La Coppa Italia Eccellenza ha trovato il suo padrone al termine di una delle finali più emozionanti e drammatiche degli ultimi anni. Il Pietra Ligure conquista il trofeo superando la Fezzanese solo dopo una maratona calcistica durata oltre centoventi minuti e una lotteria dei calci di rigore capace di tenere tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo tiro. Il risultato finale dice 2-2 al termine dei tempi regolamentari e supplementari, con vittoria per 9-8 dal dischetto per i biancocelesti, ma i numeri non raccontano fino in fondo l’intensità emotiva di una partita che ha incarnato perfettamente lo spirito della Coppa Italia Eccellenza.
Coppa Italia Eccellenza, una finale destinata a entrare nella storia
Questa finale non è stata solo una partita di calcio, ma un racconto fatto di resilienza, errori, redenzioni e protagonisti inattesi, in un crescendo di tensione che ha reso la serata indimenticabile per tifosi, addetti ai lavori e appassionati del calcio dilettantistico.
Coppa Italia Eccellenza, primo tempo di studio e grandi occasioni
La gara si apre con grande equilibrio, tipico delle finali dove la posta in palio pesa più delle gambe. Il Pietra Ligure parte con personalità e costruisce le occasioni più nitide della prima frazione. La prima arriva con una spaccata ravvicinata di Dominici, che per questione di centimetri non riesce a sbloccare il risultato. Poco dopo è Giglio a far tremare la traversa con un colpo di testa che avrebbe meritato miglior sorte.
La Fezzanese, squadra solida e organizzata, non resta a guardare e sul finale del primo tempo costruisce un’occasione enorme con Beccarelli, che si presenta a tu per tu con Duberti. Il portiere del Pietra Ligure risponde con un intervento istintivo di piede che tiene il punteggio sullo 0-0 e lancia il primo segnale di una serata che lo vedrà protagonista assoluto.
Il primo tempo si chiude senza reti, ma con la sensazione netta che la partita sia pronta a esplodere.
Ripresa, gol ed errori dal dischetto
La seconda frazione rompe immediatamente l’equilibrio. Al 66’ è la Fezzanese a trovare il vantaggio in Coppa Italia Eccellenza grazie a Morelli, abile a sfruttare una lettura difensiva sbagliata del reparto ponentino. Il gol scuote il Pietra Ligure, che reagisce con orgoglio e aumenta la pressione offensiva.
La risposta arriva al 73’, quando Rovere inventa un autentico colpo da biliardo che si infila alle spalle di Mazzola, riportando la finale in parità. È il momento psicologicamente più delicato della gara, perché il Pietra Ligure ha la possibilità concreta di completare la rimonta.
Pochi minuti dopo, i biancocelesti ottengono un calcio di rigore grazie a un’azione illuminante di Rovere che manda in profondità Faedo. Sul dischetto va Giglio, ma Mazzola si supera e neutralizza il penalty, mantenendo la Fezzanese in partita e rimandando ogni verdetto.
Un recupero da brividi
Il finale dei tempi regolamentari è vietato ai deboli di cuore. Al terzo minuto di recupero, quando l’inerzia sembra ormai spostata verso i supplementari, Scieuzo trova il gol dell’1-2 per la Fezzanese, gelando il pubblico e portando i verdi a pochi istanti dal trionfo.
Ma la Coppa Italia Eccellenza è competizione di imprevedibilità pura. Il Pietra Ligure non si arrende, continua a spingere e nel recupero conquista un calcio di rigore quasi sul gong grazie alla determinazione di Giglio. Sul dischetto si presenta ancora Rovere, che non si lascia condizionare dal peso del momento e firma la doppietta personale, fissando il punteggio sul 2-2.
La partita si allunga ai supplementari, con le energie al limite e la tensione che cresce a ogni possesso.
Supplementari e attesa del destino
Nei trenta minuti aggiuntivi il ritmo cala fisiologicamente, ma non mancano le occasioni. La più importante capita sui piedi di Dominici, che ha l’opportunità di regalare il trofeo al Pietra Ligure, ma spreca a pochi minuti dall’inizio del primo supplementare.
È un errore che pesa, ma che diventerà parte della storia personale di un giocatore destinato a riscattarsi nel momento più importante. Il punteggio non cambia e la finale della Coppa Italia Eccellenza si decide ai calci di rigore.
La lotteria dei rigori e gli eroi della notte
La serie dal dischetto è interminabile, un duello psicologico prima ancora che tecnico. Si va avanti colpo su colpo fino all’ottavo rigore, quando Duberti compie l’intervento decisivo neutralizzando il tiro di Stradini. Tocca allora a Dominici presentarsi sul dischetto per l’ultimo atto.
Il numero nove prende la rincorsa, calcia con freddezza e segna il rigore che consegna la Coppa Italia Eccellenza al Pietra Ligure. Una redenzione perfetta, che chiude il cerchio di una finale vissuta tra alti e bassi, errori e rivincite personali.
Il percorso del Pietra Ligure verso il trofeo
La vittoria in finale di Coppa Italia Eccellenza è il punto culminante di un cammino straordinario. Il Pietra Ligure aveva iniziato la competizione già ad agosto con un netto 0-4 sul campo del Busalla, risultato confermato al ritorno con un altro successo per 3-1. Ai quarti di finale, nel derby contro la S.F. Loano, la squadra ha dimostrato carattere ribaltando la sconfitta dell’andata con un 2-0 firmato dalla doppietta di Rovere.
In semifinale, contro il Campomorone Sant’Olcese, considerata una delle formazioni più attrezzate della categoria, il Pietra Ligure ha imposto la propria legge con una doppietta di Insolito all’andata e un altro 2-0 al ritorno firmato da Giglio. Un percorso che racconta continuità, crescita e capacità di colpire nei momenti decisivi.
Le porte della fase nazionale e il sogno Serie D
Con la vittoria della Coppa Italia Eccellenza, per il Pietra Ligure si aprono ora le porte della fase nazionale. Un percorso che rappresenta una strada concreta, insieme al campionato e ai playoff nazionali, per l’accesso alla Serie D. Il primo step sarà il girone contro le vincitrici delle coppe di Piemonte e Lombardia.
In Lombardia l’avversaria sarà la Solbiatese, mentre in Piemonte il quadro non è ancora definito, anche se all’orizzonte potrebbe profilarsi una sfida di enorme fascino contro l’Alessandria, club con un passato recente in Serie B. Un incrocio che renderebbe ancora più epico il cammino dei liguri.
Il valore della Coppa Italia Eccellenza
La Coppa Italia Eccellenza si conferma una competizione fondamentale nel panorama del calcio dilettantistico italiano. Non è solo un trofeo, ma un’opportunità concreta di crescita sportiva e progettuale per le società, come riconosciuto anche dalla FIGC e dalla Lega Nazionale Dilettanti, che regolano l’accesso alle fasi nazionali e alla Serie D.



