L’Eccellenza laziale è quel tipo di campionato che non si lascia ridurre a una tabella. Certo, ci sono i punti, le vittorie, i pareggi, le sconfitte. Ma chi lo segue davvero sa che la classifica è un racconto in movimento: parla di inerzia, di pressione, di squadre che cambiano pelle, di città che vivono la settimana aspettando una domenica. E quando la stagione entra nel cuore dell’inverno, quando le giornate si sommano e il campionato prende un volto riconoscibile, allora l’Eccellenza laziale diventa ancora più intensa.
L’11 gennaio 2026, con la 20ª giornata del Girone A e del Girone B, il torneo ha offerto una fotografia chiara: in alto nessuno può permettersi distrazioni, ma anche in basso ogni partita inizia a somigliare a un bivio. Nel Girone A la capolista continua a dettare ritmo e distanza. Nel Girone B, invece, la corsa al primo posto e alla Serie D si fa ancora più serrata, con le prime due racchiuse in un punto e la sensazione che il campionato sia pronto a girarsi da un momento all’altro.
Girone A, Aranova davanti e il campionato che insegue
Nel Girone A dell’Eccellenza laziale, l’Aranova guida con 47 punti dopo 20 partite: 14 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta, con 35 gol fatti e 12 subiti, differenza reti +23. È un profilo da squadra che sa stare in testa: continuità, solidità, capacità di vincere anche quando la partita si complica. E il 2-0 sul Monti Prenestini 1919 nella 20ª giornata è un risultato che vale doppio, perché conferma la leadership e la rafforza nello scontro diretto con una rivale di alta classifica.
Sul podio, dietro, la lotta è stretta e nervosa. Monti Prenestini 1919 resta a 36 punti dopo 20 gare (11 vittorie, 3 pareggi, 6 sconfitte), mentre Grifone Gialloverde e Civitavecchia Calcio 1920 sono appaiate a 35 punti. In questa zona, ogni vittoria è un messaggio, ogni pareggio un rischio, ogni sconfitta un piccolo terremoto. Eccellenza laziale significa anche questo: non puoi amministrare troppo presto, perché il gruppo alle spalle non aspetta.
A rendere ancora più viva la corsa c’è il dato sul F.C. Rieti, a 34 punti ma con una partita in meno (19 gare giocate): è la classica squadra che può far “saltare” la griglia se trova continuità e sfrutta il recupero. In pratica, la zona playoff del Girone A resta un territorio in piena mutazione, dove il dettaglio di una singola domenica può cambiare prospettiva e pressione.
Girone A, la 20ª giornata come snodo emotivo
La 20ª giornata dell’11 gennaio 2026 nel Girone A ha avuto un tratto comune: risultati netti e indicazioni forti. Aranova-Monti Prenestini 1919 2-0 è la partita che certifica la forza della capolista. Astrea-Grifone Gialloverde 0-3 è un’altra affermazione che pesa, perché avvicina il Grifone alla seconda posizione e manda un segnale di autorità.
Sorianese-W3 Maccarese 3-1 è un risultato che muove il centro-alto e racconta una squadra, la Sorianese, capace di restare agganciata alle zone importanti. Campus Eur 1960 si è imposto 3-0 sul campo dello Sporting Nuova Florida, un successo che vale anche per l’umore e per la posizione, perché il Campus sale in un’area dove diventa possibile pensare a un finale di stagione diverso.
Roma City F.C. ha vinto 3-0 contro l’Aurelia Antica Aurelio: partita che ribadisce come, in Eccellenza laziale, alcune domeniche possano trasformarsi in svolte nette, soprattutto per chi sta nella parte bassa. Pro Calcio Tor Sapienza-Boreale 1-0 è un risultato importante perché muove la zona calda e, allo stesso tempo, ferma una squadra di fascia alta. Civitavecchia Calcio 1920-F.C. Rieti 2-2 è il pareggio più “pesante” della giornata: due squadre che si prendono un punto ma, in una corsa così stretta, sanno entrambe che poteva essere un’occasione per guadagnare terreno. Infine Viterbese-SS Romulea 0-0: un pareggio che, in questa fase, può essere utile o frustrante a seconda della prospettiva.
Girone A, la zona calda e il peso delle penalizzazioni
Se la parte alta racconta ambizione, la parte bassa dell’Eccellenza laziale racconta urgenza. Aurelia Antica Aurelio è ultima con 5 punti (1 vittoria, 2 pareggi, 17 sconfitte) e una differenza reti severissima. Pro Calcio Tor Sapienza è a 17. Ma la zona più delicata è quella dove tante squadre sono raccolte nello stesso corridoio: Astrea, Salaria FC, W3 Maccarese, SS Romulea e Sporting Nuova Florida sono tutte attorno ai 22 punti, con lo Sporting Nuova Florida indicato con penalizzazione (-5).
Questo dettaglio è cruciale perché, in Eccellenza laziale, le penalizzazioni non sono solo un numero: cambiano l’inerzia psicologica e la gestione del campionato. Una squadra che avrebbe un margine di respiro può ritrovarsi risucchiata nella lotta playout; una squadra dietro può trovare improvvisamente una speranza concreta. E quando l’inverno entra nel vivo, queste dinamiche diventano decisive.
Girone B, la vetta è un punto: Anagni e Certosa in apnea
Il Girone B dell’Eccellenza laziale è, in questo momento, un capolavoro di tensione. Città di Anagni Calcio è primo con 43 punti in 19 gare (13 vittorie, 4 pareggi, 2 sconfitte), 32 gol fatti e appena 8 subiti: una difesa da categoria superiore, un dato che spiega la solidità della capolista. Subito dietro, a 42 punti, c’è il Certosa (12 vittorie, 6 pareggi, una sconfitta): un punto di distanza che rende impossibile qualsiasi ragionamento di gestione.
