L’Eccellenza Trentina arriva alla sosta invernale con una fotografia che racconta uno dei campionati regionali più equilibrati e imprevedibili degli ultimi anni. Dopo quindici giornate, la classifica dell’Eccellenza Trentino Alto-Adige è corta, spezzettata in più tronconi ma ancora completamente aperta, sia in chiave promozione sia nella lotta per evitare le zone più pericolose. È una competizione che non concede certezze, dove ogni risultato ha inciso e continuerà a incidere in modo diretto sugli equilibri complessivi.
Il girone di ritorno dell’Eccellenza Trentina, al via domenica 25 gennaio alle ore 15:00 con tutte le partite in contemporanea, rappresenta uno snodo cruciale. La sensazione diffusa è che basteranno poche settimane per ridisegnare la mappa delle ambizioni, perché i margini tra le squadre sono minimi e la pressione inizierà a pesare tanto quanto le qualità tecniche.
Eccellenza Trentina: la Virtus Bolzano davanti a tutti, ma il margine è sottile
In vetta alla classifica dell’Eccellenza Trentina c’è la Virtus Bolzano, che chiude l’andata con 30 punti, frutto di nove vittorie, tre pareggi e tre sconfitte. Un cammino solido, accompagnato da una differenza reti positiva di +12 che certifica un equilibrio complessivo raro per la categoria. La squadra bolzanina ha dimostrato continuità, organizzazione e una buona gestione dei momenti chiave delle partite, qualità che spesso fanno la differenza nei campionati lunghi.
Tuttavia, il primato in Eccellenza Trentina non è affatto blindato. La sensazione è che ogni passo falso possa costare carissimo, perché alle spalle la pressione è costante e le rivali non concedono tregua. Il girone di ritorno, con le difficoltà legate a campi, clima e tensione, metterà alla prova la solidità mentale della capolista.
Eccellenza Trentina, Bozner, la forza della difesa e la continuità dei risultati
Subito dietro la Virtus Bolzano, appaiato a quota 30 punti, c’è il Bozner, protagonista di un girone d’andata costruito su basi diverse ma altrettanto efficaci. Una sola sconfitta stagionale e ben sei pareggi raccontano una squadra estremamente difficile da superare, capace di limitare gli avversari grazie alla miglior difesa del campionato di Eccellenza Trentina con soli quindici gol subiti.
Il Bozner ha spesso preferito il controllo alla spettacolarità, scegliendo la strada della compattezza e dell’attenzione tattica. Una scelta che, alla lunga, potrebbe rivelarsi decisiva, soprattutto in un campionato dove l’equilibrio è il vero protagonista. La sfida del girone di ritorno sarà trasformare la solidità in maggiore incisività, senza perdere l’identità costruita nella prima parte di stagione.
Rovereto e Tramin, continuità e talento offensivo
Alle spalle delle due capolista si muovono Rovereto e Tramin Fussball, divise da un solo punto ma accomunate da un rendimento costante. Il Rovereto, a quota 27, ha perso appena due volte e ha costruito la propria classifica su una compattezza che raramente è venuta meno. È una squadra che concede poco e sa colpire nei momenti giusti, qualità fondamentali per restare agganciata alla zona alta fino alla fine.
Il Tramin Fussball segue a 26 punti ed è, numeri alla mano, il miglior attacco dell’Eccellenza Trentina con trentatré reti segnate. Una produzione offensiva importante, che però è stata talvolta vanificata da passaggi a vuoto e da qualche disattenzione difensiva. Se riuscirà a trovare maggiore equilibrio, il Tramin potrà recitare un ruolo da protagonista assoluto nel girone di ritorno.
Il centro classifica, una terra di nessuno solo in apparenza
La zona centrale della classifica dell’Eccellenza Trentina è affollata e tutt’altro che anonima. Mori Santo Stefano, Levico Terme e Union Trento Ravinense viaggiano racchiuse in un fazzoletto di punti, rispettivamente a 25 e 24, e restano pienamente in corsa per obiettivi importanti. Si tratta di squadre con caratteristiche diverse, ma accomunate da una discreta regolarità e dalla capacità di competere contro chiunque.
