L’Eccellenza veneta vive uno dei suoi momenti più duri per la Piovese, travolta da una crisi che sembra non conoscere fine. Al campo “Vallini” va in scena l’ennesimo pomeriggio amaro di una stagione che, giornata dopo giornata, si sta trasformando in una corsa contro il tempo. La sconfitta per 1-3 contro il Giorgione non è soltanto la quarta consecutiva nel Girone B, ma diventa il punto di rottura definitivo di un equilibrio già fragile. Poche ore dopo il triplice fischio arriva infatti la decisione della società: Luca Simonato non è più l’allenatore della Piovese.
Una scelta dolorosa, ma che appare inevitabile alla luce di un rendimento che non ha rispettato le aspettative. In un campionato complesso e spietato come il Girone B di Eccellenza veneta, la continuità di risultati è spesso l’unica ancora di salvezza. Quando questa viene meno, le conseguenze diventano immediate e difficili da evitare.
Eccellenza veneta, Girone B: una domenica che segna uno spartiacque
Il match contro il Giorgione rappresentava una tappa fondamentale per provare a invertire la rotta nel Girone B di Eccellenza veneta. La Piovese arrivava all’appuntamento con l’obbligo morale di reagire, di dimostrare che la squadra era ancora viva e capace di lottare. Ma il campo ha raccontato un’altra storia, fatta di difficoltà iniziali, errori e di un avversario cinico, capace di colpire nei momenti chiave.
In Eccellenza veneta ogni distrazione viene punita, e il Giorgione lo dimostra fin dalle prime battute. La Piovese entra in partita con buona volontà, ma senza la necessaria solidità per reggere l’urto iniziale. Bastano meno di venti minuti per indirizzare la gara su binari estremamente complicati per i padroni di casa.
L’avvio shock e il doppio colpo del Giorgione
Il pomeriggio della Piovese si trasforma presto in un incubo. Il Giorgione passa in vantaggio grazie a Marko Salic, bravo a coordinarsi con un destro al volo su azione di corner che non lascia scampo al portiere. È un gol che pesa, perché arriva quando la gara è ancora in fase di studio e mina subito le certezze della squadra di casa.
Il colpo del raddoppio arriva poco dopo, su calcio di rigore, trasformato con freddezza da Vinicius Rodrigues. Due reti incassate in meno di venti minuti sono una mazzata difficile da assorbire, soprattutto per una squadra già provata da settimane complicate. In Eccellenza veneta, recuperare uno svantaggio simile contro una formazione organizzata diventa un’impresa che richiede non solo qualità, ma anche una forza mentale fuori dal comune.
La reazione d’orgoglio della Piovese
Nonostante il doppio svantaggio, la Piovese ha il merito di non uscire subito dalla partita. La reazione arriva con orgoglio, spinta più dal cuore che dalla lucidità. I biancoblù provano a guadagnare campo, aumentano l’intensità e trovano il gol che riaccende le speranze per provare a risollevare match e classifica nel Girone B di Eccellenza veneta.
A firmare l’1-2 è Alessandro Veronese, che svetta di testa su assist preciso di Karim Kourriche. È una rete che cambia l’inerzia emotiva della gara e restituisce fiducia a una squadra che sembrava sul punto di crollare. Per qualche minuto, al “Vallini”, si torna a respirare l’atmosfera delle grandi rimonte, quelle che spesso rendono affascinante l’Eccellenza veneta.
Il palo di Zuin e l’illusione del pareggio
Prima dell’intervallo, la Piovese va a un passo dal pareggio. L’occasione capita sui piedi di Alessandro Zuin, che lascia partire una conclusione potente, una vera e propria sberla che supera il portiere ma si stampa sul palo. Un episodio che fotografa perfettamente il momento dei padroni di casa, sospesi tra la voglia di reagire e una dose di sfortuna che sembra accompagnarli da settimane nel Girone B di Eccellenza veneta.
Se quel pallone fosse entrato, la partita avrebbe potuto cambiare volto. In Eccellenza veneta gli episodi fanno spesso la differenza, e quel legno diventa simbolo di una Piovese che prova a rialzarsi ma viene continuamente respinta indietro.
La ripresa e il colpo finale di Jbilou
Nel secondo tempo la Piovese riparte con l’intenzione di completare la rimonta, ma il Giorgione dimostra ancora una volta grande maturità. Gli ospiti gestiscono il ritmo, chiudono gli spazi e attendono il momento giusto per colpire. Quel momento arriva grazie a Sami Jbilou, entrato dalla panchina e subito decisivo. E’ il colpo del k.o. e che conferma la zona playout nel Girone B di Eccellenza veneta per la Piovese.
Il suo gol, che vale l’1-3 definitivo, spegne di fatto ogni speranza dei padroni di casa. La Piovese accusa il colpo e non riesce più a rientrare in partita. È la rete che chiude il match e che, a posteriori, segna anche la fine dell’avventura di Luca Simonato sulla panchina biancoblù.
La fine dell’era Simonato e una scelta sofferta
Poche ore dopo la gara, la società ufficializza la decisione di sollevare Luca Simonato dall’incarico. Una scelta maturata alla luce della quarta sconfitta consecutiva, ma anche di un trend che da tempo non lasciava spazio a interpretazioni ottimistiche. In Eccellenza veneta il tempo per attendere è spesso limitato, e la Piovese ha ritenuto necessario un cambio di rotta immediato.
L’esonero di Simonato rappresenta un passaggio delicato per il club, che ora è chiamato a trovare nuove soluzioni per uscire da una situazione sempre più complessa. Il lavoro dell’allenatore non viene cancellato da una decisione difficile, ma il calcio, soprattutto a questi livelli, come l’Eccellenza veneta, impone risposte rapide.
Una Piovese alla ricerca di se stessa
La crisi della Piovese non è soltanto una questione di risultati, ma anche di fiducia e identità. La squadra fatica a mantenere equilibrio nei momenti chiave delle partite e paga caro ogni errore. In Eccellenza veneta, dove la competizione è altissima e ogni punto pesa come un macigno, questi limiti emergono con forza.
La società dovrà ora lavorare su più fronti, ricompattando l’ambiente e restituendo serenità a un gruppo che sembra aver smarrito le proprie certezze. Il cambio in panchina rappresenta un tentativo di scossa, nella speranza che possa innescare una reazione immediata.
Eccellenza veneta, Girone B: il tempo delle scelte decisive
Il campionato non aspetta e l’Eccellenza veneta continua a correre. Per la Piovese il momento è cruciale, forse il più delicato dell’intera stagione. Ogni prossima partita assumerà il valore di uno snodo fondamentale, in cui non sarà più possibile sbagliare.
La sconfitta contro il Giorgione e l’addio a Luca Simonato segnano la fine di un capitolo, ma aprono anche una nuova fase, tutta da scrivere. Il campo dirà se la Piovese saprà reagire e ritrovare la strada giusta, oppure se la crisi continuerà a mordere. In un campionato duro e affascinante come l’Eccellenza veneta, l’unica certezza è che nulla è mai scontato.



