Il Crema saluta il girone d’andata del campionato di Serie D con una sconfitta che brucia nel punteggio, ma che lascia in eredità segnali incoraggianti sotto il profilo della prestazione. Nell’anticipo del 17° turno, ultimo atto della prima metà di stagione, i nerobianchi hanno ceduto soltanto allo scadere alla corazzata Piacenza, uscendo dal campo del Voltini a testa alta dopo un 2-3 combattuto, intenso e ricco di emozioni.
Crema, orgoglio e coraggio fino all’ultimo respiro
Contro una delle squadre più attrezzate del Girone D, il Crema si è presentato con diverse assenze pesanti, ma anche con una determinazione che ha reso la serata tutt’altro che scontata. Il risultato finale racconta di una sconfitta, ma il racconto della partita parla di una squadra viva, organizzata e capace di mettere in difficoltà chiunque.
Crema rimaneggiato ma mai domo
La vigilia del match era tutt’altro che semplice per la formazione di mister Piccolo. Il Crema ha dovuto fare i conti con assenze importanti, a partire da bomber Fenotti e dal capitano Camilleri, entrambi out per squalifica. A complicare ulteriormente il quadro si sono aggiunti gli infortuni di Serioli e Abbà, privando i nerobianchi di ulteriori opzioni sia in termini di qualità che di esperienza.
Eppure, nonostante un contesto proibitivo, il Crema ha dimostrato fin dai primi minuti di non voler recitare il ruolo della vittima sacrificale. L’approccio alla gara è stato coraggioso, aggressivo e ben organizzato, con l’obiettivo di giocarsela a viso aperto contro un Piacenza costruito per ambire ai piani alti della classifica.
Botta e risposta immediato al Voltini
Il match si è acceso fin dalle prime battute, regalando subito emozioni al pubblico del Voltini. Al 9’, il Crema ha trovato il vantaggio grazie a Erman. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la difesa biancorossa ha respinto corto e il centrocampista nerobianco è stato il più rapido ad avventarsi sul pallone, indirizzandolo in porta con una conclusione sporca ma efficace, complice anche una leggera deviazione.
La risposta del Piacenza non si è fatta attendere. Al 15’, una giocata di grande qualità di Mustacchio ha liberato D’Agostino in area: l’attaccante, lasciato solo davanti al portiere, non ha perdonato, ristabilendo l’equilibrio. È stato il primo segnale di una serata che avrebbe avuto in D’Agostino il suo protagonista assoluto.
Nonostante il pareggio, il Crema ha continuato a giocare con ordine e personalità, chiudendo il primo tempo con una prestazione più che positiva, capace di tenere testa a un avversario di alto livello.
Una ripresa ricca di emozioni
La seconda frazione si è aperta sulla falsariga del primo tempo, con il Crema nuovamente capace di sorprendere gli avversari. Al 54’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, la retroguardia piacentina era tutta concentrata a presidiare l’area in attesa di una possibile deviazione aerea. Mozzanica ha invece scelto la soluzione più astuta, calciando direttamente in porta e sorprendendo il portiere con una traiettoria beffarda che ha riportato avanti i nerobianchi.
Ancora una volta, però, la reazione del Piacenza è stata immediata. Al 66’, il subentrato Ciuffo ha pennellato un cross preciso per D’Agostino, che di testa ha battuto Ferrara firmando il 2-2. Un gol che ha confermato il peso specifico dell’attaccante biancorosso, sempre nel vivo dell’azione e decisivo in ogni zona del campo offensivo.
Il colpo del campione nel finale
Quando la partita sembrava ormai avviata verso un pareggio che avrebbe premiato la generosità del Crema, è arrivata la giocata che ha deciso l’incontro. All’84’, ancora D’Agostino ha trovato il guizzo vincente, ancora di testa, con una conclusione a giro di rara bellezza che si è infilata alle spalle del portiere. Un vero eurogol, che ha completato la tripletta personale e consegnato al Piacenza tre punti pesantissimi.
Per il Crema, è stata una beffa difficile da digerire, maturata dopo una prestazione di grande sacrificio e intensità. Il pallone portato a casa da D’Agostino racconta la serata del bomber, ma non cancella quanto di buono mostrato dai nerobianchi.
Una sconfitta che non cancella la crescita
Dal confronto con il Piacenza, il Crema non ha portato a casa punti, ma ha rafforzato la propria consapevolezza. La squadra ha dimostrato di potersela giocare anche contro le big del girone, nonostante le difficoltà legate a squalifiche e infortuni.
Il decimo posto in classifica a quota 21 punti, al termine del girone d’andata, rappresenta una base solida su cui costruire il prosieguo della stagione. Il margine di quattro punti sulla zona playout offre un minimo di respiro, ma non consente cali di tensione in un Girone D estremamente competitivo.
Il Girone D e l’equilibrio della Serie D
Il campionato di Serie D, organizzato sotto l’egida della Lega Nazionale Dilettanti, si conferma uno dei tornei più equilibrati e imprevedibili del panorama calcistico italiano. Nel Girone D, ogni partita nasconde insidie e nessun risultato può essere dato per scontato.
Dopo le feste subito un’altra prova di fuoco
Il calendario non concede tregua al Crema. Dopo la pausa natalizia, i nerobianchi inaugureranno il 2026 con un altro big match al Voltini. Domenica 4 gennaio, con calcio d’inizio alle ore 14.30, arriverà il Lentigione, attuale capolista del girone.
Per l’occasione, mister Piccolo potrà contare su due rientri fondamentali: Fenotti e Camilleri torneranno a disposizione dopo aver scontato la squalifica. Due pedine chiave, sia dal punto di vista tecnico che carismatico, che potrebbero cambiare volto alla squadra in una sfida tanto impegnativa quanto stimolante.
Il Voltini come fattore chiave
Il Voltini si conferma un punto di riferimento per il Crema, un luogo dove la squadra riesce spesso a esprimere il meglio di sé. Anche contro il Piacenza, il sostegno del pubblico ha accompagnato i nerobianchi per tutta la gara, creando un’atmosfera calda e partecipe.
Ripartire da qui, dall’orgoglio mostrato nell’ultima gara dell’anno e dal supporto della propria gente, sarà fondamentale per affrontare il girone di ritorno con lo spirito giusto.
Obiettivo salvezza, con lo sguardo in avanti
Il percorso del Crema in questa stagione è chiaro: consolidare la categoria e costruire una salvezza tranquilla, possibilmente con qualche giornata d’anticipo. Le prestazioni offerte contro squadre di vertice come il Piacenza dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta.
Un Crema che guarda al futuro con fiducia
La sconfitta dell’ultima giornata non scalfisce l’identità di un Crema combattivo, organizzato e capace di crescere anche nelle difficoltà. Il girone d’andata si chiude con più certezze che dubbi, con la consapevolezza di poter affrontare il 2026 con determinazione e coraggio.
Servirà continuità, attenzione ai dettagli e la capacità di trasformare prestazioni come quella contro il Piacenza in punti pesanti. La strada è ancora lunga, ma il Crema ha dimostrato di avere le qualità per percorrerla fino in fondo.



