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Calciomercato di Serie D, Girone D: le ultime news

Quando si parla di calciomercato di Serie D, nel Girone D, significa una cosa sopra tutte: decisioni che si vedono subito. Perché questo raggruppamento è un laboratorio di calcio vero, denso, cattivo nel senso sportivo del termine, dove ogni domenica ti costringe a essere squadra prima ancora che a essere “nomi”. E quando arriva gennaio, il campionato smette di concedere alibi: chi vuole restare nel treno promozione deve aumentare profondità e qualità, chi vive la zona calda deve cambiare inerzia, chi sta nel mezzo deve scegliere se accontentarsi o tentare un salto.

Il Girone D, in questa stagione, ha già una sua fisionomia chiara: davanti si corre, dietro si soffre, e in mezzo c’è chi può diventare arbitro del destino altrui. Basta guardare la fotografia della classifica per capire il livello della competizione: Lentigione in testa, Desenzano subito dietro, Pistoiese a ridosso, poi un gruppo che non lascia tregua. Dentro un contesto così, il calciomercato di Serie D non è un accessorio. È un capitolo decisivo del romanzo.

Pistoiese, gennaio da protagonista: ufficiale Della Latta e il messaggio al girone

Quando una piazza come Pistoia si muove, lo fa quasi sempre per incidere. Nel calciomercato di Serie D la Pistoiese ha acceso la miccia con l’ufficialità dell’arrivo di Simone Della Latta, centrocampista classe 1993: un innesto che parla di esperienza, personalità e conoscenza dei campionati tirati, quelli in cui le promozioni si costruiscono più con la testa che con la fantasia. L’ufficialità è stata riportata nel flusso di aggiornamenti di settore come operazione definita.

Della Latta è il tipo di giocatore che, in Serie D, non si limita a “giocare”. Ordina, guida, dà ritmo nei momenti in cui l’avversario alza la pressione e la partita diventa nervosa. In un girone di ritorno che spesso si decide in un mese, un centrocampista con queste caratteristiche può trasformare un pareggio sporco in una vittoria pesante. E qui sta il cuore della mossa: non è un acquisto per fare scena, è un acquisto per cambiare i finali di partita.

Nel calciomercato di Serie D, soprattutto nel Girone D, l’effetto di un innesto così si vede anche nei dettagli: aumenta la qualità dell’allenamento, cambia la gestione delle energie, offre soluzioni tattiche diverse. E soprattutto manda un segnale al campionato: la Pistoiese non vuole restare a guardare. Vuole salire di tono, adesso.

Pistoiese, non solo un colpo: ufficiali anche Tempre e Magalotti, più una separazione

Il mercato, però, non è mai un singolo nome. È un disegno. E la Pistoiese ha continuato a muoversi con altre ufficialità che raccontano una strategia precisa: rinforzare anche con profili giovani, aumentando alternative e intensità.

È ufficiale l’ingaggio in prestito dall’Empoli del terzino sinistro classe 2006 Michele Tempre, insieme all’ufficialità della risoluzione consensuale con Jonas Arlanch. Sono due notizie che, lette insieme, parlano la lingua della gestione: si aggiunge un under in un ruolo logorante, si libera uno spazio in rosa, si ridefiniscono le gerarchie. In Serie D questa chiarezza fa spesso la differenza, perché gennaio non è un mese in cui puoi permetterti ambiguità interne.

E poi c’è l’altra ufficialità tra i pali: l’arrivo in prestito dal Catanzaro del portiere classe 2007 Gabriele Magalotti. Anche qui la logica è limpida: in un girone così fisico e pieno di partite “di episodio”, avere un’opzione in più in porta significa proteggersi dagli imprevisti e alzare la competizione interna. La Serie D non perdona i blackout: un portiere in crescita, con mentalità da categoria superiore, può diventare un fattore non solo con le parate, ma con la sicurezza che trasmette alla linea.

Il calciomercato di Serie D, per la Pistoiese, assume quindi un volto completo: esperienza al centro, gamba sulle corsie, profondità in porta, e una gestione delle uscite che evita sovraccarichi. È un gennaio da squadra che vuole incidere.

Desenzano, ufficiale Lorenzo Catania: un reparto offensivo che alza la voce

Nel Girone D, Desenzano è una realtà che gioca con un’identità precisa: calcio propositivo, ambizione, e una rosa che non vuole accontentarsi. Nel calciomercato di Serie D è arrivata un’ufficialità importante per il reparto offensivo: l’arrivo di Lorenzo Catania, comunicato come innesto per aggiungere soluzioni e peso davanti.

Questa ufficialità è significativa perché arriva in un momento in cui il campionato entra nella sua fase più “selettiva”. Da gennaio in poi, infatti, non basta creare: bisogna concretizzare. E gli attaccanti, in Serie D, sono spesso il confine tra una stagione buona e una stagione memorabile. Aggiungere un profilo offensivo come Catania significa aumentare le opzioni: cambiare partner là davanti, gestire le rotazioni, non perdere per strada la pericolosità quando arrivano squalifiche e piccoli acciacchi.

