Dopo la 24ª giornata, l’Eccellenza abruzzese entra in quella zona della stagione in cui le partite smettono di essere “semplici domeniche” e diventano prove di tenuta. Perché quando il campionato è già nel pieno del suo ritmo, non basta più avere un’idea di gioco: serve reggere l’urto dei momenti, leggere gli episodi, non farsi trascinare fuori dalla partita quando l’inerzia cambia. I dettagli contano più del solito e pesano come macigni: un duello perso in area, una seconda palla non pulita, una scelta affrettata che spezza l’equilibrio. E in un torneo come questo, l’equilibrio è spesso un filo: può reggere per 90 minuti o rompersi in un attimo.
In alto c’è chi prova a trasformare la continuità in un messaggio al campionato, alzando la pressione e costringendo gli inseguitori a giocare sempre col fiato corto. Dietro, invece, la sensazione è quella di una corsa che non concede pause: un pareggio può essere un punto guadagnato o due punti persi, dipende da come lo vivi e da cosa succede sugli altri campi. E poi c’è la parte bassa, quella dove l’Eccellenza abruzzese mostra il suo volto più duro: la classifica non aspetta, il calendario non aiuta, e ogni risultato diventa ossigeno, anche quando non è bello, anche quando è sporco.
Risultati della 24ª giornata dell’Eccellenza abruzzese: tutti i finali
Mosciano Calcio–Montorio ’88 2-0
Folgore Delfino Curi Pescara–Torrese 1-1
Fucense Trasacco–Ovidiana Sulmona 1-1
Lanciano FC–San Salvo Calcio 1967 2-1
Penne 1920–Renato Curi Angolana 1-3
Pontevomano Calcio–Celano Calcio 3-3
Pro Vasto–Sambuceto Calcio 1-0
Santegidiese 1948–Bacigalupo Vasto Marina 2-2
Virtus Cupello–Pianella 2012 4-1
La corsa al vertice: Lanciano regge la pressione, ma la scia resta viva
La 24ª giornata dell’Eccellenza abruzzese dice che il Lanciano non ha alcuna intenzione di rallentare: il 2-1 sul San Salvo è un tipo di vittoria che vale più dei tre punti, perché arriva quando la partita ti chiede lucidità e gestione, non solo qualità. È il segnale tipico di chi vuole comandare: fare risultato anche quando l’avversario ti mette davanti a un pomeriggio “da resistere”, con la necessità di rimanere dentro al match fino all’ultimo dettaglio.
Dietro, però, il campionato non dorme. Renato Curi Angolana passa con autorità (1-3 sul campo del Penne) e resta agganciato, mentre la Santegidiese pareggia (2-2 col Bacigalupo) e tiene il passo senza perdere contatto. In un contesto così, la sensazione è netta: la capolista ha in mano la trama, ma non può permettersi distrazioni, perché basta un inciampo per rimettere in circolo tutte le pressioni che oggi scarica sugli altri.
Inseguimento e zona centrale: equilibrio totale, qui si decide con continuità
La parte centrale dell’Eccellenza abruzzese è il classico terreno scivoloso: non sempre ti chiede di essere brillante, quasi sempre ti chiede di essere stabile. E questa giornata lo racconta bene. Il 3-3 tra Pontevomano e Celano è l’emblema del campionato: squadre che si prendono e si restituiscono colpi, con la consapevolezza che ogni volta che ti sbilanci rischi di pagarla subito. È un pareggio “vivo”, che non spegne la corsa ma la tiene in tensione.
Da sottolineare anche il cammino del Mosciano: il 2-0 sul Montorio ’88 non è solo un risultato, è una dimostrazione di solidità e controllo. In un torneo dove spesso un episodio può cambiare tutto, vincere senza concedere è una forma di potere. E poi c’è la Virtus Cupello, che con il 4-1 sul Pianella manda un messaggio chiaro: quando trovi ritmo e cattiveria agonistica, puoi trasformare la tua domenica in un’accelerazione vera. In mezzo, l’Eccellenza abruzzese premia chi sa costruire serie utili, più che chi vive di picchi isolati.
Zona calda: punti pesanti, la salvezza si gioca sui nervi
Sotto, la 24ª giornata dell’Eccellenza abruzzese mette in vetrina due concetti: la paura di perdere e la necessità di fare punti. Pro Vasto–Sambuceto 1-0 è una partita che pesa, perché in basso i tre punti sono un salto d’aria: cambiano l’umore, cambiano l’allenamento della settimana, cambiano il modo in cui guardi alle prossime trasferte. E quando la classifica è corta, non serve “dominare”: serve portarla a casa.
I due 1-1 (Folgore Delfino Curi Pescara–Torrese e Fucense Trasacco–Ovidiana Sulmona) sono risultati che parlano di equilibrio e di prudenza, ma anche di un campionato dove nessuno regala niente. A volte un punto è un mattone, altre volte è una mezza occasione: qui la differenza la farà la capacità di trasformare i pareggi in continuità, senza lasciare che diventino abitudine. Perché l’Eccellenza abruzzese, quando si entra nel rettilineo finale, presenta sempre lo stesso conto: chi si salva è chi regge meglio la pressione nelle domeniche “pesanti”.
Classifica dopo 24 giornate dell’Eccellenza abruzzese
Dopo 24 giornate di Eccellenza abruzzese, il Lanciano FC guida con un margine che conta, ma alle spalle la corsa resta aperta e piena di incastri. Ecco la classifica completa:
Lanciano FC 56
Renato Curi Angolana 52
Santegidiese 1948 51
Mosciano Calcio 42
San Salvo Calcio 1967 40
Fucense Trasacco 36
Celano Calcio 34
Torrese 33
Virtus Cupello 31
Bacigalupo Vasto Marina 31
Folgore Delfino Curi Pescara 30
Ovidiana Sulmona 29
Pro Vasto 28
Pontevomano Calcio 25
Penne 1920 24
Montorio ’88 17
Sambuceto Calcio 16
Pianella 2012 12
Cosa aspettarsi adesso: l’Eccellenza abruzzese entra nella fase delle sentenze
Da qui in avanti, l’Eccellenza abruzzese cambia pelle: ogni turno è un test mentale prima ancora che tecnico. Chi sta davanti deve imparare a vincere anche senza brillare, perché le gambe non saranno sempre leggere e l’ansia degli altri aumenterà. Chi insegue deve costruire una serie, senza lasciare per strada punti “piccoli” che a maggio diventano enormi. E chi lotta per salvarsi deve fare una cosa semplice e difficilissima: restare lucido quando il margine d’errore si riduce.
In un campionato così, la regola è sempre la stessa: non vince chi fa più rumore, ma chi sbaglia meno quando la domenica pesa.



