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Eccellenza lombarda: Fogal torna al Lazzate, nel Girone A

Nel cuore pulsante della Brianza calcistica irrompe una notizia che sa di passione, appartenenza e rinascita: Fogal ritorna all’Ardor Lazzate, nel Girone A dell’Eccellenza lombarda. Dopo una parentesi di sei mesi alla Rhodense, il centrocampista classe 2001 Tommaso Fogal torna a vestire la maglia gialloblù, pronto a riaccendere l’entusiasmo di una tifoseria desiderosa di ripartire.

La cronaca di questa storia ha il sapore di un romanzo sportivo. Fogal, protagonista di tre stagioni intense con l’Ardor, in cui aveva lasciato il segno con prestazioni solide e gol importanti, aveva scelto di vivere una nuova avventura. Quel capitolo alla Rhodense, seppur ricco di impegno e professionalità, non aveva restituito le emozioni e la scintilla che solo Lazzate sa offrire.

La stagione dell’Ardor Lazzate: tra difficoltà e speranza

L’Ardor Lazzate, società storica del calcio dilettantistico, vive una stagione intensa nel Girone A dell’Eccellenza lombarda. La compagine gialloblù, da sempre simbolo di orgoglio territoriale e di un calcio radicato nelle comunità locali, sta affrontando una fase di classifica complicata. In questa cornice, ogni risultato, ogni scelta di mercato, ogni ritorno assume un peso specifico e un significato profondo.

Per chi conosce la realtà dell’Eccellenza lombarda, sa bene quanto queste piazze vivano di emozioni, sacrifici e storie di giocatori che diventano eroi per qualche ora. La rincorsa alla salvezza, la voglia di portare a casa punti pesanti contro avversari quotati, tutto si intreccia con la presenza di uomini determinati e di qualità. Fogal è uno di questi: un centrocampista moderno, capace di incidere sia in fase di costruzione che in fase realizzativa.

Una storia di amore e ritorno

La carriera di Fogal con l’Ardor Lazzate non è mai stata banale. Con la maglia gialloblù, prima di partire per la Rhodense, aveva accumulato oltre sessanta presenze e aveva contribuito in maniera determinante a momenti salienti della squadra, segnando gol decisive e proponendosi come elemento affidabile in mezzo al campo.

È la tipica storia che ogni tifoso ama raccontare: il ragazzo che cresce con i colori di un club, che parte per cercare nuove esperienze e che alla fine ritorna dove è sempre stato davvero felice. Questo ritorno ha un valore sportivo, certo, ma anche emotivo. Perché Fogal non torna come un semplice rinforzo: torna come simbolo di una squadra che vuole rialzarsi, guardare avanti e lottare fino all’ultimo minuto.

Un impatto immediato sul campo

Non è solo l’aspetto narrativo a rendere speciale questo ritorno. Fogal è atteso già a disposizione dell’allenatore Gheller, pronto ad inserirsi negli schemi e portare qualità in mezzo al campo in un momento chiave della stagione. La presenza di un giocatore con la sua esperienza nei confronti diretti contro squadre di rango è un’arma in più che può risultare determinante.

Le aspettative dei tifosi sono alte: vedere il ritorno di un elemento così amato genera un clima di fiducia e voglia di riscatto. In campionati così combattuti come quello di Eccellenza, ogni combustibile emotivo può fare la differenza tra una rimonta da sogno e una stagione da cui ripartire.

Il legame con la tifoseria e la città

Lazzate, con il suo centro sportivo “Gianni Brera”, è una piazza dove la passione si respira nel vento gelido delle domeniche di campionato. Fogal ritorna in un ambiente che lo ha sempre sostenuto e apprezzato, e la sua presenza in campo rappresenta una sorta di rinvigorimento per tutto il club. Il pubblico non vede l’ora di accoglierlo nuovamente sugli spalti, di vederlo lottare per la maglia gialloblù e di condividere con lui le emozioni di ogni partita.

In un calcio in cui i nomi di grandi campioni spesso oscurano le storie dei dilettanti, è fondamentale ricordare quanto siano potenti e significative storie come quella di Fogal e Lazzate: raccontano un legame profondo tra giocatore, società e tifosi, costruito con dedizione, fatica e voglia di condividere successi e difficoltà.

Verso il futuro: ripartire insieme

Ora, con Fogal di nuovo nel cuore del progetto, l’Ardor Lazzate può guardare avanti con rinnovata speranza e determinazione. Il campionato di Eccellenza offre ancora molte sfide, e ogni partita sarà un’occasione per dimostrare che il calcio, alla fine, è la somma di emozioni, coraggio e appartenenza.

Rivedere Fogal in gialloblù non è solo un ritorno: è una dichiarazione di intenti, un segno chiaro che in Brianza si lotta fino all’ultimo respiro, che tutti i tifosi possono credere in ogni minuto di gioco e che una storia d’amore tra un uomo e una maglia può rinascere, più forte di prima.

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