azione costruita con pazienza, conclusa con un gesto tecnico preciso e potente, che ha fatto esplodere lo stadio. In quel momento, la semifinale di Coppa Italia Eccellenza ha cambiato volto. Il San Salvo ha acquisito fiducia, mentre l’Ovidiana Sulmona ha iniziato ad avvertire il peso psicologico della rimonta in atto.

Il gol di Jelicanin non è stato soltanto una rete fondamentale dal punto di vista aritmetico, ma anche un segnale di superiorità mentale. Il San Salvo ha continuato a spingere, consapevole che il pareggio complessivo non sarebbe bastato per gestire con tranquillità il resto dell’incontro.

Squadrone e la conferma di una supremazia totale

Nella ripresa, la Coppa Italia Eccellenza ha mostrato il suo volto più spietato. L’Ovidiana Sulmona ha provato a reagire, ma ogni tentativo è stato respinto da una difesa attenta e organizzata. Il centrocampo del San Salvo ha continuato a dettare i tempi, spezzando il gioco avversario e ripartendo con intelligenza.

Il secondo gol, firmato da Squadrone, è arrivato come una sentenza. Un’azione che ha messo in evidenza la qualità collettiva della squadra biancazzurra, capace di trovare spazi anche contro una difesa schierata. Con il 2-0, il discorso qualificazione si è fatto sempre più favorevole al San Salvo, che a quel punto aveva il pieno controllo della semifinale di Coppa Italia Eccellenza.

Di Ruocco chiude i conti e apre le porte della finale

Il terzo gol, realizzato da Di Ruocco, ha sancito in maniera definitiva il passaggio del turno. Una rete che ha suggellato una prestazione impeccabile e ha messo il sigillo su una rimonta che resterà negli annali del club. Il 3-0 finale ha ribaltato il risultato dell’andata, fissando il punteggio complessivo sul 3-1 e decretando la fine del cammino dell’Ovidiana Sulmona nella competizione.

Per Di Ruocco, il gol ha avuto un valore speciale, perché arrivato in un momento in cui la partita era ormai indirizzata, ma non ancora definitivamente chiusa. In gare come queste, un singolo episodio può cambiare tutto, e il San Salvo ha avuto il merito di non lasciare nulla al caso.

Il lavoro di Walter Piccioni dietro il successo

Dietro la qualificazione alla finale di Coppa Italia Eccellenza c’è la mano esperta di Walter Piccioni. Il tecnico ha preparato la gara nei minimi dettagli, leggendo alla perfezione i punti deboli dell’Ovidiana Sulmona e valorizzando al massimo le qualità dei suoi uomini. Le scelte di formazione, l’atteggiamento tattico e la gestione dei cambi hanno dimostrato una profonda conoscenza del contesto e delle dinamiche della competizione.

Piccioni ha trasmesso alla squadra la convinzione di potercela fare, anche dopo la sconfitta dell’andata. In un torneo come la Coppa Italia Eccellenza, la componente mentale è spesso decisiva, e il San Salvo ha mostrato una solidità che fa ben sperare anche in vista della finalissima.

Ovidiana Sulmona, una sconfitta che pesa

Per l’Ovidiana Sulmona, l’eliminazione dalla Coppa Italia Eccellenza arriva in un momento delicato della stagione. Le difficoltà in campionato rendono questa sconfitta ancora più amara, perché la competizione ad eliminazione diretta poteva rappresentare una valvola di sfogo e un’opportunità di rilancio. Il doppio confronto ha evidenziato limiti strutturali e una certa fragilità nei momenti chiave, aspetti che la squadra dovrà affrontare con lucidità nel prosieguo dell’annata.

Nonostante l’uscita di scena, il percorso in Coppa resta un’esperienza utile, soprattutto per un gruppo chiamato a ritrovare fiducia e compattezza in campionato.

La finale contro la Folgore: un appuntamento con la storia

La Coppa Italia Eccellenza ora attende il suo ultimo atto. Il San Salvo affronterà la Folgore nella finalissima di inizio febbraio, in una sfida che promette spettacolo ed equilibrio. Due squadre che hanno dimostrato continuità, organizzazione e una forte identità di gioco, pronte a contendersi un trofeo che vale prestigio e visibilità a livello regionale.

La finale rappresenta anche un momento di celebrazione per tutto il movimento dell’Eccellenza, un campionato che spesso vive lontano dai riflettori, ma che continua a essere linfa vitale del calcio italiano.

La Coppa come vetrina per i protagonisti

Competizioni come la Coppa Italia Eccellenza offrono una vetrina importante per calciatori, allenatori e società. Prestazioni come quelle di Jelicanin, Squadrone e Di Ruocco attirano l’attenzione degli addetti ai lavori e contribuiscono a valorizzare il percorso individuale e collettivo.

Per il San Salvo, la finale è l’occasione di consolidare la propria immagine e di dare un segnale forte anche in ottica futura. Vincere la Coppa Italia Eccellenza significherebbe entrare in una dimensione ancora più ambiziosa, con ripercussioni positive sul piano sportivo e societario.

Un pubblico protagonista di una serata indimenticabile

Non si può raccontare questa semifinale senza parlare del pubblico. Il sostegno dei tifosi ha accompagnato il San Salvo per tutta la partita, creando un’atmosfera carica di entusiasmo e partecipazione. In contesti come quello della Coppa Italia Eccellenza, il legame tra squadra e territorio è un valore aggiunto, capace di fare la differenza nei momenti decisivi.

Il calcio dilettantistico vive di queste emozioni, di stadi gremiti, di cori spontanei e di una passione che non conosce categorie. La notte della rimonta resterà impressa come una delle più belle pagine recenti della storia del club biancazzurro.

Verso febbraio, con un sogno da inseguire

Con la finale ormai all’orizzonte, il San Salvo può guardare al futuro con entusiasmo e consapevolezza. La Coppa Italia Eccellenza ha già regalato emozioni forti, ma il capitolo più importante deve ancora essere scritto. La sfida contro la Folgore sarà un banco di prova durissimo, ma anche un’opportunità straordinaria per coronare un percorso fatto di sacrifici, lavoro e passione.

In un calcio che spesso corre troppo veloce, storie come questa ricordano il valore del tempo, della crescita e della perseveranza. La Coppa Italia Eccellenza non è solo un trofeo, ma il simbolo di un movimento vivo, autentico, capace ancora di far battere il cuore.

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