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venerdì 13 Febbraio 2026
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Serie D, Treviso: continua la frenata nel Girone C

Il Treviso esce dal “Teghil” con un pareggio che sa di occasione mancata ma che racconta una partita vibrante, intensa e giocata a ritmi altissimi. Il 2-2 contro il Brian Lignano è il risultato di una sfida combattuta fino all’ultimo secondo, tra emozioni, episodi controversi e un finale al cardiopalma.

La capolista del Girone B di Serie D, guidata da Moras, ha mostrato qualità e personalità, ma ha trovato davanti a sé un avversario determinato, capace di giocare alla pari e di non arrendersi nemmeno quando la partita sembrava compromessa.

Treviso, avvio aggressivo e rigore contestato

L’inizio è intenso da entrambe le parti, ma la prima grande occasione è dei padroni di casa. Al 5’ Bearzotti scappa sulla destra e serve rasoterra Alessio, che però fallisce clamorosamente sparando alto da posizione favorevolissima. Un’occasione che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match.

Il Treviso risponde poco dopo con l’episodio che sblocca la gara. Scotto prova il destro dal limite, Videkon intercetta e il direttore di gara, tra le proteste, assegna il calcio di rigore per un presunto tocco di mano. Le immagini e le proteste suggeriscono un contatto fuori area, ma la decisione resta. Dal dischetto lo stesso Luigi Scotto è glaciale e firma il suo sedicesimo centro stagionale. Il Treviso passa in vantaggio, ma l’episodio lascia scorie evidenti nella gara.

Treviso, il pari di Ibe e sfida tra bomber

Il Brian Lignano non si disunisce e al 24’ trova il pareggio. Calcio piazzato perfetto di Variola e colpo di testa imperioso di Chinaecherem Ibe, che sovrasta la difesa e batte Vadjunec. È 1-1 e il Teghil esplode.

La sfida tra i due bomber diventa il filo conduttore del match. Scotto prova subito a replicare su punizione diretta, sfiorando la doppietta. Dall’altra parte Ibe continua a muoversi con intelligenza, mettendo in difficoltà la retroguardia veneta.

Il Treviso perde Serena per infortunio, sostituito da Martinelli, e fatica a trovare continuità offensiva. Il primo tempo si chiude sull’1-1 dopo altre occasioni per Scotto e Ibe, entrambe neutralizzate da Mutavcic e Vadjunec.

Treviso, ripresa con marcia in più

Nella ripresa il Treviso alza il ritmo. Scotto sfiora subito il nuovo vantaggio, poi al 55’ arriva il 2-1. Guerriero sfonda sulla sinistra e mette in mezzo un pallone preciso che Svidercoschi deposita in rete da pochi passi. Il Treviso sembra aver trovato la chiave per indirizzare definitivamente la partita.

Con il vantaggio in tasca, la capolista prova ad addormentare i ritmi, gestendo il possesso e cercando di sfruttare gli spazi in contropiede. Il Brian Lignano fatica a creare pericoli concreti, mentre il Treviso va vicino al tris con Scotto, Beltrame e Martinelli.

Finale incredibile

Quando la partita sembra ormai chiusa, il finale si trasforma in un film. All’87’ Videkon trova il gol del 2-2, riaccendendo improvvisamente il Teghil e riaprendo la sfida.

Nel recupero accade l’impensabile. Ekuban si invola in contropiede e conquista un calcio di rigore che potrebbe regalare ai friulani una vittoria clamorosa. Sul dischetto si presenta Ibe, ma Vadjunec compie un intervento decisivo e respinge, salvando il Treviso da una sconfitta che avrebbe avuto del clamoroso.

Il triplice fischio sancisce un 2-2 che lascia sensazioni contrastanti.

Treviso, equilibrio e carattere

Il Treviso ha mostrato qualità offensiva e capacità di reagire nei momenti chiave, ma ha anche evidenziato qualche fragilità difensiva, soprattutto nella gestione delle fasi finali. La marcatura su palla inattiva e la concentrazione nei minuti conclusivi restano aspetti su cui lavorare.

Il Brian Lignano, dal canto suo, ha confermato di essere squadra viva e ambiziosa, pronta a vendere cara la pelle contro chiunque. Già all’andata aveva messo in difficoltà la capolista e anche stavolta ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli.

Treviso, corsa ancora apertissima

Il pareggio rallenta la marcia del Treviso, ma non ne intacca la leadership, conservando comunque 10 punti di vantaggio sull’Union Clodiense. La capolista dovrà ritrovare compattezza per difendere il primato nelle prossime settimane.

Il Teghil ha offerto uno spettacolo degno di categorie superiori, con qualità tecnica, intensità e un finale da brividi. Il Treviso esce con un punto prezioso ma con la consapevolezza di aver rischiato grosso.

La stagione è ancora lunga e il cammino verso l’obiettivo richiederà continuità, solidità mentale e capacità di gestire meglio i momenti decisivi. Il Treviso resta davanti, ma la lotta è più viva che mai.

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