Il calcio di un'altra categoria
RISULTATI
NEWS
mercoledì 21 Gennaio 2026
RISULTATI
NEWS
HomeCalcioEccellenza dell’Emilia-Romagna: la clamorosa corsa nei due gironi

Eccellenza dell’Emilia-Romagna: la clamorosa corsa nei due gironi

Il campionato di Eccellenza dell’Emilia-Romagna è uno quelli che non si possono raccontare con un colpo d’occhio distratto. Perché qui il calcio è territorio, è provincia che si riconosce nello stemma, è domenica che diventa appuntamento fisso e spesso decisivo per l’umore di una comunità. E quando arriva gennaio, quando il freddo indurisce i campi e le giornate disputate diventano abbastanza per dare un senso pieno alla classifica, la stagione cambia faccia: non è più tempo di promesse, è tempo di conferme.

In questa annata, l’Eccellenza dell’Emilia-Romagna corre su due binari netti: Girone A e Girone B, due storie parallele che sembrano scritte con la stessa penna, ma con ritmi e tensioni differenti. Da una parte c’è una lotta di vertice ravvicinata, con una capolista che spinge forte e un’inseguitrice che non molla un centimetro. Dall’altra c’è una prima posizione che prova a fare il vuoto, con una scia di squadre pronte ad approfittare di qualsiasi frenata.

Il campionato di Eccellenza dell’Emilia-Romagna, oggi, significa soprattutto questo: ogni punto vale più di quanto dica il numero. Vale per l’inerzia, vale per la fiducia, vale per il modo in cui arrivi alla domenica successiva.

Girone A, Vianese in testa ma il duello è apertissimo

Nel Girone A dell’Eccellenza dell’Emilia-Romagna, la classifica racconta subito una cosa: la vetta e la corsa alla Serie D è un braccio di ferro. La Vianese è prima con 47 punti dopo 19 partite, con 15 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Ma soprattutto con un dato che impressiona e spiega la solidità della corsa: 38 gol fatti e appena 6 subiti, differenza reti +32. È il profilo della squadra che concede pochissimo e che, quando decide di colpire, lo fa con continuità.

Eppure, dietro, non c’è distanza rassicurante. Nibbiano & Valtidone è seconda a 45 punti, ancora imbattuta: 13 vittorie e 6 pareggi in 19 gare, con un’impressionante differenza reti +33 (38 gol segnati, 5 subiti). In pratica, l’Eccellenza dell’Emilia-Romagna Girone A vive una corsa a due in cui le prime due non solo vincono: dominano, e lo fanno con due difese quasi impermeabili.

Quando hai due squadre così, cambia tutto. Ogni pareggio diventa un episodio enorme, ogni vittoria minima diventa un mattone pesantissimo. E soprattutto, ogni domenica assume un significato doppio: devi vincere per te, ma anche perché sai che l’altra non mollerà. È la forma più pura della pressione.

Alle spalle del duetto, la classifica non si spegne: Fiorenzuola è terza con 39 punti (18 gare), Pontenurese e Agazzanese sono a 38, quindi praticamente in scia per una lotta playoff che può cambiare pelle in due settimane. Fiorenzuola ha il dettaglio della gara in meno rispetto a molte rivali e questo, nel campionato di Eccellenza dell’Emilia-Romagna, è un elemento che pesa come un promemoria: una partita da recuperare può diventare un’accelerazione o un boomerang, a seconda di come la gestisci.

Subito dietro, Terre di Castelli e Fidentina B.S.D. sono a 33 punti, mentre Brescello Piccardo e Atletic CDR seguono a 30. È il “blocco” che tiene vivo il campionato: squadre in grado di alternare settimane di grande rendimento a giornate più complicate, ma abbastanza consistenti da restare dentro il discorso alto.

Girone A, il centroclassifica dove i punti sono fragili

Sotto la metà alta, il Girone A diventa il regno dell’equilibrio instabile. Zola Predosa è a 19 punti ma con 18 gare giocate, Arcetana a 19 (19 gare), Rolo a 18, Bobbiese a 17. Qui la differenza tra respirare e soffrire è minima, e spesso dipende da due fattori tipici dell’Eccellenza dell’Emilia-Romagna: la capacità di fare punti fuori casa e la lucidità nei momenti in cui la partita si blocca.

Poi la zona calda vera, quella in cui la classifica mette fretta: Fabbrico a 15, Campagnola a 13, Salsomaggiore a 12, Real Formigine a 11 (18 gare) e Corticella ultimo a 10 (18 gare). È un fondo classifica che chiede reazione immediata, perché quando le partite si accumulano, ogni domenica senza punti diventa un macigno.

Girone A, la notizia più forte è la difesa

A colpire, guardando la vetta, è un dettaglio che in realtà è un messaggio: la difesa decide. Vianese ha subito 6 gol in 19 partite, Nibbiano & Valtidone addirittura 5 in 19. Sono numeri che trasformano il Girone A in un campionato “da episodi”, dove spesso basta un gol per indirizzare una domenica. E in un contesto così, chi sbaglia meno è già avanti, anche se i punti dicono che la corsa resta apertissima.

Girone B, Mezzolara detta il passo

Nel Girone B dell’Eccellenza dell’Emilia-Romagna, la capolista prova a cambiare il ritmo della stagione. Il Mezzolara è primo con 39 punti dopo 18 gare: 12 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, 27 gol fatti e 8 subiti, differenza reti +19. È una squadra che sta costruendo un vantaggio credibile, anche perché ha una difesa molto solida e una tendenza chiara a capitalizzare i momenti favorevoli.

