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Serie D, Girone G: tutti i colpi di gennaio 2026

Il calciomercato del Girone G di Serie D non è un semplice scambio di nomi su una lista. È un racconto che si costruisce giorno dopo giorno, tra telefonate, intuizioni, incastri e quella necessità tutta “di categoria” di far quadrare ogni cosa senza perdere competitività.

Ischia Calcio, giovani di qualità e una porta girevole che fa rumore

L’Ischia ha interpretato il calciomercato del Girone G di Serie D con un’idea piuttosto netta: inserire gioventù, energia e margini di crescita, senza rinunciare a un minimo di struttura. In entrata spicca Simone Consalvi, classe 2006, punta centrale arrivata a parametro zero dalla Vis Primavera: un profilo che racconta voglia di scommessa e di costruzione. In difesa arriva Marco Bosisio, difensore centrale preso dal Renate: un innesto che alza l’asticella fisica e d’esperienza, nonostante l’età non altissima. Sulla corsia sinistra c’è Simone Teratore, terzino sinistro in prestito dalla Savoia: soluzione tipica di un calciomercato di Serie D fatto di opportunità, dove il prestito diventa un ponte utile per crescere senza appesantire il bilancio. A centrocampo, Pedro Lopes, mediano svincolato, completa un reparto che cerca muscoli e letture.

Ma è in uscita che l’Ischia fa capire di aver rimescolato parecchio: Francesco Desiato, difensore centrale, va alla Reggina a titolo gratuito; Gabriel Tanas, portiere, e Manuel De Filippis, trequartista, finiscono al Chieti. Anche qui: tre cessioni gratuite che, però, hanno un peso tecnico reale. È un Ischia che si ringiovanisce e si rimodella, assumendosi un rischio calcolato: investire sulle motivazioni e sull’assemblaggio, più che sul nome.

Nocerina 1910, un mercato da big: densità, alternative e fame di vertice

La Nocerina ha fatto un calciomercato da squadra che non vuole restare a metà strada in Serie D. È un mercato che parla di profondità, rotazioni e impatto immediato. In mezzo al campo arrivano Giuseppe Maiorano e Giuseppe Palma, entrambi centrocampisti di ordine e gamba. Davanti, Simone Sorgente come seconda punta porta soluzioni e presenza. In difesa, Francesco De Luca come terzino sinistro è un’aggiunta che aumenta spinta e copertura.

Poi c’è il pacchetto di prestiti che, di fatto, definisce l’ambizione: Samuele Desiato in prestito dal Trento, Elia Barbaro in prestito dal Bologna U20, Davide Acampa  in prestito dal Giugliano. In un calciomercato di Serie D in cui spesso “prestito” significa tappabuchi, qui diventa quasi una dichiarazione: prendere giocatori pronti e strutturati, capaci di spostare gli equilibri subito.

Le uscite sono numerose e raccontano una pulizia interna mirata. Raffaele Vacca va all’Igea Virtus, Felleca e Bezzon alla Sarnese, e diversi giovani finiscono svincolati. Non è solo ricambio: è scelta tecnica. La Nocerina sembra aver costruito un gruppo con più opzioni, più concorrenza interna, più pressione positiva. È il tipo di calciomercato che ti obbliga a puntare in alto, nonostante la vetta del Girone G di Serie D sia lontana.

Scafatese Calcio 1922, la linea verde che non rinuncia al talento

La Scafatese ha disegnato un calciomercato fortemente orientato ai giovani, ma con un’idea precisa: non giovani qualsiasi, bensì ragazzi con valutazioni importanti e percorsi già “da professionismo”. In porta arriva Jonas Arlanch dalla Pistoiese: un investimento tecnico notevole, soprattutto se l’obiettivo è costruire sicurezza a partire dai pali. Sulla fascia sinistra, Emanuele Di Santo arriva in prestito dal Monopoli. A centrocampo, Serafino Calzone arriva in prestito dal Guidonia, mentre Seedjya Conteh entra nel reparto con il profilo del centrocampista moderno. Federico Rossi rientra da fine prestito.

