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martedì 10 Febbraio 2026
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Eccellenza emiliano-romagnola, la 23ª giornata del Girone A

Dopo la 23ª giornata, il Girone A dell’Eccellenza emiliano-romagnola consegna un campionato che somiglia sempre di più a una prova di resistenza. Perché quando la stagione supera la soglia in cui “c’è ancora tempo”, le partite cambiano peso specifico. Non contano soltanto le idee e la qualità, conta la gestione dei momenti. Conta la lucidità nei finali, la capacità di non scomporsi quando l’inerzia gira, la freddezza di trasformare un episodio in tre punti.

Nell’Eccellenza emiliano-romagnola il dettaglio, adesso, è una sentenza. Una palla inattiva difesa male, una transizione concessa, una lettura in ritardo: basta un attimo per riscrivere una domenica. E quando la classifica è corta in alto e nervosa in basso, ogni risultato diventa un messaggio, non solo un numero.

La sensazione è chiara: davanti c’è chi prova ad alzare il ritmo per scappare. Dietro c’è chi non vuole mollare la presa, perché sa che un passo falso può riaprire tutto. In mezzo, la zona playoff è un terreno scivoloso: una vittoria ti rilancia, un pareggio ti lascia sospeso, una sconfitta ti obbliga a rincorrere punti e fiducia insieme.

Risultati della 23ª giornata dell’Eccellenza emiliano-romagnola: tutti i finali del Girone A

Bobbiese–Pontenurese 1-2

Agazzanese–Campagnola 1-1

Corticella–Salsomaggiore Calcio 1-0

Fidentina Borgo San Donnino–Fabbrico 0-3

Fiorenzuola 1922–Athletic CDR Mutina 3-2

Real Formigine–Nibbiano & Valtidone 0-2

Rolo–Brescello Piccardo 1-2

Terre di Castelli 1907–Arcetana 2-0

Vianese Calcio–Calcio Zola Predosa 0-0

La corsa al vertice: Nibbiano non rallenta, ma il gruppo resta in pressione

Il Nibbiano & Valtidone continua a muoversi da squadra che vuole comandare l’Eccellenza emiliano-romagnola senza concessioni. Lo 0-2 sul campo del Real Formigine è un successo “da capolista”: gestione, solidità e la capacità di portare a casa la partita senza trasformarla in una lotteria.

Dietro, però, nessuno si stacca davvero. La Vianese Calcio pareggia 0-0 con il Calcio Zola Predosa: un punto che muove la classifica ma lascia quella sensazione tipica di questa fase, quando il pareggio è una mezza occasione. Perché nell’Eccellenza emiliano-romagnola, quando la vetta corre, anche una frenata minima rischia di pesare.

A confermare la densità del gruppo è il Fiorenzuola 1922, che vince 3-2 contro l’Athletic CDR Mutina in una gara che racconta proprio la natura del torneo: equilibrio, episodi, e la necessità di restare dentro al match fino all’ultimo. Sono tre punti che tengono il Fiorenzuola agganciato e che ribadiscono un concetto: la continuità, qui, vale quanto il talento.

E poi c’è la Pontenurese, che passa 2-1 sul campo della Bobbiese. Vittoria pesante perché esterna, e perché in questa Eccellenza emiliano-romagnola ogni trasferta è un test mentale: se vinci fuori, non fai solo punti, mandi un segnale al campionato.

Zona playoff: Terre di Castelli solida, Brescello si fa sentire

Il 2-0 delle Terre di Castelli 1907 sull’Arcetana è un risultato che pesa nella corsa alla parte alta. In un campionato come l’Eccellenza emiliano-romagnola, le squadre che vogliono restare stabilmente nelle zone che contano devono saper vincere senza sbavature, soprattutto quando la partita ti chiede più attenzione che brillantezza.

Anche il Brescello Piccardo fa valere il suo momento: 2-1 a Rolo e tre punti che rafforzano posizione e fiducia. Nella zona centrale-alta, spesso, la differenza non la fa il “colpo” singolo, ma la capacità di evitare settimane vuote. Un successo così, in questo tratto di stagione, ti tiene acceso.

In mezzo resta l’Agazzanese, fermata sull’1-1 dal Campagnola. È un pareggio che non distrugge, ma che tiene la squadra in quella dimensione sospesa dove ogni turno può spostarti di parecchio. L’Eccellenza emiliano-romagnola, in questa fascia, non concede rilassamenti: sei sempre a un risultato di distanza dal sentirti rilanciato o in ritardo.

Zona calda: Corticella respira, Fabbrico colpo esterno che cambia l’umore

Sotto, la 23ª giornata dell’Eccellenza emiliano-romagnola propone risultati che valgono come ossigeno. Il Corticella batte 1-0 il Salsomaggiore Calcio e si regala un successo che pesa perché asciutto, concreto, “da sopravvivenza”. Quando sei invischiato, vincere così significa rimettere ordine: in classifica e nella testa.

Ancora più significativo, per la spinta emotiva, è lo 0-3 del Fabbrico sul campo della Fidentina Borgo San Donnino. È una vittoria larga e netta, di quelle che ti cambiano la settimana e la percezione del tuo campionato. Nell’Eccellenza emiliano-romagnola, dove spesso la paura di perdere blocca, saper andare a prendersi una partita con questa autorità è un messaggio forte.

Dall’altra parte, per Real Formigine e Salsomaggiore la domenica diventa sempre più una corsa contro il tempo. Qui il calendario non è un elenco: è una sequenza di finali anticipati. E ogni punto perso aumenta la pressione del prossimo turno.

Classifica dopo 23 giornate dell’Eccellenza emiliano-romagnola

Dopo 23 giornate di Eccellenza emiliano-romagnola, il Nibbiano & Valtidone guida, ma alle spalle la lotta resta apertissima e pronta a riaccendersi a ogni minimo rallentamento. Ecco la classifica completa:

Nibbiano & Valtidone 54

Vianese Calcio 50

Fiorenzuola 1922 50

Pontenurese 49

Terre di Castelli 1907 43

Agazzanese 42

Brescello Piccardo 38

Athletic CDR Mutina 34

Fidentina Borgo San Donnino 33

Arcetana 26

Fabbrico 24

Calcio Zola Predosa 24

Bobbiese 21

Campagnola 20

Rolo 19

Corticella 18

Real Formigine 13

Salsomaggiore Calcio 12

Cosa aspettarsi adesso: nell’Eccellenza emiliano-romagnola ogni punto è un messaggio

Da qui in avanti, l’Eccellenza emiliano-romagnola nel Girone A entra nel tratto delle sentenze. Chi sta davanti deve reggere la pressione e continuare a vincere anche quando non brilla, perché la leadership si difende con la continuità, non con la teoria.

Chi insegue deve costruire serie utili senza sbavature: a questo punto, un pareggio può diventare una frenata se gli altri accelerano. E chi lotta per salvarsi deve imparare a fare risultato anche quando la partita è sporca, anche quando non è “bella”. Perché il margine d’errore, adesso, si assottiglia domenica dopo domenica.

In un campionato così, la verità è semplice: nell’Eccellenza emiliano-romagnola non vince chi fa più rumore, ma chi sbaglia di meno quando la stagione pesa davvero.

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