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venerdì 6 Febbraio 2026
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Serie D, Sanremese: la patria piena di figli d’arte

Se piano piano la Sanremese sta uscendo dalla zona calda della classifica lo deve anche ai suoi figli (o parenti d’arte). Dopo Tobias Del Piero (figlio di Alex) e Francesco Gattuso (nipote del CT della Nazionale), ora è il turno di Oan Djorkaeff, figlio dell’ex bandiera dell’Inter. Nel Girone A di Serie D, il club biancazzurro si sta affidando sempre di più al talento, alla velocità e alla personalità del classe 1997, capace di incidere nei momenti che contano davvero. In un campionato equilibrato, dove spesso basta un episodio per spostare l’inerzia di una partita, Djorkaeff si è rivelato l’uomo giusto al momento giusto.

La Sanremese cresce partita dopo partita e lo fa anche grazie a un giocatore che non ha paura di prendersi responsabilità. Le sue prestazioni parlano di un calcio concreto, fatto di scelte rapide, letture intelligenti e una freddezza sotto porta che fa la differenza nelle gare più bloccate.

Sanremese, il gol che vale tre punti contro il Chisola

L’ultima dimostrazione del peso specifico di Djorkaeff è arrivata nella vittoria per 1-0 contro il Chisola. Una gara tesa, combattuta, tipica del girone A, dove gli spazi si riducono e il margine di errore è minimo. A deciderla è stato proprio il numero 7 della Sanremese, autore del gol che ha sbloccato il match e regalato tre punti fondamentali.

Una rete che racconta molto più di quanto dica il tabellino. In una partita chiusa, dove servivano lucidità e coraggio, Djorkaeff ha saputo farsi trovare pronto, confermando la sua capacità di essere determinante quando la pressione sale.

Il cognome Djorkaeff e la scelta della Sanremese

Portare un cognome come Djorkaeff significa convivere con un’eredità importante. Essere il figlio di Youri Djorkaeff, campione del mondo nel 1998 e stella dell’Inter, non è mai semplice. I paragoni sono inevitabili, le aspettative alte, il rischio di essere giudicati più per il nome che per ciò che si fa in campo sempre presente.

Oan ha scelto però una strada chiara, fatta di lavoro e identità personale. Alla Sanremese non è arrivato per il cognome, ma per le sue qualità. Senza scorciatoie, senza clamore, ha costruito il proprio spazio con continuità, diventando una pedina centrale nello scacchiere biancazzurro.

Sanremese, l’ambiente ideale per emergere

Arrivato in estate dal Paradiso, Djorkaeff ha trovato nella Sanremese l’ambiente ideale per esprimere il suo calcio. Una piazza esigente, passionale, ma capace di valorizzare chi dimostra personalità e attaccamento alla maglia. In questo contesto, il francese ha messo a disposizione esperienza internazionale e qualità offensive, integrandosi rapidamente nel gruppo.

La Sanremese ha saputo accompagnarlo senza caricarlo di pressioni inutili, permettendogli di crescere gradualmente e di prendere confidenza con il campionato. Il risultato è un giocatore sempre più sicuro, protagonista nelle fasi decisive delle partite.

I numeri di Djorkaeff con la maglia della Sanremese

I numeri raccontano con chiarezza l’impatto di Djorkaeff sulla stagione della Sanremese. Sono già sei i gol messi a segno in campionato, reti pesanti che hanno portato punti e fiducia alla squadra. Non si tratta di marcature occasionali, ma di gol spesso decisivi, arrivati in momenti chiave.

Il numero 7 ha colpito contro Valenzana Mado, Gozzano sia all’andata che al ritorno, Cairese, Vado e Chisola. Sei firme in sei partite diverse, un dato che certifica la sua capacità di incidere con continuità e di lasciare il segno nel cammino della Sanremese.

Gol diversi, stessa mentalità

Le reti di Djorkaeff raccontano un filo conduttore preciso: freddezza sotto porta e presenza mentale. Che si tratti di una conclusione precisa o di un inserimento puntuale, il francese dimostra sempre grande lucidità. Nel calcio della Serie D, dove spesso le partite si decidono su dettagli minimi, questa qualità è fondamentale.

La Sanremese beneficia di un giocatore che sa leggere i momenti della gara e scegliere quando colpire. Un aspetto che rende Djorkaeff uno dei profili più affidabili del girone A.

La Sanremese e il tema dei figli d’arte

A inizio stagione la Sanremese era stata etichettata come la squadra dei figli d’arte. In rosa c’erano Tobias Del Piero, figlio di Alessandro, e Francesco Gattuso, nipote di Gennaro. Due nomi che avevano attirato attenzione mediatica, ma che per motivi diversi non hanno avuto un impatto concreto sul campo.

Tobias Del Piero ha lasciato la Sanremese a dicembre 2025 senza mai giocare, a causa di un infortunio subito ad agosto prima dell’inizio del campionato. Francesco Gattuso si è invece trasferito recentemente al Vado, cambiando percorso e progetto.

Djorkaeff, da figlio d’arte a punto fermo della Sanremese

In questo scenario, Oan Djorkaeff è rimasto l’unico rappresentante di quella tradizione, ma soprattutto è diventato il più concreto. La sua stagione non è partita sotto i riflettori, ma con curiosità e aspettative. Lui le ha trasformate in un’opportunità, rispondendo con prestazioni solide e decisive.

La Sanremese ha trovato in Djorkaeff un punto fermo, un giocatore capace di garantire continuità e qualità senza mai perdere equilibrio. La sua crescita è stata costante, costruita partita dopo partita, senza picchi improvvisi ma con una progressione evidente.

Sanremese, una crescita che passa dalla continuità

La forza del percorso della Sanremese risiede proprio in questa continuità. Djorkaeff incarna perfettamente lo spirito della squadra: lavoro, sacrificio e voglia di migliorare. Non è un protagonista appariscente, ma uno di quelli che incidono davvero sul rendimento collettivo.

In un girone A estremamente competitivo, la Sanremese si affida a chi sa reggere la pressione e fare la scelta giusta nei momenti chiave. Djorkaeff sta dimostrando di avere queste caratteristiche, diventando sempre più centrale nel progetto tecnico.

Sanremo si gode il suo numero 7

Oggi Sanremo si gode il suo numero 7. Un calciatore che ha scelto di farsi conoscere per ciò che fa in campo, non per il cognome che porta. La Sanremese lo ha accolto, lo ha valorizzato e ora ne raccoglie i frutti, affidandosi al suo talento nei momenti decisivi della stagione.

Il campionato è ancora lungo, ma una cosa è chiara: la Sanremese ha trovato in Oan Djorkaeff un leader tecnico e mentale. E partita dopo partita, il legame tra il francese e il pubblico biancazzurro continua a rafforzarsi, alimentando ambizioni e sogni di una piazza che ha imparato a riconoscere chi sa davvero fare la differenza.

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