L’Eccellenza sarda è un campionato che si gioca con il cuore prima ancora che con le gambe. In Sardegna ogni campo pesa, ogni trasferta è una prova, ogni domenica può cambiare il senso di una stagione. E quando si arriva a febbraio, tutto diventa più netto: chi punta in alto deve spingere senza esitazioni, chi è in mezzo deve evitare di essere risucchiato e chi lotta in basso non può permettersi nemmeno un passo falso.
La 19ª giornata (31 gennaio – 1 febbraio 2026) ha confermato una verità semplice: l’Eccellenza sarda è più aperta che mai. In vetta nessuno scappa davvero, alle spalle si muove un gruppo compatto e in coda la tensione sale.
Risultati della 19ª giornata del girone dell’Eccellenza sarda
Ecco tutti i risultati della 19ª giornata dell’Eccellenza sarda:
Atletico Uri 1-1 Ferrini
Nuorese Calcio 1930 2-0 Santa Teresa Gallura
Buddusò 3-1 Carbonia Calcio
Calcio Tortolì 1-1 Ossese
Ilvamaddalena 1903 1-0 Iglesias Calcio
Sant’Elena Quartu 1-1 Lanusei Calcio 1987
Taloro Gavoi 3-0 F. B. C. Calangianus 1905
Tempio 2-2 Villasimius
Trono conteso: Ilvamaddalena guida, Nuorese incalza
In testa l’Eccellenza sarda continua a essere una partita a scacchi. L’Ilvamaddalena 1903 resta davanti e lo fa con un successo pesantissimo: 1-0 sull’Iglesias Calcio, tre punti che valgono oro perché arrivano in un momento in cui ogni dettaglio fa la differenza.
Ma la capolista non può rilassarsi. La Nuorese Calcio 1930 risponde con autorità: 2-0 sul Santa Teresa Gallura e distacco che rimane minimo. È una rincorsa costante, una pressione continua, tipica dei campionati veri.
E dietro resta agganciata anche l’Ossese, che pareggia 1-1 sul campo del Tortolì ma continua a muovere la classifica con regolarità: in alto nessuno può permettersi di perdere terreno.
Zona playoff: equilibrio totale e lotta aperta
Se la vetta è corta, la zona playoff è un vero ingorgo. Il Lanusei Calcio 1987 strappa un 1-1 sul campo del Sant’Elena Quartu: un pareggio che lascia tutto in bilico e che dimostra quanto sia difficile fare punti fuori casa.
Il Tempio non riesce a chiudere la pratica Villasimius e finisce 2-2: un risultato che muove entrambe e conferma come in questo girone basti un attimo per perdere controllo della partita.
E attenzione al Buddusò: il 3-1 sul Carbonia Calcio è una vittoria pesante, perché porta punti e fiducia. Nell’Eccellenza sarda spesso non serve una lunga serie di successi: basta infilare il momento giusto e la classifica cambia volto.
Sotto pressione: la zona calda non perdona
Nella parte bassa la 19ª giornata ha lasciato scosse evidenti. Il Taloro Gavoi batte 3-0 il Calangianus e conquista tre punti che valgono più della classifica: valgono ossigeno, morale, possibilità.
Il pareggio dell’Atletico Uri contro la Ferrini (1-1) è invece uno di quei risultati che non risolvono, ma evitano guai peggiori. In fondo, quando sei vicino alla zona rossa, perdere può diventare devastante.
E resta delicatissima la posizione del Sant’Elena Quartu: il punto contro il Lanusei è importante, ma la strada è ancora lunga e la pressione cresce.
Classifica del Girone dell’Eccellenza sarda dopo 19 giornate
Prima di guardare la classifica, un aspetto è evidente: l’Eccellenza sarda è un campionato senza padroni assoluti. La capolista comanda, ma dietro la rincorsa è feroce e ogni turno può ribaltare tutto.
Ecco la classifica dell’Eccellenza sarda dopo 19 giornate:
Ilvamaddalena 1903 – 36
Nuorese Calcio 1930 – 34
Ossese – 33
Lanusei Calcio 1987 – 32
Tempio – 31
Atletico Uri – 30
Iglesias Calcio – 29
Buddusò – 24
Carbonia Calcio – 23
F. B. C. Calangianus 1905 – 23
Taloro Gavoi – 23
Calcio Tortolì – 21
Santa Teresa Gallura – 21
Villasimius – 20
Ferrini – 17
Sant’Elena Quartu – 14
Scenario finale: adesso l’Eccellenza sarda entra nella fase più vera
La 19ª giornata ha confermato che l’Eccellenza sarda è un campionato di nervi, di equilibrio e di dettagli. L’Ilvamaddalena resta davanti, ma la Nuorese è lì, pronta a colpire. Ossese e Lanusei tengono viva la corsa playoff, mentre dietro la lotta salvezza è un continuo braccio di ferro.
E ora arriva il momento più duro: quello in cui le partite pesano doppio, la pressione sale e chi sbaglia paga.
Perché in Sardegna, quando l’Eccellenza sarda entra nel tratto decisivo, non si gioca più solo per vincere: si gioca per resistere.