Il calciomercato di Serie D, in questo caso, è una dichiarazione: Desenzano vuole continuare a spingere e non intende lasciare nulla al caso.

Desenzano, anche le uscite sono ufficialità: risoluzione consensuale con Cardella

Il mercato vero si misura anche dalla capacità di tagliare e riallineare. Ed è qui che il calciomercato di Serie D mostra la sua faccia adulta: non è un accumulo di nomi, è un equilibrio da trovare. Nel flusso di ufficialità è stata riportata la risoluzione consensuale del contratto con l’attaccante Federico Cardella.

Un’uscita così, a stagione in corso, non è mai neutra. Significa che la società ha scelto una direzione tecnica e di spogliatoio, che ha ridefinito priorità e minuti. E nel Girone D, dove le partite diventano spesso bracci di ferro emotivi, la chiarezza interna è un vantaggio competitivo enorme. Il calciomercato di Serie D, per Desenzano, è quindi doppio: entra un attaccante per aumentare potenza e soluzioni, si chiude un capitolo per semplificare la gestione.

Piacenza, ufficiale un giovane di prospettiva: Mazzaglia in prestito

Il Piacenza è una piazza che vive di orgoglio e aspettative, e nel Girone D ogni punto pesa come un macigno. Nel calciomercato di Serie D è stato riportato l’arrivo in prestito dal Como del centrocampista classe 2006 Giuseppe Mazzaglia.

Questa ufficialità racconta una scelta precisa: puntare su un under in mezzo al campo, in un ruolo che richiede personalità e gamba. In Serie D, il centrocampista giovane può fare la differenza se ha due caratteristiche: intensità e coraggio. Intensità per reggere la seconda palla, la pressione, le transizioni. Coraggio per non nascondersi quando la gara diventa ruvida. Mazzaglia, per identikit e percorso, entra in quella categoria di ragazzi che possono crescere molto in pochi mesi, proprio perché il Girone D è un’esame continuo.

Il calciomercato di Serie D, qui, non è solo “rinforzo”: è anche costruzione del futuro, perché valorizzare under significa dare qualità al presente e creare un asset di crescita. E una piazza come Piacenza, quando sceglie questa strada, lo fa spesso con una logica chiara di equilibrio tra prestazione e progettualità.

Pro Sesto, ufficiale Bongini: un investimento tra i pali per il girone di ritorno

Tra le squadre che vogliono restare agganciate al gruppo alto, la Pro Sesto ha la cultura della solidità e del lavoro quotidiano. Nel calciomercato di Serie D è stato riportato l’arrivo di Luca Bongini, portiere classe 2006 proveniente dalla Pro Patria.

L’ufficialità è interessante perché la scelta del portiere, in Serie D, non è mai una scelta “secondaria”. È un ruolo che impatta direttamente sui punti: una parata nel momento giusto vale quanto un gol, e un errore pesa il doppio perché spesso arriva quando la partita è bloccata. Inserire un classe 2006 significa aumentare concorrenza interna, ma anche aggiungere un profilo potenzialmente esplosivo, uno di quelli che crescono in fretta se trovano contesto e fiducia.

Nel calciomercato di Serie D, molte società scelgono gennaio per operazioni “di impatto” davanti. La Pro Sesto, invece, manda un segnale diverso: curare la struttura, proteggere la squadra, evitare che una stagione si rompa su un dettaglio. È un mercato che parla la lingua della prudenza intelligente, quella che spesso ti fa arrivare fino in fondo.

Crema, ufficiale Diop: un innesto per dare peso e presenza

In un girone così equilibrato, anche chi sta in mezzo sa che basta poco per cambiare zona di classifica. Il calciomercato di Serie D ha registrato un’ufficialità importante per il Crema: l’ingaggio dell’attaccante classe 2003 Babacar Diop, centravanti cresciuto nei settori giovanili di Novara e Venezia, riportato come operazione ufficiale.

Questa mossa ha un significato immediato: aggiungere presenza fisica e riferimento offensivo. Da gennaio in poi, soprattutto in campionati come il Girone D, le partite diventano più “verticali”, più sporche, più legate alle seconde palle e alle palle inattive. Avere un centravanti che può reggere i duelli e tenere su la squadra significa cambiare la forma della partita: non sei più costretto a giocare sempre pulito, puoi anche scegliere la via pratica, quella che in Serie D è spesso la via più realistica.

Il calciomercato di Serie D, con operazioni come questa, mostra una verità semplice: non esiste solo il mercato delle “big”. Ogni squadra, nel suo obiettivo, deve trovare la chiave per fare punti. E un attaccante nuovo può essere la scintilla che mancava.

