La Boreale vince la Coppa Italia d’Eccellenza e scrive la pagina più bella della propria storia. Allo stadio “Roberto Del Bianco” va in scena una notte destinata a restare scolpita negli annali viola: una finale infinita, sofferta, emozionante, risolta soltanto ai calci di rigore contro un Ferentino mai domo. Un trionfo che premia il carattere, la resilienza e la fede incrollabile della squadra guidata da mister Pierluigi Palma.
Eccellenza: Boreale vince la Coppa Italia d’Eccellenza
L’inizio di gara è tutto di marca amaranto. Dopo appena quattro minuti il Ferentino colpisce a freddo: Cardinali serve un assist perfetto e Cerioni, con un inserimento chirurgico, anticipa la difesa viola e firma l’1-0. L’inerzia sembra tutta dalla parte del Ferentino, che va vicino al raddoppio prima con un gol annullato per fuorigioco a Cardinali e poi con un palo pieno colpito dallo stesso bomber. La Boreale soffre, fatica a prendere le misure, ma resta aggrappata alla partita, provando a reagire con Perroni e Merico, senza però riuscire a superare Bracaglia nel primo tempo.
Eccellenza, Coppa Italia: la reazione viola cambia il destino
Nella ripresa la partita cambia volto. La Boreale alza il baricentro e aumenta l’intensità. Al 26’ arriva il meritato pareggio: Ruggiero calcia, Bracaglia respinge corto e De Vincenzi è il più rapido di tutti a ribadire in rete per l’1-1 che riaccende la finale. Poco prima, resta un episodio da moviola in area amaranto, con Arduini che trattiene vistosamente Cupperi, ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per il rigore. Un dettaglio che rende ancora più carica di tensione una gara già elettrica.
Botta e risposta fino all’ultimo respiro
Il Ferentino non si scompone e torna avanti con Madonna, bravo a sfruttare una disattenzione difensiva viola. Sembra il colpo decisivo, ma la Boreale non muore mai. Al 43’, in pieno assalto finale, una mischia rocambolesca in area consente ai viola di trovare il 2-2 che rimanda ogni verdetto. Lo stadio trattiene il fiato: la finale è ancora viva.
Supplementari di sofferenza e nervi tesi
Nei due tempi supplementari il punteggio non cambia. Le energie sono al limite, la paura di sbagliare pesa più delle gambe. Boreale e Ferentino si affrontano con rispetto e tensione, nella Coppa Italia d’Eccellenza, consapevoli che il trofeo è lì, a pochi passi, ma può sfuggire per un dettaglio. Quel dettaglio arriva dal dischetto.
Rigori perfetti: la Boreale entra nella storia
Alla lotteria dei rigori, la Boreale vince la Coppa Italia d’Eccellenza con freddezza e lucidità. Decisivo l’errore di Mattarelli per il Ferentino, mentre i tiratori viola sono impeccabili, gelidi, infallibili. Quando l’ultimo rigore va a segno, esplode la festa: la Boreale alza al cielo la prima Coppa Italia d’Eccellenza della sua storia. Un trionfo costruito sul carattere, sulla capacità di rialzarsi e sulla forza di un gruppo che ha scelto di crederci fino all’ultimo secondo. Una notte viola, una notte eterna.



