Dopo la 20ª giornata, l’Eccellenza calabrese entra in quella fase in cui la classifica smette di essere un numero e diventa un messaggio. Perché quando il campionato prende velocità e le giornate iniziano a scivolare una dietro l’altra, non contano soltanto i valori tecnici. Contano le letture, la gestione dei momenti, la capacità di restare lucidi quando la partita cambia faccia. E spesso basta un episodio per spostare il peso di un turno: un rimbalzo, una palla inattiva, un errore che costa caro.
In alto c’è chi prova a trasformare la continuità in un “muro” psicologico, costringendo gli altri a giocare sempre con il fiato corto. In mezzo, la zona playoff del Girone di Eccellenza calabrese è un terreno che si muove: una vittoria ti rimette dentro, un pareggio ti lascia a metà, una sconfitta ti fa sentire subito in ritardo. E in coda, come sempre, ogni punto è ossigeno puro: qui non esiste la domenica da controllare, esiste solo la domenica da portare a casa, anche quando è sporca e nervosa.
Risultati della 20ª giornata dell’Eccellenza calabrese: tutti i finali
Brancaleone–Palmese 1912 0-2
Cittanova Calcio–Trebisacce Calcio 0-3
D. B. Rossoblu Città di Luzzi–Bocale Calcio Admo 1-3
Paolana–Isola Capo Rizzuto 1966 3-1
ReggioRavagnese 1960–Digiesse PraiaTortora 1-2
Rossanese–Soriano Fabrizia 0-0
Virtus Rosarno–Gioiese 2-0
Stilo Monasterace Calcio–Castrovillari Calcio 3-1
La corsa al vertice: Digiesse vince anche quando pesa, e manda un segnale
La capolista fa la cosa più “da prima della classe” che esista: vince uno scontro che poteva diventare scivoloso e lo trasforma in un altro mattone di leadership. Il 2-1 sul campo della ReggioRavagnese non è un risultato qualunque: è una vittoria che vale per classifica e per testa, perché arriva in trasferta, contro una squadra capace di complicarti la giornata.
A questo punto, nell’Eccellenza calabrese, il dato che conta non è solo il +8 sugli inseguitori. Conta la sensazione di una squadra che non concede appigli: chi sta dietro è costretto a vincere sempre, e ogni pareggio diventa una piccola ferita, un’occasione che non torna.
Inseguimento e playoff: Trebisacce accelera, Stilo e Paolana restano in scia
Il Trebisacce Calcio, nella 20ª giornata dell’Eccellenza calabrese, fa il suo dovere con autorità: 3-0 in trasferta sul Cittanova e pressione alta su chiunque voglia tenere viva la corsa. È il tipo di successo che costruisce continuità, perché non ti lascia dubbi e ti permette di preparare la settimana con un’idea chiara: restare agganciati finché la capolista non rallenta.
Dietro, lo Stilo Monasterace Calcio firma un 3-1 sul Castrovillari che pesa, perché in questa fase non basta “essere dentro” la zona buona: bisogna difenderla e, quando possibile, rosicchiare terreno. La Paolana, invece, batte 3-1 l’Isola Capo Rizzuto 1966 e resta un fattore credibile: squadra che sa fare punti e che, soprattutto, non si spegne quando il campionato entra nella sua parte più dura.
In mezzo a questo blocco, si muove anche la Palmese 1912: il 2-0 sul Brancaleone è una vittoria che “alza” l’autostima e consolida posizione e ambizioni. E quando la classifica è così densa, la differenza la fa la capacità di non buttare via domeniche.
Equilibri di metà classifica: vittorie pesanti e pareggi che tengono tutti attaccati
La 20ª giornata dell’Eccellenza calabrese racconta bene anche la densità del gruppo centrale. Il colpo del Bocale Calcio Admo (3-1 a Luzzi) è un risultato che sposta umori e prospettive: vincere fuori casa, in questo campionato, significa farsi rispettare e mettere punti “pesanti” nello zaino.
Poi c’è Rossanese–Soriano Fabrizia, finita 0-0: un pareggio che lascia tutto com’è, ma che pesa comunque perché in queste zone ogni punto può diventare un mattone. Il problema, semmai, è il rischio di restare sospesi: quando la stagione gira, o ti costruisci una serie o finisci in un limbo in cui un paio di risultati storti ti trascinano giù.
Zona calda: Virtus Rosarno respira, Gioiese e Castrovillari devono reagire
In basso, i punti valgono doppio perché cambiano la percezione del campionato dell’Eccellenza calabrese. La Virtus Rosarno batte 2-0 la Gioiese e si prende una domenica che fa bene alla classifica e alla testa: quando sei nella parte delicata, vincere senza concedere troppo ti rimette ordine dentro e ti restituisce lucidità.
Dall’altra parte, per la Gioiese (già con una penalizzazione) e per un Castrovillari con margine sottilissimo, ogni turno è una corsa contro il tempo. E il Cittanova, dopo lo 0-3, resta in una zona in cui non basta “giocare”: serve fare punti, in qualunque modo, prima che il margine d’errore si azzeri.
Classifica dopo 20 giornate dell’Eccellenza calabrese
Dopo 20 giornate di Eccellenza calabrese, la Digiesse PraiaTortora guida con solidità, ma alle spalle la corsa resta viva e pronta a riaprirsi al primo minimo rallentamento. Ecco la classifica completa:
Digiesse PraiaTortora 50
Trebisacce Calcio 42
Stilo Monasterace Calcio 38
Paolana 35
ReggioRavagnese 1960 31
Palmese 1912 31
Virtus Rosarno 29
D. B. Rossoblu Città di Luzzi 29
Brancaleone 29
Bocale Calcio Admo 29
Soriano Fabrizia 28
Isola Capo Rizzuto 1966 26
Rossanese 22
Gioiese (-1) 11
Castrovillari Calcio (-8) 4
Cittanova Calcio 4
Cosa aspettarsi adesso: ogni punto è un messaggio
Da qui in avanti, l’Eccellenza calabrese entra nel tratto delle sentenze. La capolista deve continuare a martellare, perché il vantaggio è reale solo finché lo alimenti. Chi insegue deve costruire una serie: non serve il colpo singolo, serve continuità senza sbavature.
E in basso la regola è brutale: chi si salva è chi impara a fare risultato anche quando non è bello, anche quando la partita si sporca e i nervi prendono il sopravvento. In un campionato così, non vince chi fa più rumore: vince chi sbaglia di meno quando la domenica pesa davvero.



