L’Enna ha aperto l’anno nel migliore dei modi ed è tornata finalmente a sorridere, facendolo nel modo più convincente possibile, davanti al proprio pubblico, nel recupero della diciassettesima giornata del campionato di Serie D girone I. Il netto 3-0 inflitto al Castrum Favara allo stadio “Generale Gaeta” non è soltanto una vittoria sul piano del risultato, ma rappresenta un vero spartiacque emotivo e sportivo per una squadra che inseguiva da settimane il ritorno ai tre punti.
Enna, vittoria esaltante: svolta potente al Gaeta
L’Enna, infatti, non vinceva dallo scorso 9 novembre, quando riuscì ad avere la meglio sul Paternò. Da allora, un lungo periodo di attesa, frustrazione e lavoro silenzioso, culminato in un successo che ha il sapore del primo brindisi gialloverde del 2026.
Il match, disputato nel pomeriggio di ieri dopo il rinvio per nebbia dello scorso 21 dicembre, ha restituito l’immagine di una squadra determinata, compatta e finalmente efficace sotto porta. Un Enna capace di indirizzare la gara già nella prima frazione e di controllarla con maturità nella ripresa, senza concedere spiragli agli avversari.
Enna: la cornice del Gaeta e il peso della partita
Giocare al “Generale Gaeta” non è mai banale. Lo stadio ennese, spesso decisivo nei momenti chiave della stagione, ha fatto sentire ancora una volta il proprio peso specifico. Il recupero contro il Castrum Favara non era una partita come le altre: in palio c’erano punti pesantissimi per la classifica e la possibilità di scavalcare proprio i favaresi, fermi a quota 17. L’Enna, arrivata all’appuntamento con 16 punti e il bisogno urgente di invertire la rotta, ha risposto presente con una prestazione autoritaria.
La formazione di mister Passiatore ha mostrato sin dalle prime battute un atteggiamento aggressivo e propositivo, mettendo subito in chiaro le proprie intenzioni. Pressing alto, linee compatte e una manovra fluida hanno costretto il Castrum Favara sulla difensiva, rendendo evidente come l’Enna avesse preparato la gara nei minimi dettagli.
Il primo tempo perfetto: l’uno-due che spezza l’equilibrio
Il primo tempo è stato il vero manifesto della rinascita dell’Enna. Dopo una fase iniziale di studio, i padroni di casa hanno alzato progressivamente il ritmo, trovando il vantaggio al minuto 24 con Distratto. Una rete che ha fatto esplodere il Gaeta e che ha dato ulteriore fiducia a una squadra già in controllo del match.
Neanche il tempo di riorganizzarsi per il Castrum Favara che, tra il 24’ e il 28’, l’Enna ha piazzato un micidiale uno-due. Al 29’ arriva infatti il raddoppio firmato da Frank Tchaouna, glaciale dal dischetto nel trasformare il calcio di rigore che ha di fatto ipotecato la partita. Due gol in pochi minuti che hanno spezzato l’equilibrio e indirizzato in maniera chiara le sorti dell’incontro.
L’Enna è così andata al riposo sul doppio vantaggio, con la sensazione diffusa che la gara fosse ormai nelle sue mani. Un primo tempo giocato con intensità, lucidità e una convinzione che da tempo non si vedeva.
Tchaouna protagonista assoluto: la doppietta che chiude i conti
Nella ripresa l’Enna ha dimostrato di aver raggiunto una maturità importante. Lontana dall’abbassare la guardia, la squadra di Passiatore ha continuato a gestire il possesso con intelligenza, spegnendo sul nascere ogni tentativo di reazione del Castrum Favara. Il controllo del match è stato totale, con una fase difensiva solida e un centrocampo capace di dettare i tempi.
Il sigillo finale arriva ancora una volta dai piedi di Frank Tchaouna. L’attaccante ennese trova la via del gol e firma il definitivo 3-0, blindando il successo e regalando a se stesso la gioia della prima doppietta del 2026. Una prestazione maiuscola la sua, non solo per le reti, ma per il lavoro costante al servizio della squadra, simbolo di un Enna ritrovata anche nei suoi interpreti principali.
Una vittoria che pesa in classifica e nella testa
Il successo contro il Castrum Favara vale molto più dei tre punti conquistati. Con questa vittoria l’Enna sale a quota 19 punti, scavalcando proprio i favaresi e avvicinandosi al gruppo di metà classifica. Un balzo che ridà ossigeno alla graduatoria e, soprattutto, restituisce fiducia a un ambiente che aveva bisogno di segnali concreti.
Guardare la classifica oggi ha un sapore diverso per l’Enna. Dopo settimane complicate, la squadra può finalmente osservare il proprio percorso con maggiore serenità e ottimismo. Il campionato di Serie D girone I resta lungo e insidioso, ma il successo del Gaeta rappresenta un punto di partenza fondamentale per il prosieguo della stagione.
Il lavoro di Passiatore e la risposta della squadra
Dietro questa vittoria c’è anche il lavoro quotidiano di mister Passiatore, che ha saputo tenere il gruppo compatto nei momenti più difficili. La risposta della squadra sul campo è stata chiara: l’Enna ha seguito il proprio allenatore, applicando con precisione le indicazioni tattiche e mostrando un’identità ben definita.
Il pressing coordinato, la capacità di sfruttare le occasioni create e la solidità difensiva sono segnali evidenti di una squadra che ha lavorato con continuità. Il match contro il Castrum Favara ha messo in luce una crescita collettiva, con ogni reparto protagonista di una prestazione convincente.
Il contesto del girone I e le ambizioni dell’Enna
Il girone I di Serie D è notoriamente uno dei più complessi e competitivi del panorama nazionale. Squadre blasonate, trasferte difficili e un livello tecnico elevato rendono ogni partita una battaglia. In questo contesto, l’Enna sa di dover costruire la propria salvezza – e magari qualcosa in più – passo dopo passo.
Il successo nel recupero della diciassettesima giornata permette di guardare al futuro con maggiore fiducia. L’Enna ha dimostrato di poter competere e di avere le qualità per risalire ulteriormente la classifica, a patto di dare continuità alle prestazioni viste al Gaeta.
Verso Vibo Valentia: il prossimo banco di prova
Archiviata la vittoria contro il Castrum Favara, l’attenzione dell’Enna si sposta ora sulla prossima trasferta di Vibo Valentia. Un appuntamento delicato, che dirà molto sulla capacità della squadra di dare continuità a quanto di buono visto nel recupero.
La sfida in Calabria rappresenterà un test importante, soprattutto dal punto di vista mentale. Vincere dopo tanto tempo è fondamentale, ma confermarsi lo è ancora di più. L’Enna dovrà scendere in campo con lo stesso spirito, la stessa determinazione e la stessa fame di punti mostrata al Gaeta.
Un bell’inizio del 2026
Il 3-0 rifilato al Castrum Favara resterà nella memoria dei tifosi. Una vittoria simbolica, che segna l’inizio di un nuovo capitolo e che restituisce entusiasmo a una piazza appassionata e calorosa.
L’Enna ha dimostrato di essere viva, pronta a lottare e a scrivere nuove pagine della propria stagione. Il Gaeta, ancora una volta, è stato il luogo della rinascita, lo scenario ideale per una squadra che aveva bisogno di ritrovarsi e di ritrovare il proprio pubblico.