In uscita, però, la Scafatese lascia andare proprio Andrea Scaldaferri al Lecco U19 e, soprattutto, Federico Rossi passa in prestito all’Heraclea: segno che la società vuole tenere alto il livello medio e che la concorrenza interna sarà vera. È un calciomercato che non fa rumore con i nomi “anziani”, ma che potrebbe diventare rumorosissimo se questi giovani esplodono, considerando che la promozione dalla Serie D alla Serie C non è poi così lontana.

US Palmese 1914, esperienza ovunque e una rosa pronta alla battaglia

Se c’è una squadra che ha scelto la strada dell’esperienza, è la Palmese. Il suo calciomercato è un manifesto di immediatezza in Serie D: puntare su calciatori abituati a contesti pesanti, per provare a essere solidi da subito. Marco Puntoriere, punta centrale da 34 anni, è un acquisto che parla di mestiere e area di rigore. Dietro arrivano Emanuele Allegra e Flaviano Modesti, difensori centrali con valutazioni importanti; in mezzo Raffaele Virgilio, centrocampista, aggiunge intensità e leadership. Sulla fascia, Alejandro Mendoza arriva in prestito dal Lecco, esterno destro: un colpo che, se azzeccato, può cambiare ritmo e pericolosità.

La Palmese, però, ha anche salutato tanti giocatori. Tra le uscite spiccano Luis Galesio e Antonio D’Angelo, entrambi punte centrali, oltre al portiere Giuseppe Pirrò che va al Sora. È un ricambio che fa capire quanto il calciomercato sia anche una gestione emotiva: chiudi un capitolo, ne apri un altro, e lo fai sapendo che la piazza vuole risultati immediati in Serie D.

Calcio Budoni, giovani e internazionalità: una scommessa che profuma di futuro

Il Budoni ha un calciomercato particolare, perché unisce l’idea di gioventù a un tocco internazionale. Ludovico Baltolu, classe 2008, centrocampista preso dall’Olbia, è un segnale fortissimo: si investe su un profilo giovanissimo, quasi da progetto pluriennale. Arriva anche Luigi Oriano, terzino sinistro dal COS e Filippo Mascia come seconda punta. In attacco c’è Arturs Krancmanis, punta centrale lettone, inserimento che dà una dimensione diversa, perché porta fisicità e curiosità.

Le uscite raccontano movimento: Roko Sirotic va al Giorgione, Riccardo Arangino al Ferrini, Stipe Tokic passa al Latte Dolce, e lo stesso Krancmanis risulta in uscita verso il Giorgione. In un calciomercato del Girone G di Serie D spesso intrecciato tra club dell’isola, Budoni si muove con dinamismo, cercando di costruire una rosa che possa crescere e reggere l’urto del campionato.

Costa Orientale Sarda, costruzione completa e difesa come fondamento

Il Costa Orientale Sarda ha lavorato su più reparti, con un calciomercato che sembra orientato a creare struttura e affidabilità nel campionato di Serie D. Walter Anedda come terzino destro aggiunge corsa, Alessio Rossi rinforza il centrocampo, e Diego Galliani come difensore centrale è un segnale chiarissimo: la priorità è dare solidità dietro. In porta arriva Francesco Cutrona in prestito dal Palermo, anche qui, prestito di qualità per alzare l’asticella.

In uscita c’è un giro interessante: Luigi Oriano va al Budoni, Alessandro Rossi al Saluzzo, Vittorio Stalino e Mauro Giosa cambiano aria, e c’è anche un ritiro importante come quello di Santiago Zurbiggen. Il COS sembra voler sostituire esperienza con energia nuova, mantenendo però un’ossatura difensiva forte: tipico calciomercato di Serie D di chi vuole essere duro da battere.

