Il calciomercato del Girone I di Serie D non è mai un semplice elenco di entrate e uscite. È un racconto collettivo che nasce lontano dai riflettori, fatto di telefonate rapide, accordi chiusi all’alba e giocatori che scelgono di rimettersi in gioco senza clamore. Anche questa sessione lo conferma: pochissime spese ufficiali, tantissime idee, e una sensazione costante che ogni firma possa cambiare l’equilibrio del campionato.
Sfogliando i movimenti emerge un filo rosso chiarissimo: il Girone I vive di intuizioni, di seconde opportunità e di scommesse ponderate. È un calcio che non spreca, ma costruisce.
Athletic Club Palermo, giovani e coraggio
L’Athletic Club Palermo affronta il mercato con un’idea precisa: ringiovanire senza perdere identità. Gli arrivi di Paolo Grillo dalla Reggina e Martin Perez dal Parmonval portano qualità sugli esterni e freschezza offensiva. In porta la scelta cade su due profili giovanissimi come Antonio Martínez e Daniele Cuciniotta, entrambi svincolati, segno di una strategia orientata alla crescita e a puntare ad una storica promozione dalla Serie D alla Serie C.
In uscita salutano figure esperte come Piero Conciardi e Gaston Martinez, mentre Panagiotis Bitzinis e Gonzalo Bustos prendono altre strade. Il Palermo cambia pelle, puntando su un gruppo più dinamico e affamato.
CastrumFavara, il mercato più profondo
Il CastrumFavara è tra i club più attivi dell’intero Girone I. Arrivano giocatori esperti come Matteo Lomolino, Sergio Distefano e Paolo Lomasto, ma anche profili di grande valore come Leonardo Saito, Cristian Orefice e David Gueye. Il reparto offensivo viene rinforzato con Francesco Sacco, Sebastian Meneses e Mattia Lanza, mentre la mediana acquista peso con Mattes Ghezhany e Marco Solaro.
Le cessioni sono numerose e significative: Alberto Leone, Luigi Piovanacci e Oscar Mendes lasciano spazio a un nuovo ciclo. Il Favara sceglie una rifondazione vera, profonda, quasi radicale, per risollevarsi e puntare alla salvezza nel Girone I di Serie D.
Acireale Calcio, qualità e identità
L’Acireale costruisce il proprio mercato su profili tecnici e affidabili. Samuele Puglisi e Davide Di Stefano aggiungono ordine al centrocampo, mentre Guglielmo Floridia porta fantasia sulla trequarti. Importante anche l’arrivo di Ante Vukusic, attaccante capace di dare peso e presenza.
In uscita salutano Marco Maletic e Sandro Baglione, insieme ai giovani Luigi Andreassi e Sergio Di Silvestro. Il club etneo resta fedele a un’identità chiara, fatta di equilibrio e solidità. L’obiettivo è salvarsi e rimanere in Serie D.
Città di Gela, scommesse e prospettiva
Il Gela punta su giovani e prospettiva. Arrivano Nicolò Berto, Reda Naoum e Rodolfo Sinatra, ma anche profili più pronti come Leandro Teijo e Kayro Flores Heatley. In avanti si cerca fisicità con Alieu Baldeh, mentre la difesa accoglie Evan Eguaskzi.
Le partenze sono pesanti: Jerry Mbakogu va alla Sarnese, Flavio Ferrigno alla Sancataldese, Mattia Pansera al Giulianova. È un mercato di transizione, ma con idee chiare e orientate al mantenimento della categoria, senza disdegnare un possibile piazzamento utile ai playoff di Serie D.
Enna Calcio, ringiovanire con criterio
L’Enna sceglie una linea verde ma ragionata. Lorenzo Bonfigli e Francesco Manganaro rappresentano investimenti sul futuro, mentre Artur Montero aggiunge qualità tra le linee. In difesa arrivano Raffaele Spina e Thiago Cespedes, rinforzi utili per reggere l’urto del girone.
Le uscite di Ilyes Dridi e Billy Nankouman Camara segnano la fine di un ciclo, ma aprono spazio a una squadra più giovane e intensa.