Quando la vetta è così stretta, l’Eccellenza laziale si trasforma: ogni trasferta sembra una trappola, ogni partita in casa diventa un obbligo di vittoria, e il campionato entra in una dimensione in cui contano i nervi quasi quanto le gambe. Dietro, Tivoli Calcio 1919 è terzo con 32, mentre Arce 1932 è quarto a 31 ma con una gara in meno (18 partite): un altro dettaglio che può spostare il quadro.
Girone B, risultati della 20ª giornata e segnali per la corsa
L’11 gennaio 2026, la 20ª giornata del Girone B ha offerto risposte nette e qualche sospeso. Città di Anagni Calcio-Terracina 1925 3-0 è una di quelle vittorie che ti confermano capolista non solo nei punti, ma nel modo: dominio e pulizia. Certosa-Lodigiani Calcio 1972 2-1 è la risposta dell’inseguitrice, perché in un duello così non basta vincere: devi anche evitare di perdere terreno quando l’altra accelera.
Colleferro Calcio-Ferentino Calcio 1-1 e Ottavia-Città di Formia Calcio 1-1 sono pareggi che muovono il centroclassifica e raccontano quanto sia difficile “staccarsi” davvero. Ceccano Calcio 1920-Pol. Città di Paliano 0-0 è un punto che vale in ottica lotta bassa, mentre Roccasecca T. San Tommaso-Casal Barriera 2-2 è uno di quei risultati che lasciano la sensazione di un’occasione a metà per entrambe. Polisportiva Gaeta-Tivoli Calcio 1919 0-0 è il pareggio che pesa di più in zona alta: per il Tivoli è un passo non pieno, per il Gaeta è un punto che può diventare importantissimo.
Arce 1932-Vis Sezze risulta indicata “in attesa”: dettaglio fondamentale perché, a questo punto della stagione, una partita in sospeso può ridisegnare distanze e gerarchie. Inoltre la giornata riporta “Riposa: Sterparo” e “Ritirato: Real Cassino”, indicazioni che incidono sulla costruzione del calendario e sulla lettura dei punti.
Girone B, la zona centrale che decide il finale
Alle spalle del gruppo di testa, la classifica del Girone B dell’Eccellenza laziale è un imbuto. Città di Formia Calcio e Lodigiani sono a 30, Ferentino e Terracina a 25, poi Sterparo a 24 e Vis Sezze a 23 (ma con 17 gare). In mezzo ci sono squadre che non possono ancora dichiarare il proprio obiettivo: basta un filotto per avvicinarsi ai playoff, basta una serie di risultati negativi per scivolare verso la zona calda.
In un campionato come l’Eccellenza laziale, questa fascia intermedia è spesso quella più pericolosa: perché è piena di squadre che alternano ottime prestazioni a cali improvvisi, e proprio questa discontinuità genera sorprese e ribaltoni.
Girone B, lotta salvezza: pochi punti, tantissima pressione
In coda, la situazione è dura e chiarissima. Casal Barriera è a 16 punti, mentre Pol. Città di Paliano è ultima con 11: numeri che rendono ogni domenica un test di sopravvivenza. In mezzo, Ceccano, Colleferro e Polisportiva Gaeta sono a 17, Roccasecca a 18, Ottavia a 19. È un gruppo raccolto, e quando il gruppo è raccolto significa che uno scontro diretto può valere molto più di tre punti: può spostare paure e speranze dalla parte opposta della classifica.
Eccellenza laziale, cosa dicono davvero le classifiche a gennaio
Le classifiche e i risultati raccontano un’Eccellenza laziale viva e molto diversa tra i due gironi. Nel Girone A dell’Eccellenza laziale c’è una capolista che ha costruito un margine importante e che, a questo punto, sembra avere in mano il controllo della corsa, ma alle spalle la lotta playoff è un groviglio con una sola regola: chi rallenta paga. Nel Girone B, invece, l’equilibrio in vetta è assoluto: un punto tra Anagni e Certosa significa che il campionato è ancora totalmente aperto, e che la pressione aumenterà settimana dopo settimana.
Il punto vero è che gennaio, in questi campionati, non è un semplice mese: è un selettore. Se sai vincere quando non sei brillante, se sai reggere una trasferta difficile, se sai gestire un pareggio senza perdere fiducia, allora puoi davvero costruire un finale di stagione ambizioso. Se invece inizi a concedere punti “banali”, l’Eccellenza laziale ti punisce in fretta.
Eccellenza laziale, lo scenario da qui in avanti
Da qui in poi la stagione entra nella fase in cui i dettagli diventano leggi. In cima, Aranova deve continuare a sostenere il ritmo senza pensare di avere già vinto; dietro, Monti Prenestini, Grifone, Civitavecchia e Rieti non possono permettersi settimane vuote. Nel Girone B la corsa Anagni-Certosa è un braccio di ferro che richiede perfezione, mentre Tivoli e Arce restano pronte a inserirsi se le prime due inciampano.
E in basso, nei due gironi, la battaglia sarà soprattutto mentale: chi si compatta, chi accetta la fatica, chi evita di trasformare ogni partita in ansia pura, avrà più possibilità di risalire. È il senso profondo dell’Eccellenza laziale: un campionato che non premia solo chi ha qualità, ma chi sa resistere.



