Il Chisola non perde soltanto un difensore, ma saluta uno dei simboli del proprio percorso di crescita recente nel Girone A di Serie D. Con una nota ufficiale, il club biancoblù ha comunicato il 3 febbraio che Jacopo Scarpetta non farà più parte della rosa, chiudendo un capitolo importante della sua storia sportiva. Un addio che porta con sé inevitabilmente un pizzico di nostalgia, ma soprattutto tanto orgoglio, perché il destino del difensore classe 2003 lo conduce verso il calcio professionistico.
Scarpetta, infatti, entrerà a far parte della rosa del Novara, approdando per la prima volta tra i pro. Un traguardo significativo, che rappresenta il coronamento di un percorso costruito con pazienza, sacrificio e continuità, e che conferma ancora una volta la capacità del Chisola di valorizzare giovani talenti.
Un percorso iniziato dalla Juniores
La storia di Jacopo Scarpetta in maglia Chisola inizia nella stagione 2023/2024, quando il difensore arriva per rinforzare inizialmente la formazione della Juniores Nazionale. Un ingresso graduale, pensato per permettergli di ambientarsi e crescere all’interno di un contesto strutturato e ambizioso.
Fin da subito, però, le sue qualità emergono con chiarezza. La progressione è rapida e naturale, tanto da portarlo presto a ritagliarsi uno spazio sempre più importante anche in prima squadra. Il Chisola diventa per lui non solo una tappa, ma un vero e proprio laboratorio di crescita, tecnica e mentale.
Numeri e rendimento da pilastro difensivo
Nel corso della sua esperienza in biancoblù, Scarpetta colleziona 62 presenze ufficiali e una rete, numeri che raccontano molto più di quanto possa sembrare. Dietro quelle cifre c’è la storia di un difensore diventato, stagione dopo stagione, un punto di riferimento assoluto per il reparto arretrato del Chisola.
In particolare, nell’ultima stagione, Scarpetta si è distinto per qualità tecniche, affidabilità e continuità di rendimento. Caratteristiche che lo hanno reso uno dei profili più apprezzati all’interno della squadra, capace di interpretare il ruolo con personalità e intelligenza tattica, nonostante la giovane età.
Una crescita silenziosa ma costante
Il percorso di Scarpetta non è stato fatto di exploit improvvisi, ma di una crescita silenziosa e costante. Allenamento dopo allenamento, partita dopo partita, il difensore ha costruito la propria credibilità sul campo, guadagnandosi la fiducia dello staff tecnico e dei compagni.
In un contesto competitivo come quello della Serie D, riuscire a imporsi con questa continuità non è scontato. Il Chisola ha rappresentato l’ambiente ideale per accompagnare questa crescita, offrendo al giocatore stabilità, fiducia e la possibilità di sbagliare e migliorare senza pressioni eccessive.
Il salto tra i professionisti
Il passaggio al Novara rappresenta un momento spartiacque nella carriera di Jacopo Scarpetta. Per la prima volta, il difensore si confronterà con il calcio professionistico, un mondo che richiede ritmi più alti, maggiore attenzione ai dettagli e una costanza ancora più marcata.
È un salto importante, ma non improvviso. Arriva dopo due anni e mezzo di lavoro serio e continuo, che hanno preparato il giocatore ad affrontare una nuova sfida. Il Chisola, ancora una volta, si conferma come trampolino di lancio per giovani pronti a misurarsi con categorie superiori.
Chisola, le parole del direttore sportivo
A raccontare al meglio il significato di questa operazione sono le parole del direttore sportivo Alessandro Freda, che ha voluto salutare Scarpetta con un messaggio carico di stima e affetto:
“Sono contento per Jacopo, un ragazzo splendido e un atleta esemplare che in questi due anni e mezzo al Chisola ha sempre lavorato dando il massimo. Si merita una grande carriera: saremo sempre suoi tifosi”.
Dichiarazioni che vanno oltre il semplice saluto formale e che raccontano il rapporto umano costruito nel tempo, fatto di rispetto reciproco e di condivisione di un percorso.
Un’operazione che valorizza il progetto
Dal punto di vista societario, l’addio di Scarpetta è anche una conferma della bontà del progetto Chisola. Vedere un giocatore crescere all’interno del club e approdare poi tra i professionisti rappresenta uno degli obiettivi principali di una società che punta fortemente sulla valorizzazione dei giovani.
Questo tipo di operazioni rafforza la credibilità del Chisola nel panorama dilettantistico e giovanile, rendendolo una destinazione sempre più appetibile per talenti in cerca di un percorso serio e strutturato.
Chisola, l’eredità lasciata da Scarpetta
Sul campo, l’assenza di Scarpetta non sarà facile da colmare. Il difensore lascia un’eredità importante in termini di affidabilità e personalità. Tuttavia, il Chisola ha dimostrato negli anni di saper rinnovare continuamente il proprio organico, puntando su nuovi profili pronti a emergere.
L’esperienza di Scarpetta diventa così un esempio per chi resta e per chi arriverà: lavorare con serietà, crescere senza fretta e farsi trovare pronti quando arriva l’occasione giusta.
Chisola, un addio che è anche un nuovo inizio
Ogni separazione porta con sé emozioni contrastanti. Da una parte il dispiacere di salutare un giocatore diventato centrale, dall’altra la soddisfazione di vederlo raggiungere un traguardo importante. Nel caso di Jacopo Scarpetta, prevale senza dubbio l’orgoglio.
Il Chisola lo saluta ringraziandolo per la professionalità e l’impegno dimostrati, augurandogli il meglio per il futuro umano e professionale. Un futuro che ora si apre tra i professionisti, ma che porta con sé le radici di un percorso iniziato proprio in biancoblù.
Chisola, una storia che parla di futuro
La vicenda di Jacopo Scarpetta racconta molto più di un semplice trasferimento. Racconta di un club capace di costruire, di accompagnare e di lasciare andare al momento giusto. Racconta di un giocatore che ha saputo aspettare, crescere e meritarsi il salto di categoria.
Per il Chisola, questo addio non è una fine, ma la conferma di una strada intrapresa con convinzione. Una strada che continua a produrre valore, dentro e fuori dal campo, e che guarda al futuro con la consapevolezza di stare lavorando nella direzione giusta.



