Dopo la 21ª giornata, l’Eccellenza siciliana restituisce una fotografia nitida e allo stesso tempo piena di tensione. Perché quando la stagione supera la boa e il campionato entra nella sua fase più “vera”, la partita non si gioca più solo sui valori tecnici. Si gioca sui nervi, sulle letture, sulla capacità di restare dentro al match anche quando non gira.
I dettagli, a questo punto, diventano sentenze: un episodio in area, una palla inattiva gestita male, un pareggio che sembra “buono” e invece ti lascia fermo mentre gli altri corrono. Nell’Eccellenza siciliana non esiste più la domenica da interpretare con leggerezza: ogni gara scrive un pezzo di classifica e soprattutto un pezzo di mentalità.
Davanti c’è chi prova a trasformare il vantaggio in sicurezza, dietro c’è chi non vuole mollare la presa perché sa che il primo passo falso può riaprire tutto. In mezzo, la zona playoff resta un terreno scivoloso: una vittoria ti rimette in carreggiata, un pareggio ti lascia sospeso, una sconfitta ti costringe a rincorrere non solo i punti ma anche la fiducia. E in coda, dove il tempo non concede sconti, ogni risultato è ossigeno puro.
Risultati della 21ª giornata dell’Eccellenza siciliana: tutti i finali
Rosmarino-Polisportiva Gioiosa 0-0
Atletico CT 1994 Viagrande-Leonzio 1909 2-2
Calcio Avola 1949-Sport Club Palazzolo 1-1
Giarre Calcio-Mazzarrone Calcio 0-2
Melilli-SF Acquedolcese 1-1
Nebros-Modica Calcio 1-1
Niscemi F.C.-Leonfortese 4-0
Vittoria-Messana 1966 3-1
La corsa al vertice: Modica resta in controllo, ma ogni margine va difeso
Il Modica Calcio non perde e mantiene la leadership, però il pareggio di Nebros racconta bene quanto sia complesso gestire le giornate “sporche” in Eccellenza siciliana. Quando la capolista non riesce a chiudere subito la gara, la partita si sposta su un altro piano: pazienza, equilibrio, gestione dei momenti in cui l’avversario alza l’intensità.
Il punto, in queste settimane, è soprattutto psicologico: stare davanti significa obbligare chi insegue a non sbagliare mai. E in Eccellenza siciliana questo è un peso enorme, perché ogni trasferta può diventare una trappola emotiva prima ancora che tattica.
Inseguimento playoff: Vittoria rilancia, Avola frena, Leonzio e Mazzarrone tengono la scia
La notizia di giornata, in ottica zona alta, è il colpo del Vittoria: il 3-1 sulla Messana 1966 pesa tantissimo perché arriva contro una diretta concorrente e ridisegna gli equilibri della parte nobile della classifica dell’Eccellenza siciliana. È una vittoria che non vale solo tre punti: vale un messaggio, vale l’idea di una squadra che vuole restare dentro alla corsa fino in fondo.
Frena invece il Calcio Avola 1949, costretto all’1-1 con lo Sport Club Palazzolo. Nel traffico dell’Eccellenza siciliana, quando sei lì a ridosso delle posizioni che contano, il pareggio non è neutro: ti lascia vivo, ma ti fa perdere velocità. Bene il Mazzarrone Calcio, che passa 2-0 sul campo del Giarre Calcio e continua a restare nel gruppo che può giocarsi un posto importante.
Il 2-2 tra Atletico CT 1994 Viagrande e Leonzio 1909 è un altro segnale: entrambe muovono, entrambe restano agganciate, ma nessuna riesce a fare quel salto di qualità che, in un campionato come l’Eccellenza siciliana, ti sposta davvero di livello.
Zona calda: Niscemi respira, Leonfortese nei guai, ogni domenica è un bivio
Sotto, l’Eccellenza siciliana non fa sconti. Il Niscemi F.C. piazza un 4-0 pesantissimo contro la Leonfortese: è una vittoria che dà ossigeno, punti e soprattutto autostima. Quando sei invischiato, la differenza tra “sopravvivere” e “rilanciarti” sta spesso nella capacità di portare a casa gare così, senza farle diventare complicate.
Per la Leonfortese, invece, è una domenica che fa male: restare inchiodati significa vedere ridursi il margine d’errore. E nell’Eccellenza siciliana, quando entri in quella spirale, non basta più “giocare bene”: serve fare punti, anche sporchi, anche brutti, anche con una partita di pura resistenza.
I pareggi di Melilli-SF Acquedolcese e Rosmarino-Polisportiva Gioiosa muovono la classifica ma lasciano tutto aperto: in basso, spesso, il rischio è proprio questo—restare a metà strada, senza vincere ma anche senza perdere, mentre la pressione sale.
Classifica dopo 21 giornate dell’Eccellenza siciliana
Dopo 21 giornate di Eccellenza siciliana, la classifica racconta un Modica Calcio al comando e un gruppo di inseguitrici che prova a tenere viva la corsa, mentre la parte bassa continua a essere una lotta di nervi. Ecco la classifica completa del campionato:
Modica Calcio 56
Vittoria 41
Calcio Avola 1949 40
Messana 1966 40
Leonzio 1909 34
Mazzarrone Calcio 33
Atletico CT 1994 Viagrande 33
Niscemi F.C. 30
Polisportiva Gioiosa 28
Melilli 23
Nebros 20
Giarre Calcio 18
SF Acquedolcese 18
Sport Club Palazzolo 17
Rosmarino 17
Leonfortese 10
Cosa aspettarsi adesso: in Eccellenza siciliana ogni punto è un messaggio
Da qui in avanti, l’Eccellenza siciliana entra nel tratto in cui il calendario smette di essere un elenco e diventa una sequenza di prove: chi sta davanti deve reggere la pressione e trasformare anche i pareggi in continuità; chi insegue deve trovare serie utili senza sbavature; chi lotta per salvarsi deve imparare a fare risultato anche quando la partita ti chiede solo sofferenza.
E in un torneo così, la verità resta semplice: non vince chi fa più rumore, ma chi sbaglia di meno quando la domenica diventa pesante.



