Il Belluno in Serie D ha scritto pagine importanti di storia del calcio dilettantistico. Nel cuore delle Dolomiti, dove il calcio è passione e identità, è nata una squadra che ha portato avanti un’avventura durata dieci stagioni consecutive, ha rappresentato un esempio di continuità, radicamento territoriale e ambizione sportiva. Dalla prima apparizione nel campionato 2011-2012 fino alla fusione del 2021, il club gialloblù ha incarnato lo spirito di una città che ha sempre vissuto il calcio come parte integrante della propria cultura.
Belluno in Serie D, le origini del Belluno Calcio
L’Associazione Calcio Belluno 1905 affonda le sue radici nel primo Novecento, con riferimenti storici che risalgono al 1905 e una fondazione ufficiale nel 1930. Per decenni, è stata la principale espressione calcistica della città di Belluno, portando avanti i colori gialloblù con orgoglio e determinazione. Il club ha vissuto momenti di gloria, come le nove stagioni disputate in Serie C, ma anche periodi di difficoltà, affrontati sempre con dignità e spirito di comunità. Il Belluno in Serie D ha poi trovato una dimensione importante.
Nel corso della sua lunga storia, il Belluno ha saputo rinnovarsi, affrontando rifondazioni e cambi di denominazione, senza mai perdere il legame con il territorio. La sua identità è rimasta salda, alimentata dalla passione dei tifosi e dalla dedizione di dirigenti e giocatori.
Il Belluno in Serie D: una decade di orgoglio
La vera consacrazione del club nel calcio dilettantistico è arrivata con la partecipazione del Belluno in Serie D, il massimo livello del calcio non professionistico. Dal campionato 2011-2012 fino al 2020-2021, la squadra ha militato stabilmente nel Girone C, affrontando avversarie storiche come Mestre, Montebelluna, Este e Campodarsego. Il Belluno in Serie D ha disputato 345 partite ufficiali, piazzandosi al terzo posto tra le squadre con più presenze nel Girone C. Questo dato testimonia la costanza e la competitività del club, che ha saputo mantenere un livello alto per un decennio intero.
Durante questo periodo, il Belluno in Serie D ha ottenuto piazzamenti di rilievo, sfiorando in alcune stagioni l’accesso ai play-off per la promozione in Serie C. La squadra ha sempre puntato su un mix equilibrato di giovani talenti locali e giocatori esperti, mantenendo una gestione societaria solida e attenta.
La svolta del 2021: nasce la Dolomiti Bellunesi
Nel giugno 2021, il Belluno ha vissuto una trasformazione epocale. Insieme a Union Feltre e Union San Giorgio Sedico, ha dato vita alla Dolomiti Bellunesi, una nuova società che rappresenta l’intera provincia. La fusione, votata da 53 delegati con 46 favorevoli e 7 contrari, ha segnato l’inizio di un progetto ambizioso e territoriale, volto a unire le forze calcistiche del Bellunese sotto un’unica bandiera.
La Dolomiti Bellunesi ha ereditato la tradizione, le strutture e il patrimonio sportivo delle tre società fondatrici. Con sede legale a Belluno e attività distribuite anche a Feltre e Sedico, il nuovo club ha mantenuto la militanza in Serie D, proseguendo il cammino iniziato dal Belluno in Serie D.
Quattro stagioni di crescita e la promozione in Serie C
Dal 2021-2022 alla stagione 2024-2025, la Dolomiti Bellunesi ha disputato quattro stagioni consecutive nel Girone C della Serie D, riportando in auge la gloria del Belluno in Serie D. In questo periodo, il club ha costruito una struttura tecnica e societaria solida, investendo in giovani, infrastrutture e professionalità. Guidata dal presidente Paolo De Cian e dall’allenatore Nicola Zanini, la squadra ha saputo crescere anno dopo anno, fino a conquistare la promozione in Serie C al termine della stagione 2024-2025.
La promozione rappresenta il più grande successo della giovane storia della Dolomiti Bellunesi, ma anche la naturale evoluzione del percorso iniziato dal Belluno Calcio. È il coronamento di un progetto che ha saputo unire tradizione e innovazione, radicamento locale e visione strategica.
La stagione 2025-2026: il debutto in Serie C
Per la stagione 2025-2026, la Dolomiti Bellunesi giocherà in Serie C, il terzo livello del calcio italiano. Le gare casalinghe si svolgeranno principalmente allo stadio Omero Tognon di Fontanafredda, impianto da 3.361 posti, scelto per la sua conformità ai requisiti della Lega Pro. Tuttavia, il club mantiene una struttura policentrica, con attività e radici ben salde anche a Belluno, Feltre e Sedico.
Il debutto in Serie C segna l’inizio di una nuova era, ma non cancella la storia del Belluno Calcio. Al contrario, la arricchisce, proiettandola verso nuove sfide e nuovi traguardi. La squadra affronterà avversarie di livello nazionale, con l’obiettivo di consolidarsi e continuare a rappresentare con orgoglio il territorio dolomitico. Il Belluno in Serie D è stato importante ma ora affronta una nuova fase della sua storia.
Un’eredità che vive nel presente
La storia del Belluno in Serie D è oggi parte integrante del progetto Dolomiti Bellunesi. Con 345 partite disputate nel Girone C e una tradizione calcistica che risale a oltre un secolo fa, il Belluno ha lasciato un segno profondo nel calcio dilettantistico veneto. La fusione non ha cancellato questa eredità, ma l’ha rilanciata, trasformandola in una nuova opportunità di crescita e rappresentanza.
Il passaggio alla Serie C rappresenta non solo un traguardo sportivo, ma anche la conferma di una visione territoriale e condivisa che guarda al futuro con ambizione. Il Belluno vive oggi attraverso la Dolomiti Bellunesi, continuando a ispirare tifosi, giovani calciatori e appassionati di tutta la provincia.
Una storia di calcio e comunità
Il percorso del Belluno Calcio in Serie D è stato un esempio di dedizione, resilienza e amore per il calcio. Dieci stagioni di impegno costante, di sfide affrontate con coraggio, di risultati costruiti con pazienza e competenza. Oggi, quella storia continua sotto nuove vette, con la Dolomiti Bellunesi pronta a scrivere nuovi capitoli nel professionismo.
Il calcio, a Belluno, non è mai stato solo sport. È cultura, identità, comunità. E questa storia, iniziata oltre cento anni fa, è destinata a proseguire, con la stessa passione e lo stesso orgoglio che hanno sempre animato il cuore gialloblù.