Eccellenza e Promozione cambiano volto in vista della stagione sportiva 2026/2027. Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, nella riunione del 7 febbraio 2026, ha deliberato nuovi obblighi minimi di partecipazione dei calciatori in relazione all’età per le gare ufficiali dei Campionati Regionali maschili.
Una decisione che incide direttamente sulla programmazione tecnica delle società e che conferma la volontà di valorizzare il patrimonio giovanile del calcio dilettantistico italiano. Eccellenza e Promozione, ancora una volta, diventano terreno fertile per la crescita dei giovani talenti.
Eccellenza e Promozione: cosa prevede il nuovo regolamento
La delibera della Lega Nazionale Dilettanti stabilisce che, per tutta la durata delle gare ufficiali della stagione 2026/2027, le società partecipanti ai campionati regionali maschili di Eccellenza e Promozione dovranno garantire la presenza minima in campo di specifiche categorie di calciatori.
Per quanto riguarda l’Eccellenza, sarà obbligatorio impiegare almeno un calciatore nato dal 1° gennaio 2007 e almeno un calciatore nato dal 1° gennaio 2008. Lo stesso identico obbligo varrà per la Promozione: un classe 2007 e un classe 2008 sempre presenti in campo.
Eccellenza e Promozione si allineano dunque su un principio chiaro: dare spazio concreto alle nuove generazioni, non in modo simbolico, ma strutturale.
Obbligo per tutta la gara: un vincolo stringente
Uno degli aspetti più rilevanti della decisione riguarda la durata dell’obbligo. Le società di Eccellenza e Promozione dovranno rispettare la disposizione minima di impiego dei giovani sin dall’inizio e per l’intera durata delle gare.
Questo significa che anche in caso di sostituzioni successive, il numero minimo di calciatori 2007 e 2008 dovrà essere sempre garantito. Non sarà sufficiente schierarli all’inizio per poi sostituirli senza adeguate contromisure.
La norma prevede alcune eccezioni precise: in caso di espulsione dal campo o, qualora siano già state effettuate tutte le sostituzioni consentite, in caso di infortunio dei calciatori interessati, l’obbligo potrà decadere. Ma al di fuori di queste situazioni specifiche, Eccellenza e Promozione dovranno attenersi rigorosamente al regolamento.
Esclusioni: Coppa Italia e spareggi fuori dall’obbligo
La delibera chiarisce anche quali competizioni non rientrano in questo obbligo. Sono escluse le gare relative alla Fase Nazionale della Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza e le gare di spareggio-promozione tra le squadre seconde classificate nei campionati di Eccellenza.
Questo significa che Eccellenza e Promozione, per quanto riguarda la stagione regolare regionale, saranno soggette all’obbligo Under, ma nelle fasi nazionali o negli spareggi decisivi per il salto di categoria le società potranno schierare liberamente la formazione senza il vincolo minimo di giovani.
Una distinzione che tiene conto dell’importanza e della particolarità delle fasi finali, dove spesso l’esperienza può risultare determinante.
Possibili integrazioni dei Comitati Regionali
Un altro punto cruciale riguarda la possibilità, da parte dei Comitati Regionali, di prevedere un numero aggiuntivo rispetto all’obbligo minimo stabilito dalla Lega Nazionale Dilettanti.
Eccellenza e Promozione potrebbero dunque vedere, in alcuni territori, un ulteriore innalzamento della quota giovani. Tuttavia, la norma è chiara: l’eventuale incremento non potrà essere superiore a un calciatore per ciascun campionato.
In altre parole, ogni Comitato potrà aggiungere al massimo un ulteriore Under rispetto al minimo previsto, ma non potrà superare questa soglia. Una scelta che lascia margine di autonomia a livello regionale, pur mantenendo un quadro regolamentare uniforme.
Eccellenza e Promozione: una scelta strategica per il futuro
La decisione della Lega Nazionale Dilettanti non è casuale. Eccellenza e Promozione rappresentano da sempre il ponte tra settore giovanile e prima squadra. Inserire stabilmente calciatori classe 2007 e 2008 significa responsabilizzare ragazzi di 18 e 19 anni, offrendo loro minuti veri, esperienza concreta e crescita competitiva.
Per le società, questo comporterà una pianificazione ancora più attenta. Non basterà avere giovani in rosa: serviranno ragazzi pronti, affidabili, capaci di reggere l’intensità di un intero campionato.
Eccellenza e Promozione diventano così un laboratorio tecnico dove la valorizzazione del talento non è solo un principio, ma un obbligo regolamentare.
Impatto tecnico e organizzativo sulle società
Dal punto di vista tecnico, gli allenatori dovranno integrare stabilmente i giovani nel progetto tattico. Non si tratterà di scelte episodiche, ma di un lavoro continuativo durante tutta la stagione.
Sul piano organizzativo, le società di Eccellenza e Promozione saranno chiamate a rafforzare il legame con il proprio settore giovanile o a individuare sul mercato dilettantistico profili Under di qualità. La competizione per assicurarsi i migliori talenti classe 2007 e 2008 potrebbe intensificarsi sensibilmente.
L’obiettivo della Lega Nazionale Dilettanti è chiaro: favorire un ricambio generazionale sano e strutturato, offrendo ai giovani un palcoscenico stabile e competitivo.
Un segnale forte per il calcio dilettantistico
Eccellenza e Promozione si confermano categorie strategiche per lo sviluppo del calcio italiano. In un contesto in cui la valorizzazione dei giovani è tema centrale anche nei professionisti, il mondo dilettantistico compie un ulteriore passo avanti.
L’obbligo di impiego dei calciatori nati dal 1° gennaio 2007 e dal 1° gennaio 2008 rappresenta una scelta di prospettiva. È un investimento sul futuro, un messaggio chiaro alle società e ai ragazzi che sognano di emergere.
La stagione 2026/2027 sarà dunque un banco di prova importante. Eccellenza e Promozione si preparano a vivere un campionato dove la linea verde non sarà solo una filosofia, ma una regola scritta nero su bianco.
In un calcio che cambia e si evolve, la valorizzazione dei giovani resta una delle chiavi per garantire competitività e sostenibilità. Eccellenza e Promozione, ancora una volta, si confermano il cuore pulsante di questo processo di crescita.