Cittadella Vis Modena, ufficiale una cessione: Diletto saluta e sale di categoria

Non ci sono solo acquisti. Il calciomercato di Serie D è anche un ascensore per i giovani che si mettono in luce. Ed è in questa dinamica che rientra l’ufficialità della cessione dell’attaccante classe 2007 Rosario Diletto dalla Cittadella Vis Modena alla Reggiana, destinazione Primavera in un contesto professionistico.

Questa è una notizia che va oltre la singola squadra. Perché quando un club di Serie D vede partire un 2007 verso una realtà di Serie B, significa che il lavoro di valorizzazione ha prodotto valore reale. È un segnale di credibilità per la società che lo cede e, allo stesso tempo, una conferma di quanto il Girone D sia una vetrina competitiva: non un campionato “di passaggio”, ma un campionato che forma e seleziona.

Dal punto di vista tecnico, la cessione obbliga la Cittadella Vis Modena a ridisegnare rotazioni e spazi. Dal punto di vista narrativo, invece, è una piccola storia di crescita: il calciomercato di Serie D che diventa trampolino, un percorso che si apre mentre il campionato è ancora nel suo cuore.

Il senso di gennaio nel Girone D: perché il calciomercato di Serie D pesa più qui che altrove

C’è un motivo se il Girone D, storicamente, è considerato uno dei più difficili da attraversare. È un girone con tante squadre organizzate, tante piazze esigenti, tanti scontri diretti che arrivano come tornanti di montagna. E da gennaio in poi, ogni tornante è più ripido: perché le energie calano, le pressioni aumentano, e la classifica smette di essere “indicativa” per diventare “definitiva”.

In questa cornice, le ufficialità raccontate fin qui hanno un filo conduttore chiaro. La Pistoiese ha scelto un mercato profondo, fatto di esperienza e alternative, perché vuole trasformare l’ambizione in continuità: Della Latta come guida, Tempre come gamba, Magalotti come soluzione e competizione, con una risoluzione che libera spazio e ridisegna la rosa. Desenzano ha alzato la qualità del reparto avanzato con Catania e ha contemporaneamente chiuso un capitolo con Cardella per rendere più lineare la gestione. Piacenza e Pro Sesto hanno puntato su profili giovani, due 2006 che raccontano una visione: investire su energia e prospettiva per reggere i mesi in cui il campionato si decide. Il Crema ha aggiunto peso davanti con un centravanti che può cambiare la forma delle partite. La Cittadella Vis Modena, infine, ha certificato una cessione che è anche un riconoscimento del lavoro di crescita: un 2007 che sale di livello nel pieno della stagione.

Il calciomercato di Serie D, in poche settimane, ha quindi già riscritto alcune traiettorie. Non i verdetti, perché quelli li darà il campo. Ma le possibilità, quelle sì: più alternative, più scelte, più competizione interna.

Dopo le firme arriva la parte più dura: trasformare le ufficialità in punti

Il punto cruciale, adesso, è sempre lo stesso: una firma non basta. Il calciomercato di Serie D è una promessa, non una garanzia. Della Latta dovrà diventare immediatamente ritmo, non solo nome. Tempre dovrà trasformare la sua corsa in equilibrio tattico. Magalotti dovrà trovare serenità e presenza nei momenti in cui la palla pesa. Catania dovrà portare concretezza e attacco della porta, perché a gennaio non c’è tempo per “ambientarsi” troppo. Mazzaglia dovrà dimostrare che l’età non è un limite quando hai personalità. Bongini dovrà trovare continuità mentale, che per un portiere giovane è spesso la vera partita. Diop dovrà trasformare i duelli in metri guadagnati e punti. E la Cittadella Vis Modena dovrà assorbire la cessione senza perdere equilibrio, perché ogni uscita modifica spazi e responsabilità.

È questa la bellezza ruvida della Serie D: il mercato fa rumore, ma il campo giudica in silenzio. Nel Girone D, più che altrove, il giudizio arriva subito.

Conclusione: il Girone D riparte, e il calciomercato di Serie D ha già cambiato la trama

Calciomercato di Serie D nel Girone D, quest’anno, significa un inverno che non concede pause. Le ufficialità raccontano un campionato in cui nessuno vuole restare fermo. La Pistoiese ha scelto una strada chiara: rinforzarsi in modo strutturale per correre fino in fondo. Il Desenzano ha risposto con un innesto offensivo e una scelta di pulizia interna che ridisegna le rotazioni. Piacenza e Pro Sesto hanno investito su giovani che possono crescere in fretta dentro un girone che ti costringe a maturare a ogni partita. Il Crema ha aggiunto peso e presenza per affrontare un ritorno che spesso si decide nei dettagli. La Cittadella Vis Modena ha certificato una cessione che è anche un segnale di valore e di percorso: la Serie D come trampolino reale.

Da qui in avanti, il campionato entrerà nella sua fase più vera. E allora sì che capiremo quanto il calciomercato di Serie D abbia inciso davvero. Perché nel Girone D non vince chi fa più annunci. Vince chi trasforma le ufficialità in identità, le nuove maglie in prestazioni, le scelte di gennaio in punti di primavera.

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