Il Pedemonte è una squadra che sta costruendo il proprio cammino passo dopo passo, con sacrificio, compattezza e una chiara identità. Nel difficile Girone A di Promozione, la formazione biancorossa guidata da mister Stefano Paese continua la sua corsa verso una salvezza tranquilla, obiettivo dichiarato e perseguito con grande coerenza.
Il successo per 3-1 ottenuto domenica scorsa contro il quotato Aqs Borgo Veneto rappresenta uno snodo fondamentale della stagione. Non solo per il valore dell’avversario, terzo in classifica con 27 punti, ma per il modo in cui è arrivata la vittoria: una prestazione di carattere, intensità e spirito di gruppo, marchio di fabbrica di questo Pedemonte.
Pedimonte, una vittoria che vale doppio contro una big del girone
Affrontare l’Aqs Borgo Veneto significava misurarsi con una delle realtà più solide del campionato. Il Pedemonte lo ha fatto senza timori reverenziali, scendendo in campo con coraggio e determinazione. Il 3-1 finale racconta di una squadra capace di colpire nei momenti giusti e di gestire la gara con maturità, pur contro un avversario di alta classifica.
Questo successo consente ai biancorossi di salire al nono posto con 20 punti, consolidando una posizione che oggi profuma di serenità e continuità. In un girone dove ogni domenica può riservare sorprese, battere una squadra del calibro del Borgo Veneto rafforza convinzioni e autostima.
Pedimonte, i numeri: equilibrio e solidità
Dopo 16 giornate, il cammino del Pedemonte è estremamente equilibrato. Il bilancio parla di 4 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte, un rendimento che testimonia la capacità della squadra di rimanere sempre dentro la partita, limitando al minimo i passaggi a vuoto.
Il dato dei pareggi è emblematico: il Pedemonte è una squadra difficile da superare, organizzata e compatta, che raramente concede spazio e che sa adattarsi alle diverse fasi della gara. Un atteggiamento che paga soprattutto in chiave salvezza.
Classifica alla mano: margine play-out in crescita
La vittoria contro l’Aqs Borgo Veneto ha un peso specifico importante anche guardando la zona bassa della classifica. Il Pedemonte Promozione vanta ora quattro punti di margine sulla zona play-out, occupata da Real Valpolicella e Belfiorese ferme a quota 16.
Alle loro spalle inseguono Olimpica Dossobuono a 15 punti, Cadidavid a 13 e la Pro Sambonifacese, fanalino di coda con 11. Un vantaggio che non autorizza distrazioni, ma che consente di lavorare con maggiore serenità, senza l’assillo dell’emergenza continua.
Un girone competitivo guidato dallo Zevio
Il Girone A di Promozione resta estremamente competitivo, soprattutto nelle zone alte. In vetta alla classifica c’è lo Zevio di mister Andrea Annechini, leader con 34 punti, quattro in più dell’Union Vis Lendinara. Un campionato che conferma settimana dopo settimana il proprio livello elevato, rendendo ogni risultato ancora più prezioso.
In questo contesto, il Pedemonte sta ritagliandosi il proprio spazio con umiltà e concretezza, consapevole che la continuità è la chiave per centrare l’obiettivo stagionale.
Il valore del gruppo e la mano di mister Paese
Uno degli aspetti più evidenti del Pedemonte è la forza del collettivo. La squadra di mister Stefano Paese scende in campo facendo leva su cuore, generosità e temperamento, elementi che spesso fanno la differenza nei campionati dilettantistici.
Il tecnico ha costruito un gruppo unito, in cui ogni giocatore conosce il proprio ruolo e lo interpreta con spirito di servizio. Non esistono protagonismi esasperati, ma un’idea chiara di squadra che sa soffrire e colpire quando serve.
La visione della società e il lavoro di Claudio Farina
Dietro ai risultati del Pedemonte c’è anche il lavoro della società e, in particolare, del direttore sportivo Claudio Farina. La costruzione della rosa è stata improntata all’equilibrio, puntando su giocatori affidabili, motivati e funzionali al progetto tecnico.
Una strategia che oggi sta dando i suoi frutti, permettendo al Pedemonte di affrontare ogni partita con la consapevolezza di potersela giocare contro chiunque.
Giacomo Cristanelli, il faro del centrocampo
Se c’è un volto che rappresenta l’anima del Pedemonte, quello è senza dubbio Giacomo Cristanelli. Classe 1996, da ben nove stagioni in maglia biancorossa, Cristanelli è il faro del centrocampo e uno dei punti di riferimento assoluti della squadra.
Giocatore duttile, intelligente tatticamente e dotato di grande visione di gioco, è fondamentale nel disegnare le geometrie della manovra. La sua esperienza si riflette nella capacità di leggere i momenti della partita, dare equilibrio e guidare i compagni nei frangenti più delicati.
Esperienza e appartenenza come valori aggiunti
Cristanelli incarna perfettamente il concetto di appartenenza. La sua lunga militanza nel Pedemonte è un valore aggiunto che va oltre le prestazioni individuali. È la dimostrazione di come la continuità e il senso di identità possano diventare armi decisive in un campionato lungo e logorante come la Promozione.
Accanto a lui, cresce un gruppo che si riconosce nei valori della maglia e che ha fatto della compattezza il proprio punto di forza.
Salvezza tranquilla come obiettivo concreto
Guardando il percorso fin qui, l’obiettivo della salvezza tranquilla appare sempre più concreto. Il Pedemonte ha dimostrato di saper affrontare anche le squadre più attrezzate, raccogliendo punti pesanti e limitando i danni nei momenti di difficoltà.
La strada è ancora lunga, ma la direzione intrapresa è quella giusta. Continuare su questa linea significherà non solo mantenere la categoria, ma anche porre basi solide per il futuro.
Pedemonte, una realtà che cresce domenica dopo domenica
Il successo contro l’Aqs Borgo Veneto non è un punto d’arrivo, ma una tappa significativa di un percorso in costruzione. Il Pedemonte sta dimostrando che, con lavoro, umiltà e spirito di squadra, anche nei gironi più difficili è possibile ritagliarsi uno spazio importante.
Domenica dopo domenica, i biancorossi continuano a scrivere la loro storia, con l’obiettivo chiaro di guardare al futuro con serenità e orgoglio.