Monastir, mosse mirate e un equilibrio quasi “da laboratorio”

Il Monastir si muove con poche operazioni, ma non banali. Nel calciomercato di Serie D spesso vince chi sbaglia meno, e qui la sensazione è proprio questa. Arriva Alberto Leone, ala sinistra, e Bruno Conti a centrocampo. In attacco c’è Antonio Solmonte, punta centrale, che porta opzioni offensive.

In uscita, però, parte Alberto Piras verso l’Iglesias e David Edoardo Suazo va al Team Altamura. È un Monastir che sembra voler restare coerente, senza stravolgere, ma mantenendo la rosa “allenabile”, compatta, con ruoli chiari.

Olbia Calcio 1905, un’uscita pesante e la necessità di ripartire

L’Olbia ha vissuto un calciomercato di Serie D più segnato dalle uscite che dagli ingressi. In entrata compaiono Andrea Congiu, difensore centrale, e Gianmarco Fiorletta, trequartista. Ma il cuore del racconto sta nelle cessioni: Baltolu passa al Budoni, Modesti alla Palmese, Staffa al Termoli, Lobrano all’Orvietana, e Lucarelli risulta svincolato. È un flusso che ridisegna la squadra e che obbliga a trovare nuove certezze, soprattutto in termini di equilibrio.

In un campionato come questo, il calciomercato dell’Olbia sarà giudicato anche dalla capacità di trasformare una fase di transizione in un nuovo inizio. A volte, la rinascita parte proprio da una rosa alleggerita.

Sassari Calcio Latte Dolce, attacco e catena di sinistra: identità in costruzione

Il Latte Dolce ha inserito un paio di profili che raccontano una direzione chiara. Stipe Tokic, punta centrale, dal Budoni: un innesto che dà fisicità e presenza offensiva. Poi c’è Gabriel Lovieno, esterno sinistro in prestito dal Torres, e Marco Mudadu, terzino sinistro: un’operazione che dà spinta, qualità e un valore di mercato che in categoria si nota eccome. Le uscite, invece, mostrano rotazioni: Minnelli al Santa Teresa, Fini al Sorso, Casalongue all’Afragolese. È un calciomercato che mira a costruire catene forti sulle fasce e a rendere la squadra più pericolosa e verticale.

SSD Albalonga, innesti giovani e un restyling sulle corsie

L’Albalonga ha fatto un calciomercato molto vivo, soprattutto per quantità e per distribuzione degli arrivi. In porta arrivano Lorenzo Brusca e Mattia Fallani, segnale che si vuole competizione tra i pali. In mezzo entra Cristiano Rizzo, centrocampista, mentre sulle corsie ci sono innesti come Eugenio Cozzolino, terzino destro. Davanti, Moussa Seck Ndoye arriva in prestito dal Livorno, e Daniel Giampaolo rinforza la fascia sinistra.

In uscita salutano Persichini (all’UniPomezia), Nicola Greco (al Cassino) e Rocco Casiello (alla Fidelis Andria). È una squadra che si rimodella, probabilmente per trovare un’identità più chiara e una maggiore intensità. Nel calciomercato di Serie D spesso le squadre “di sistema” diventano pericolose: se l’Albalonga trova chimica, può crescere molto.

Anzio Calcio 1924, rinforzi mirati e un attacco che cerca nuova voce

L’Anzio lavora con un mercato contenuto ma sensato. Arriva Alessandro Carnevale come ala destra, innesto utile per ampiezza e uno contro uno. In difesa c’è Gianmarco Busti, e davanti Simone Mancini come punta centrale. C’è anche Francesco Corradini, centrocampista giovane, che rappresenta un investimento di prospettiva.

In uscita si muove Sacha Cori verso la Pietralunghese, mentre Stefano Battisti va all’Atletico Lodigiani e lo stesso Cozzolino finisce all’Albalonga. È un calciomercato di Serie D che sembra puntare su equilibrio e gradualità, con la necessità di trovare gol e continuità.

