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Serie D, Girone A: tutti i colpi di gennaio 2026

Il calciomercato del Girone A di Serie D non è mai solo un elenco di movimenti: è un romanzo corale che si scrive in pochi giorni, tra telefonate serali, allenamenti sotto la pioggia e la sensazione chiarissima che ogni scelta possa cambiare il destino di una stagione. E in questa finestra, la trama è ancora più affascinante perché racconta un calcio che non spreca, che inventa, che si affida al fiuto e al coraggio: tante operazioni a costo zero, prestiti mirati, colpi pescati tra gli svincolati e giovani che bussano alla porta con la fame negli occhi.

Basta scorrere i movimenti delle squadre per accorgersi di un filo rosso: quasi ovunque le “spese” restano ferme, ma l’energia è altissima. È il paradosso più bello del calciomercato del Girone A di Serie D: il denaro spesso non si muove, le idee sì. E quando le idee corrono più veloci dei budget, succedono cose interessanti.

Asti, la scossa: giovani, svincolati e un attacco che si muove

Nel calciomercato del Girone A di Serie D, l’ASD Asti dà l’idea di voler cambiare passo senza perdere lucidità. Arrivano profili giovani come il centrocampista Nicolò Sacco, classe 2006 e Andrea Toldo, entrambi a titolo gratuito: segnali che raccontano un progetto che guarda avanti. Ma c’è anche l’esperienza, perché inserire Mirco Vassallo, punta centrale, significa portarsi in casa un riferimento più maturo, uno che certi duelli li ha già vissuti.

L’Asti si muove anche con il tema prestiti, accogliendo Thomas Diego Altomonte dall’orbita Como U19, e pesca tra gli svincolati con Diego Larotonda. Intanto, in uscita, la rosa cambia pelle: Gioacchino Catania va al Chisola, Bartolomeo Erbini saluta in direzione Iglesias, Stevo Chillemi prende la strada di Pro Sesto. E poi c’è la dinamica che rende il calciomercato Serie D Girone A così intrecciato: Costanzo Bottone si sposta verso La Biellese, mentre Luca Mazzucco fa il percorso inverso, entrando ad Asti dopo essere stato a Valenzana Mado. Sembra quasi una mappa che si ridisegna a ogni firma.

Chisola, il bivio delle punte e la logica del “pronto subito”

Se c’è una squadra che nel Girone A di Serie D sembra voler dare un senso immediato alla parola “concretezza”, quella è il Chisola Calcio. Dentro arrivano attaccanti come Gioacchino Catania e Niccolò Cavallotti, due punte centrali che alzano il livello di presenza e soluzioni offensive. È un modo chiaro per dire: vogliamo opzioni, vogliamo peso specifico in area, vogliamo più vie per arrivare al gol.

Poi c’è il portiere Gabriele Fresia e l’innesto giovane Federico Picca, e sullo sfondo l’idea di completare con attenzione ogni reparto. Ma è soprattutto in uscita che il Chisola fa rumore: Karim Fragomeni va alla Sanremese, Alessandro Cesari finisce alla NovaRomentin, Federico Albisetti vola alla Lavagnese. È come se il Chisola avesse scelto di cambiare parte del motore, non solo qualche bullone. E questo, nel calciomercato Serie D Girone A, è sempre un atto di coraggio.

NovaRomentin, il laboratorio: movimenti continui e scelte nette

La SSD NovaRomentin appare come uno dei poli più attivi del Girone A di Serie D, quasi un laboratorio in cui entrano e escono pezzi con una rapidità da professionismo. Arrivano Matteo Bettini e Ibra Bayo, poi Alessandro Cesari direttamente dal Chisola, e ancora Tommaso Nistor e Luca Gatelli per dare struttura al pacchetto difensivo. Spunta anche Riccardo Vono, esterno di sinistra, e si leggono operazioni che lasciano aperti dettagli come i costi segnati con un punto interrogativo, tipico di un mercato in cui formule e condizioni variano.

E mentre entra, la NovaRomentin lascia andare parecchio: Luca Gozzo si sposta all’AC Leon, Cosimo Oliveri va alla Sancataldese, Mirko Rettore all’Oltrepò, Lorenzo Catania al Desenzano. È un’onda lunga che coinvolge anche Andrea Giroletti, portiere, in direzione Imperia. In mezzo, nomi che si muovono verso la Sanremese e altri che finiscono “svincolato”. Un flusso così non è casuale: è la prova che nel calciomercato Serie D Girone A alcuni club stanno rifinendo l’identità con tagli decisi, scegliendo chi resta e chi no senza troppi compromessi.

Sanremese, esperienza e muscoli: un mercato che parla chiaro

La Sanremese Calcio dà una sensazione precisa: costruire una squadra che regga l’urto, che non tremi quando il campionato si fa sporco. Nel calciomercato del Girone A inserire un difensore come Arensi Rota e un attaccante come Jerry Mbakogu significa puntare su esperienza e presenza, su gente che conosce il peso delle partite. Con loro arrivano anche Sergio González a centrocampo e il giovane Marcin Slojkowski, oltre a Karim Fragomeni che porta qualità e corsa.

Il capitolo uscite è altrettanto significativo: si muovono diversi profili, tra destinazioni in Italia e svincoli, con Alessio Vindigni che prende la via di Imperia e altri nomi che salutano verso Massese, Palmese, Acerrana. Sembra un ricambio profondo, quasi una rifinitura per rendere la squadra più “pronta”, più pronta a soffrire e a colpire.

Imperia, la porta come punto di partenza

L’Imperia 1923 si muove con una logica che nel calciomercato di Serie D torna spesso: prima metti in sicurezza la porta, poi costruisci il resto. L’arrivo del portiere Andrea Giroletti racconta ambizione e bisogno di solidità. Accanto a lui si aggiungono un terzino sinistro giovane come Tommaso Giorgetti e un centrale come Matteo Viti, arrivato in prestito dalla Pro Patria, che dà sostanza a una fase difensiva da registrare.

