Dopo la 25ª giornata, l’Eccellenza campana entra in un punto della stagione in cui la classifica smette di essere un dato e diventa una pressione. Non è più tempo di letture comode: ogni partita porta con sé un rischio, un bivio, un dettaglio che può cambiare la domenica e riscrivere le settimane successive.
Nell’Eccellenza campana, a questo livello, i risultati non pesano solo per i punti. Pesano per la testa. Perché quando la fase centrale è superata, la stagione si gioca sui nervi, sulla gestione dei momenti, sulla capacità di restare dentro al match anche quando l’inerzia si sposta.
Davanti c’è chi prova a rendere la continuità un muro. Dietro, c’è chi non vuole mollare la presa, perché sa che un passo falso può riaprire tutto. In mezzo, la zona che vale i playoff è un terreno scivoloso: una vittoria ti rilancia, un pareggio ti lascia sospeso, una sconfitta ti costringe a rincorrere anche la fiducia.
Sotto, infine, l’Eccellenza campana mostra il suo volto più duro: ogni punto è ossigeno e la domenica non è mai “da gestire”. È da portare a casa, in qualunque modo.
Risultati della 25ª giornata dell’Eccellenza campana: tutti i finali
Boys Caivanese–Gladiator 1924 1-1
Frattese 1928–Sant’Anastasia Calcio 1945 2-1
Santa Maria La Carità–Albanova Calcio 3-0
Portici 1906–Puteolana 1902 1-0
Real Bacoli Sibilla–Real Forio 2014 0-1
Quarto 2012–Sessana 1-0
Pomigliano–Castel Volturno Calcio 0-1
Real Grazzanise–Ercolanese 1924 1-3
S. Antonio Abate 1971–Virtus Junior Stabia Friends 1-7
La corsa al vertice: Real Forio in controllo, Caivanese e Gladiator non cedono
Il Real Forio 2014 continua a comandare e lo fa con la postura tipica di chi vuole trasformare il vantaggio in sicurezza. Lo 0-1 sul campo del Real Bacoli Sibilla è il classico risultato “da capolista”: partita che può diventare sporca, ma che viene gestita e chiusa senza concedere caos.
Nell’Eccellenza campana, vincere così significa costruire anche distanza psicologica. Perché chi insegue non può permettersi pause: è costretto a vincere sempre, e ogni turno diventa una rincorsa con il fiato corto.
Il pareggio 1-1 tra Boys Caivanese e Gladiator 1924 mantiene la corsa viva. È un risultato che non regala strappi, ma conferma la densità del gruppo di testa: nessuno crolla, nessuno scappa, e ogni dettaglio dei prossimi turni rischia di pesare doppio.
Zona playoff: Ercolanese e Portici martellano, e il gruppo si scalda
L’Ercolanese 1924 passa con autorità (1-3) sul campo del Real Grazzanise e resta pienamente dentro alle posizioni che contano. È una vittoria che vale più dei tre punti, perché in questa fase il campionato ti chiede continuità: non basta il colpo singolo, serve una serie.
Anche il Portici 1906 fa una scelta chiara: 1-0 alla Puteolana 1902 e tre punti che pesano, perché ottenuti in una gara che poteva bloccare la classifica. Nell’Eccellenza campana, queste partite sono quelle che a fine stagione ti ricordi come un bivio.
Poi c’è il segnale più rumoroso del weekend: Virtus Junior Stabia Friends travolgente con un 7-1 sul S. Antonio Abate 1971. Al di là del punteggio, è l’idea di una squadra che quando trova ritmo riesce a trasformare la domenica in un’accelerazione vera, con riflessi immediati sulla classifica.
Zona centrale: Santa Maria La Carità in evidenza, colpi che cambiano la prospettiva
Nel cuore dell’Eccellenza campana, la 25ª giornata ribadisce che nessuno è davvero al sicuro. Il Santa Maria La Carità firma un 3-0 netto sull’Albanova Calcio: vittoria larga, pulita, che sposta umore e posizione e che dà il senso di una squadra capace di essere concreta quando serve.
Il Castel Volturno Calcio vince 0-1 a Pomigliano e si prende un colpo pesante. In questa zona, infatti, un singolo successo può cambiare settimane intere: perché ti libera la testa e costringe chi sta intorno a guardarsi le spalle.
Il Quarto 2012 batte 1-0 la Sessana e consolida un percorso fatto di punti “chirurgici”. Nell’Eccellenza campana, spesso non vince chi fa più rumore: vince chi sa portare a casa le partite strette.
Zona calda: Frattese respira, la salvezza è una corsa di nervi
Sotto, la classifica non concede sconti e l’Eccellenza campana diventa una prova mentale. La Frattese 1928 batte 2-1 il Sant’Anastasia Calcio 1945 e si regala una domenica che pesa soprattutto per la fiducia. Quando lotti, i tre punti non sono solo numeri: sono ossigeno, sono settimana diversa, sono la sensazione di poter risalire.
Per chi sta nelle ultime posizioni, invece, ogni turno è un conto alla rovescia. La Sessana resta in grande difficoltà e il S. Antonio Abate 1971 (anche con -1) vive un campionato in cui il margine d’errore è praticamente azzerato. In questa fase, l’Eccellenza campana non perdona: non basta “giocare bene”. Serve fare punti, anche sporchi, anche di sofferenza.
Classifica dopo 25 giornate dell’Eccellenza campana
Dopo 25 giornate di Eccellenza campana, il Real Forio 2014 guida con un margine importante, mentre dietro la corsa resta accesa e la zona playoff continua a cambiare forma a ogni turno. Ecco la classifica completa:
Real Forio 2014 65
Boys Caivanese 60
Gladiator 1924 53
Ercolanese 1924 48
Portici 1906 44
Virtus Junior Stabia Friends 39
Sant’Anastasia Calcio 1945 34
Pomigliano 34
Puteolana 1902 32
Quarto 2012 30
Santa Maria La Carità 30
Real Bacoli Sibilla 29
Real Grazzanise 28
Frattese 1928 28
Castel Volturno Calcio 26
Albanova Calcio 25
Sessana 12
S. Antonio Abate 1971 (-1) 6
Cosa aspettarsi adesso: nell’Eccellenza campana ogni punto è un messaggio
Da qui in avanti, l’Eccellenza campana entra nel tratto delle sentenze. Chi sta davanti deve continuare a martellare, perché la leadership è un vantaggio solo finché la alimenti con la continuità.
Chi insegue deve costruire serie utili, senza sbavature, perché un pareggio può diventare un freno se gli altri accelerano.
E in coda la regola è brutale: chi si salva è chi riesce a fare risultato anche quando non è “bello”, quando la partita si sporca e la pressione si sente. Nell’Eccellenza campana, la verità resta semplice: non vince chi fa più rumore, ma chi sbaglia di meno quando la domenica pesa davvero.