Dietro, Ferrara è seconda con 35 punti (18 gare), con 10 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte, e una differenza reti di +17 (30 gol fatti, 13 subiti). Qui la distanza è di quattro punti: non è una fuga, ma è un margine che obbliga l’inseguitrice a non sbagliare. In Eccellenza dell’Emilia-Romagna, quattro punti possono essere nulla se trovi due risultati giusti, ma possono diventare un muro se la capolista non rallenta.

Dietro ancora, c’è un gruppo che rende il girone estremamente interessante: Medicina Fossatone e Cava Ronco sono appaiate a 31, Massa Lombarda è quinta a 30. È la zona che può decidere tutto, perché se Mezzolara e Ferrara dovessero concedere qualcosa, sono proprio queste squadre a poter cambiare il panorama, inserendosi in una corsa che oggi sembra a due ma che non ha ancora nulla di definitivo.

Girone B, la fascia centrale che può cambiare umore al campionato

Dalla sesta posizione in giù, il Girone B è una stratificazione continua. Sampierana è a 27, Russi a 26, Faenza e Castenaso a 25. Subito dietro, Sant’Agostino e Sanpaimola sono a 23, insieme a Fratta Terme. È una zona in cui la classifica si muove in blocco: due vittorie possono trascinarti verso l’alto, due sconfitte possono risucchiarti nella parte pericolosa.

Ecco perché, nell’Eccellenza dell’Emilia-Romagna, questa fascia è sempre decisiva: è il punto in cui capisci se una stagione può diventare ambizione oppure deve diventare gestione. Ed è anche il punto in cui si formano le sorprese, perché le squadre “di mezzo” sono spesso quelle che, a primavera, rubano punti alle big e cambiano il destino della vetta.

La lotta salvezza tra distanze minime e pressione alta

In fondo, la lotta è intensa e piena di incastri. Pietracuta è a 22, Comacchiese a 20, Young Santarcangelo a 19. Poi Osteria Grande a 16, Solarolo a 13, Mesola a 12. Qui la classifica non è una fotografia: è un’urgenza. E quando sei lì, ogni pareggio può essere un punto prezioso, ma ogni pareggio può anche sembrare poco se le dirette concorrenti vincono.

Il tema, in questa zona, è sempre lo stesso: reggere mentalmente. Perché l’Eccellenza dell’Emilia-Romagna non perdona le squadre che si spaccano dopo una sconfitta. Premia chi riesce a restare compatto, a fare punti sporchi, a sfruttare gli scontri diretti come se fossero finali.

Eccellenza dell’Emilia-Romagna, cosa raccontano davvero le classifiche in questo momento

Guardando insieme Girone A e Girone B, l’Eccellenza dell’Emilia-Romagna consegna tre messaggi chiari. Il primo: nel Girone A la corsa è una questione di perfezione. Vianese e Nibbiano & Valtidone sono due corazzate difensive e la distanza minima significa che chi sbaglia per primo potrebbe pagare carissimo.

Il secondo: nel Girone B Mezzolara ha costruito un margine vero, ma Ferrara è abbastanza vicina da trasformare le prossime settimane in un braccio di ferro continuo. E dietro, la coppia Medicina Fossatone–Cava Ronco e la presenza di Massa Lombarda rendono impossibile qualsiasi previsione tranquilla.

Il terzo: in entrambi i gironi, la parte bassa è già in modalità “finale”. E quando succede, spesso le squadre in lotta per salvarsi diventano le più imprevedibili: perché giocano con la necessità, e la necessità spesso produce partite sporche, dure, difficili da leggere.

Eccellenza dell’Emilia-Romagna, da qui in avanti conta la continuità

Da gennaio in poi, l’Eccellenza dell’Emilia-Romagna diventa un campionato di resistenza. Non vince chi fa una grande domenica ogni tanto. Vince chi riesce a fare punti anche quando non brilla, quando il campo è pesante, quando hai assenze, quando la partita si incastra. In alto, chi guida deve reggere la pressione del “non posso sbagliare”. Chi insegue deve scegliere quando accelerare. In basso, chi lotta per salvarsi deve imparare a non perdere fiducia.

Ecco perché l’Eccellenza dell’Emilia-Romagna, oggi, è già entrata nella fase più bella: quella in cui la classifica non racconta solo cosa è successo, ma suggerisce cosa potrebbe succedere domani. E ogni domenica, puntuale, si incarica di riscrivere tutto.

Articoli correlati

Eccellenza ligure, la Carcarese firma un altro successo

Nel cuore dell'Eccellenza ligure, in una giornata di campionato dove ogni punto vale doppio per la classifica e per il morale, la Carcarese ha...

Eccellenza siciliana: aggressioni in Modica-Avola

Nel weekend del campionato di Eccellenza Siciliana – Girone B, un episodio che va ben oltre il semplice risultato sportivo ha attirato l’attenzione dell’intero...

Eccellenza trentina, il Levico Terme piazza il doppio colpo

Nell'Eccellenza del Trentino-Alto Adige il mercato del Levico Terme si accende con due innesti di grande valore che promettono di cambiare gli equilibri nel girone....
spot_img

Ultimi Articoli