Poi ci sono scelte che profumano di esperienza e spogliatoio: Mattia Saretti da svincolato e Alessandro Trucco, portiere navigato. In uscita, invece, si legge una lista lunghissima di svincoli: quando una squadra svuota così tanto, di solito sta facendo spazio a un’idea nuova, più che a una semplice correzione. E il bello del calciomercato di Serie D nel Girone A è proprio questo: certe rivoluzioni iniziano in silenzio, poi diventano rumore allo stadio.

Lavagnese e Sestri Levante, l’asse ligure che si accende

La Lavagnese 1919 pesca in modo chirurgico: Riccardo D’Antoni dal Derthona e Federico Albisetti dal Chisola sono due punte centrali che, messe insieme, cambiano le rotazioni offensive. È una mossa che parla al campionato: vogliamo alternative, vogliamo continuità. Arrivano anche giovani come Ettore Bodrato in porta e profili come Mattia Piccioli sull’esterno. Nel frattempo, la Lavagnese lascia andare nomi importanti come Filippo Monteverde al Grosseto e Alexander Attuoni al Sestri Levante, creando un filo diretto tra squadre che in questo calciomercato si sono parlate eccome.

Il Sestri Levante, dal canto suo, inserisce Matteo Maccioni e prende in prestito Lorenzo Tarantola, oltre a portarsi in casa proprio Attuoni dalla Lavagnese. Anche qui, nessun fuoco d’artificio economico, ma una chiara volontà di sistemare corsie e struttura. E tra entrate e uscite, resta l’impressione che l’asse ligure sia uno di quelli destinati a influenzare la seconda parte di stagione.

Derthona, un innesto d’esperienza per dare ordine

Il Derthona FBC sceglie una via classica: inserire esperienza nel cuore della difesa. Simone Benedetti, difensore centrale classe 1992, arriva da svincolato. È una di quelle firme che non fanno rumore sui social, ma si fanno sentire in area, sulle palle inattive, nelle letture quando l’avversario spinge.

In uscita, però, non sono movimenti leggeri: Riccardo D’Antoni va alla Lavagnese e Samuele Gerbino saluta verso Poggibonsi. Qui la storia è chiara: riequilibrio. E l’equilibrio è spesso la parola più importante del calciomercato di Serie D.

Vado e Club Milano, identità e scelte coraggiose

Il Vado FC 1913 mette insieme un mix interessante: Andrea Boschi tra i pali, Vincenzo Alfiero davanti e Mirko Lazzarini in difesa sono volti che possono alzare il livello di affidabilità, mentre il prestito di Filippo Rosa dall’universo Vicenza U19 racconta la voglia di inserire freschezza. Ma è affascinante anche l’incrocio: Gabriele Giacchino arriva proprio dalla Cairese, segno che i confini del girone sono porosi e che il calciomercato Serie D vive di incastri continui.

Il Club Milano, invece, si muove con coerenza: prende Massimo Zappa dall’AC Leon, aggiunge Carmelo Muzio, inserisce un nome che spicca come Thierry Henry dal Chieri e completa con svincolati per dare profondità. Poi, in uscita, libera diversi slot, tra cui Nathan Fernandes verso Tuttocuoio. È un lavoro da officina: smonti, sostituisci, rimonti, sperando che il motore giri meglio.

Cairese, Celle Varazze e Varese: tre modi diversi di cercare solidità

La Cairese lavora sulla punta e sulla solidità: prende Alessio Spatari dal Seravezza Pozzi e inserisce Mirco Vassallo da svincolato, salvo poi vederlo ripartire verso Asti. In mezzo, arriva in prestito Simone Cat Berro dalla Juve Next Gen, una scelta che aggiunge prospettiva. E mentre escono profili come Ariel Reinero e Lautaro Fernández, si capisce che l’obiettivo è ritrovare equilibrio.

Il Celle Varazze sceglie la via dei giovani e dei portieri: Christian Marcone, classe 2007, e l’arrivo di Riccardo Miragliotta dal Genoa U20 sono segnali di un progetto che vuole crescere senza snaturarsi. Il Varese Football Club, invece, va dritto: Umberto Agnelli e Leonardo Taina entrano senza clamore, ma con l’idea di dare alternative immediate. Tre strategie diverse, un’unica necessità comune: restare aggrappati al campionato.

Il senso di questo calciomercato: fame, scelte e seconde opportunità

Alla fine, la fotografia è limpida: questo calciomercato del Girone A di Serie D è il mercato delle seconde opportunità e delle scelte nette. Gli svincolati non sono “ripieghi”, sono scommesse emotive, uomini che tornano in gioco con urgenza. I prestiti non sono “tappabuchi”, sono investimenti sulla crescita, su un talento che può spostare gli equilibri oggi e non solo domani. E i colpi gratuiti, spesso, sono i più pesanti: perché quando un giocatore firma senza che si muova un euro, lo fa se sente un progetto, un allenatore, uno spogliatoio.

È qui che il racconto diventa appassionante. Perché la Serie D non ti regala nulla: ti chiede intensità, ti chiede coraggio, ti chiede lucidità. E allora ogni tesseramento, ogni cessione, ogni “svincolato” scritto in una riga è una scena di un film più grande. Un film che riparte adesso, con un girone che si è già trasformato e che continuerà a farlo, domenica dopo domenica.

Il calciomercato del Girone A, ancora una volta, ci ricorda perché questo calcio appassiona: non per i milioni, ma per la verità delle scelte. E la verità, quando rotola un pallone su un campo d’inverno, si vede sempre.

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