L’Eccellenza lombarda non concede pause: anche quando il calendario sembra invitare alla prudenza, il campo risponde con scatti improvvisi, ribaltoni e punteggi che cambiano la percezione del campionato nel giro di novanta minuti. La 20ª giornata del Girone A ha confermato una verità semplice: qui nessuno può permettersi di gestire. C’è chi prova ad allungare, chi rincorre con la pressione addosso e chi si aggrappa ai dettagli per non scivolare nella zona più scomoda.
Il quadro che ne esce è quello di un torneo vivo, tecnico e nervoso, dove ogni gol pesa come un macigno: dall’alta classifica alle posizioni che scottano, l’Eccellenza lombarda continua a raccontare una storia che si riscrive ogni domenica.
Risultati della 20ª giornata del Girone A dell’Eccellenza lombarda
Ecco tutti i risultati della 20ª giornata del Girone A di Eccellenza lombarda:
-
Solbiatese Calcio 1911 1-1 Caronnese
-
Besnatese 0-0 Arcellasco Città di Erba
-
Lentatese 1-0 Vis Nova Giussano
-
Magenta 4-2 Altabrianza Tavernerio
-
Mariano Calcio 1-0 Vigevano Calcio 1921
-
Sedriano 3-5 Vergiatese
-
Ardor Lazzate 2-2 Arconatese 1926
-
Rhodense 4-2 FBC Saronno 1910
-
Legnano 3-1 Sestese Calcio
Corsa al vertice: Arconatese tiene, ma dietro è battaglia
Se in alto l’Eccellenza lombarda cerca un padrone definitivo, la 20ª giornata ha detto che il Girone A non è ancora pronto a consegnare le chiavi a nessuno. L’Arconatese strappa un 2-2 sul campo dell’Ardor Lazzate: un pareggio che muove la classifica e conferma la solidità di chi comanda, ma che allo stesso tempo lascia aperti spiragli a chi insegue. Nelle settimane in cui la capolista è chiamata a reggere la pressione, anche un pari può diventare un segnale: la vetta va difesa con continuità, non con le fiammate.
Dietro, però, la sensazione è chiara: il campionato non aspetta. La Solbiatese non va oltre l’1-1 con la Caronnese, un risultato che frena entrambe e tiene la porta socchiusa ai rivali. E poi c’è il Legnano, che con il 3-1 sulla Sestese manda un messaggio pesante: quando le grandi piazze prendono ritmo, l’Eccellenza lombarda cambia passo e anche l’inerzia del torneo può girare in fretta.
Centroclassifica: fiammate, sorpassi e il peso dei dettagli
Il cuore del Girone A di Eccellenza lombarda è spesso il luogo in cui si decide il tono della stagione. Non è solo una zona di “mezze misure”: è una terra di passaggio, dove una striscia positiva ti avvicina alle posizioni che contano e una frenata improvvisa ti risucchia verso la bagarre.
In questo turno spicca la prova del Magenta, che batte 4-2 l’Altabrianza Tavernerio in una partita che racconta intensità e ambizione. Vincere segnando quattro volte non è mai banale: è un modo per dire “ci siamo” e per dare sostanza a un percorso. Anche la Rhodense, con il 4-2 sul FBC Saronno, si prende punti importanti e soprattutto fiducia: in un campionato come l’Eccellenza lombarda, la fiducia è spesso la prima differenza tra una squadra che galleggia e una che punta davvero a salire.
Occhio poi a risultati apparentemente “silenziosi”, ma pesantissimi in ottica equilibrio: lo 0-0 tra Besnatese e Arcellasco Città di Erba è il classico match dove un episodio avrebbe potuto cambiare tutto. Il punto serve, ma non sposta: e nel Girone A, quando non sposti, rischi di restare intrappolato nel traffico.
Lotta salvezza: ogni punto vale oro, ogni domenica è un bivio
Nella parte bassa dell’Eccellenza lombarda non esistono settimane tranquille. La 20ª giornata lo conferma con chiarezza, perché alcune vittorie “sporche” assumono il valore di un investimento sul futuro. Il Mariano Calcio supera 1-0 il Vigevano Calcio 1921: tre punti che pesano tantissimo, perché quando la classifica è corta e la pressione aumenta, vincere di misura significa saper soffrire e restare dentro la partita fino all’ultimo respiro.
Colpisce anche il colpo della Lentatese: 1-0 alla Vis Nova Giussano. Partite così, in questa fase della stagione, sono spesso scontri diretti mascherati: non valgono solo i punti, valgono l’umore della settimana, la convinzione negli allenamenti, la serenità nello spogliatoio. E nell’Eccellenza lombarda la serenità è merce rara.
Il risultato più “pazzo” arriva da Sedriano-Vergiatese: 3-5. Otto gol raccontano un match senza freni, ma soprattutto un dato: quando le difese si aprono, la zona calda può diventare ancora più imprevedibile. Chi sa trasformare le partite in corse a perdifiato spesso trova ossigeno; chi subisce, rischia contraccolpi.
Classifica del Girone A dell’Eccellenza lombarda dopo 20 giornate
Prima di scorrere la classifica, una lettura utile per orientarsi nel Girone A di Eccellenza lombarda: la vetta resta in mano all’Arconatese, ma il margine non è una garanzia, perché alle spalle le inseguitrici non mollano e ogni pareggio può trasformarsi in un invito a rifarsi sotto. Al tempo stesso, nella metà bassa la situazione è tutt’altro che definita: la distanza tra chi prova a mettersi al riparo e chi rischia di finire nel vortice playout è sottile, e basta una domenica storta per rimettere tutto in discussione. In questo contesto, la classifica non è solo un elenco: è la fotografia di un torneo in tensione continua.
-
Arconatese 1926 – 47
-
Solbiatese Calcio 1911 – 36
-
Legnano – 35
-
Caronnese – 34
-
Vergiatese – 33
-
Magenta – 30
-
FBC Saronno 1910 – 29
-
Lentatese – 28
-
Rhodense – 27
-
Besnatese – 27
-
Vis Nova Giussano – 23
-
Sedriano – 23
-
Mariano Calcio – 23
-
Sestese Calcio – 20
-
Arcellasco Città di Erba – 19
-
Altabrianza Tavernerio – 19
-
Ardor Lazzate – 17
-
Vigevano Calcio 1921 – 15
Il prossimo giro: l’Eccellenza lombarda non aspetta nessuno
Dopo questa 20ª giornata, l’Eccellenza lombarda conferma la sua natura: un campionato in cui la gerarchia esiste, ma non basta nominarla per renderla stabile. L’Arconatese continua a guidare, però dietro la pressione cresce e ogni turno può diventare quello del sorpasso psicologico. Nel mezzo, le squadre che trovano continuità possono cambiare categoria di pensiero: da “tranquillità” a “ambizione”. In coda, invece, il margine d’errore è quasi nullo: ogni punto è una scelta di campo, ogni risultato un bivio.
E proprio per questo il Girone A resta affascinante: l’Eccellenza lombarda è una corsa lunga, ma qui nessuno ha il diritto di correre piano.