Il Mori Santo Stefano ha mostrato solidità e organizzazione, il Levico Terme ha alternato momenti di grande intensità a fasi più prudenti, mentre l’Union Trento Ravinense ha saputo costruire risultati grazie a un’identità chiara. In un campionato come questo, bastano due vittorie consecutive per trasformare una stagione di attesa in una corsa ambiziosa.
Poco più indietro si trovano Comano Terme Fiavè e Benacense, rispettivamente a 22 e 19 punti. Entrambe hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà qualsiasi avversario, ma la mancanza di continuità ha finora impedito loro di compiere il salto definitivo. Il girone di ritorno sarà decisivo per evitare di scivolare verso una zona pericolosa.
La lotta salvezza, un equilibrio ancora più fragile
Se la parte alta della classifica è corta, la zona calda lo è forse ancora di più. St. Pauls con 17 punti, Lavis e St. Georgen a quota 15, vivono una situazione che non consente distrazioni. Ogni partita diventa uno scontro diretto mascherato, ogni errore può avere conseguenze pesanti.
Ancora più delicata la posizione di Partschins Raiffeisen e Ahrntal, entrambe a 14 punti, seguite dal Brixen a 13 e dal Gherdeina, attualmente fanalino di coda con 11 punti. La sensazione è che la lotta per la salvezza si deciderà solo nelle ultime giornate, con un continuo rimescolamento di posizioni. In questo contesto, l’aspetto mentale e la gestione della pressione saranno determinanti quanto la preparazione tecnica.
Il 25 gennaio, una ripartenza che vale doppio
Il girone di ritorno dell’Eccellenza Trentina si apre domenica 25 gennaio con un turno interamente in contemporanea, come a voler sottolineare l’importanza di ogni singolo risultato. La capolista Virtus Bolzano sarà impegnata sul campo della Benacense, una trasferta tutt’altro che agevole contro una squadra capace di esaltarsi tra le mura amiche.
Grande attenzione anche su Brixen-Ahrntal, sfida delicatissima soprattutto per i padroni di casa, chiamati a cambiare passo dopo un’andata complicata. Lavis-Union Trento Ravinense promette equilibrio e intensità, mentre Levico Terme-Bozner rappresenta un test importante per entrambe in ottica di continuità e ambizioni.
Partschins Raiffeisen-Comano Terme Fiavè mette in palio punti pesanti in una zona di classifica ancora fluida, così come Rovereto-Tramin Fussball, vero big match di giornata con riflessi diretti sulla parte alta. St. Georgen-Gherdeina e St. Pauls-Mori Santo Stefano completano un quadro dove ogni incontro può diventare uno spartiacque.
Un campionato che esalta il calcio regionale
L’Eccellenza Trentina si conferma un campionato capace di raccontare il meglio del calcio regionale italiano, fatto di identità forti, rivalità sentite e una passione che va oltre i numeri. In un contesto nazionale dove i campionati dilettantistici rappresentano la base del movimento, tornei come questo assumono un valore centrale, come riconosciuto anche dalla FIGC nel suo impegno per lo sviluppo territoriale del calcio italiano.
Prospettive e tensioni di una seconda parte tutta da vivere
Con soli tre punti di distanza tra la prima e la quarta posizione e una forbice ridotta anche nella parte bassa, l’Eccellenza Trentina entra nella sua fase più calda. La ripresa del 25 gennaio non sarà una semplice continuazione, ma un vero e proprio nuovo inizio. Chi partirà forte potrà indirizzare la stagione, chi sbaglierà rischierà di dover inseguire a lungo.
In un contesto così equilibrato, non esistono partite scontate né gerarchie definitive. È proprio questa incertezza a rendere il campionato affascinante, capace di tenere viva l’attenzione fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. L’Eccellenza Trentina non promette certezze, ma garantisce emozioni, tensione e storie sportive che meritano di essere raccontate e seguite con passione.