Atletico Lodigiani, qualità a centrocampo e un mercato “da incastro”

La Lodigiani porta a casa Francesco Esposito, centrocampista dell’UniPomezia, e Stefano Battisti dall’Anzio. C’è anche Niccolò Bigi in prestito dall’Arezzo. Qui il calciomercato di Serie D appare come un lavoro di incastri: prendi qualità dove serve e sistemi gli equilibri con operazioni sostenibili.

In uscita partono nomi che cambiano volto alla rosa: Niccolò Guccione al Pol. Gaeta, Nicolas Lancioni all’UniPomezia, Christian Farini al Cannara, oltre ai due portieri Brusca e Moretta che vanno all’Albalonga. È un ricambio significativo: la Lodigiani sembra voler ripartire con un centrocampo più forte e una struttura più adatta al proprio calcio e a quello della Serie D.

Cassino Calcio, un mercato da squadra pronta: esperienza, fisicità e alternative

Il Cassino si presenta con un calciomercato ricco di ingressi e con un tratto comune: solidità, fondamentale per stare in Serie D. A centrocampo arrivano Giuseppe Acatullo (mediano) e Antonio Del Gesso (centrocampista), oltre a Giovanni Vairo. Davanti, Simone Figliolia, punta centrale, porta esperienza e presenza. Dietro entra Mario De Marino e arriva anche Francesco Verón, difensore centrale svincolato. E soprattutto c’è l’innesto di Nicola Greco, esterno sinistro proveniente dall’Albalonga, utile per ampiezza e lavoro sulle due fasi.

Le uscite sono tante e distribuite: Rodrigo Callegari va al Giulianova, Benito Mirto al Gladiator, Arensi Rota al Sanremese, e altri movimenti completano la rotazione. Il Cassino sembra voler costruire una rosa “da campionato lungo”, con ricambi reali. E nel calciomercato di Serie D, quando arrivi a marzo con gambe e alternative, spesso ti ritrovi ancora in piedi mentre altri crollano.

Flaminia Civitacastellana, un mercato che pesa come un manifesto

Per il Flaminia Civitacastellana un calciomercato puntuale e adatto innanzitutto a mantenere la categoria e gli equilibri di spogliatoio, con uno sguardo anche ai playoff di Serie D: 2 acquisti (Fulga e l’esperto Tuia) e 7 cessioni.

Trastevere, identità forte e il coraggio di non tradirla

Anche per il Trastevere, pochi movimenti per toccare il meno possibile e provare un difficile assalto alla vetta nel Girone G di Serie D, che vede la Scafatese in vantaggio di 11 punti. 1 acquisto (Icardi, svincolato) e 4 cessioni (Proia, Ronci, Zandri e Cavaliere).

Valmontone, l’ambizione di chi vuole alzare il livello

Il Valmontone segue la linea di Trastevere e Flaminia, pochi movimenti ma mirati per mantenere l’equilibrio e garantirsi un finale di stagione in crescendo nel Girone G di Serie D. Acquistato Calì dal Guidonia, 5 cessioni tra cui quella di Chiarella al Giulianova.

Real Monterotondo, equilibrio e necessità di scelte nette

Tanti movimenti per il Monterotondo, con l’ottica di provare ad uscire dalla zona playout e quindi dal rischio retrocessione dalla Serie D all’Eccellenza. 6 acquisti (tra cui Tenkorang dall’Orvietana) e 4 cessioni (tra cui Barba, al Salaria).

Montespaccato, mentalità e organizzazione come mercato invisibile

Concludiamo col Montespaccato, che ha lo stesso obiettivo del Real Monterotondo, cioè provare a mantenere la categoria anche nella prossima stagione e quindi partecipare alla Serie D per lungo tempo, ma adottando una strategia diversa, con meno movimenti. 4 acquisti (Oliva, Ercoli, Celli e Russo) e 3 cessioni (Tinti, Guerrieri e Ruggero)

Il punto comune, alla fine, è uno solo: questo calciomercato Serie D non racconta più soltanto la sopravvivenza. Racconta progetti. Racconta società che hanno capito come si compete davvero: con idee, con equilibrio, con scelte coerenti.

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