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Centro Sedia: straordinaria prima assoluta nel calcio a 11

Il nome Centro Sedia risuona oggi con una risonanza tutta nuova nel panorama del calcio dilettantistico italiano: quella che fino ad ora era una società conosciuta soprattutto nel Friuli‑Venezia Giulia per il suo impegno nel campionato di Promozione maschile e nei settori giovanili ha scritto una pagina storica con la prima assoluta delle sue ragazze nel calcio a 11 femminile. Questa impresa, avvenuta sul campo di Venezia contro una formazione veterana, non è semplicemente un risultato sportivo: è la rappresentazione di un progetto di crescita e inclusione che ha radici profonde nel territorio e nella cultura calcistica del club.

Fondata nel 1966 come A.S. Natisone Calcio dalle mani visionarie di Luigi Tonero e Silvano Zamò, la società poi divenuta ASD Centro Sedia Calcio Natisone ha saputo evolversi nel corso dei decenni, affermandosi come punto di riferimento sportivo nella provincia di Udine e oltre. Nel tempo, la compagine ha valorizzato non solo la prima squadra maschile, ma anche un florido settore giovanile e, più recentemente, un vivace segmento femminile con squadre Under 15 e Under 17 impegnate nei campionati interregionali.

Centro Sedia: un debutto nel calcio a 11 che racconta coraggio

Quello che è accaduto sul terreno di gioco del Venezia non può essere raccontato con fredde cifre: le ragazze del Centro Sedia hanno affrontato la sfida con una determinazione sorprendente, gestendo una partita difficile nonostante numerose assenze in rosa. In un contesto che prevedeva avversarie con maggiore esperienza nel calcio a 11, il gruppo friulano ha espresso un gioco equilibrato tra costruzione e fase di non possesso palla, mostrando un carattere solido e una disciplina tattica degna di nota.

La partita, pur non essendo un risultato memorabile in termini di punteggio, rimane un momento cruciale: una prima assoluta, una pietra miliare nel cammino di una squadra che sta costruendo giorno dopo giorno la sua identità nel calcio femminile. Il debutto non è stato solo un test tecnico, ma una dichiarazione d’intenti: il progetto di crescita del Centro Sedia passa anche attraverso esperienze fuori dalla zona di comfort, affrontando squadre organizzate e competitive come quelle presenti nella regione veneta.

Centro Sedia: un club con una storia dal forte radicamento sociale

Dietro il nome Centro Sedia c’è una società con oltre cinquant’anni di storia, profondamente legata alla comunità di San Giovanni al Natisone e alle tradizioni del calcio regionale. La fusione della squadra originaria con l’A.C. Manzano nel 1999 ha dato vita a un progetto ambizioso, orientato alla formazione di atleti non solo tecnicamente validi, ma anche consapevoli del valore sociale dello sport.

Non sorprende quindi che il club abbia posto un’attenzione particolare allo sviluppo del settore femminile: oggi il Centro Sedia non è solo una realtà affermata nel calcio maschile dilettantistico, ma anche un laboratorio di crescita per giovani talenti e una palestra di vita per ragazze determinate a conquistare il loro spazio nel calcio nazionale.

E questo percorso, inaugurato con una serie di partecipazioni nei campionati giovanili femminili, trova ora un nuovo capitolo con l’ingresso ufficiale delle ragazze nel calcio a 11 adulto, un trampolino di lancio verso traguardi più ambiziosi.

Il contesto del calcio femminile in Italia

Per comprendere l’importanza di questa pietra miliare, è utile guardare al quadro generale del calcio femminile italiano. La FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) negli ultimi anni ha intensificato gli sforzi per sostenere e professionalizzare il movimento femminile, incrementando iniziative, campionati e percorsi di formazione a tutti i livelli, dall’attività giovanile fino alle categorie dilettantistiche e professionistiche.

In questo mosaico in evoluzione, squadre come il Centro Sedia rappresentano una linfa vitale: portano avanti l’inclusione, la partecipazione e la competizione sana su campi dove ancora oggi molte realtà cercano di farsi spazio. Attraverso lo sport, le ragazze non solo imparano il gioco del calcio, ma sviluppano resilienza, spirito di squadra e senso di appartenenza.

Prossimo impegno: Rodeano e oltre

Il cammino delle ragazze non si ferma con la prima partita. Il prossimo impegno è già in programma a Rodeano, dove il Centro Sedia affronterà una formazione maschile di Esordienti. Una sfida apparentemente inusuale, ma che rappresenta un’intenzione precisa: confrontarsi, crescere e imparare da esperienze diverse, alimentando la propria competenza e determinazione. Questo tipo di incontro non è solo un test atletico, ma un’opportunità educativa per comprendere la dinamica competitiva in contesti differenti, favorendo l’incontro e lo scambio tra giovani atlete e atleti.

Questa scelta sottolinea ancora una volta la filosofia del club: lo sport come strumento di crescita personale e collettiva.

Il valore delle radici e delle ambizioni

Guardando al futuro, la storia del Centro Sedia nel calcio femminile non può essere vista come un episodio isolato. Si inserisce piuttosto in un momento di grande fermento per il movimento femminile italiano, dove sempre più società dilettantistiche investono in settori giovanili rosa e programmi di sviluppo tecnico. Il calcio, oggi, non è più solo appannaggio maschile: la passione, l’impegno e la visione si traducono in risultati concreti, come dimostrato dal debutto delle ragazze del Centro Sedia.

Questo percorso è un esempio luminoso di come lo sport possa fungere da motore per l’inclusione, la parità di genere e la valorizzazione dei giovani talenti. Le ragazze friulane, allenate con dedizione e spirito di squadra, hanno tutti gli strumenti per continuare a scrivere pagine di sport appassionanti e competitive.

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