Dopo la 23ª giornata, l’Eccellenza friulana restituisce una fotografia nitida e allo stesso tempo nervosa. Perché quando il campionato entra nella fase in cui i turni diminuiscono e la classifica si “indurisce”, ogni partita smette di essere solo un confronto tecnico e diventa una prova di gestione. Gestione dei momenti, delle pressioni, delle energie e, soprattutto, degli episodi.
Nell’Eccellenza friulana i dettagli contano sempre, ma adesso diventano sentenze. Un’uscita sbagliata, un rimbalzo sporco, una palla inattiva letta male: basta un attimo per cambiare una domenica e, con lei, la percezione delle prossime settimane. È il periodo in cui non basta “meritare”: serve concretizzare, perché i punti pesano più delle prestazioni.
Davanti la corsa è serrata e ogni vittoria ha un valore doppio: muove la classifica e manda un messaggio. Dietro, chi insegue non può più permettersi pause. E in coda, dove il margine d’errore è quasi azzerato, ogni risultato è ossigeno puro: qui non esiste la domenica da gestire, esiste solo la domenica da portare a casa.
Risultati della 23ª giornata dell’Eccellenza friulana: tutti i finali
Nuovo Pordenone 2024–Juventina Sant’Andrea 6-1
Union Fincantieri Monfalcone–Forum Julii Calcio 2-0
Chiarbola Ponziana Calcio–Codroipo 1-4
Muggia 1967–Pro Fagagna 0-0
Pro Gorizia–Comunale Fontanafredda 1-1
Rive D’Arcano Flaibano–Comunale Fiume V. Bannia 0-0
Sanvitese–Kras Repen 1-3
Tamai–LME 0-1
Tolmezzo Carnia–Chions 1-2
La corsa al vertice: Monfalcone davanti, ma LME e Pordenone tengono pressione
L’Union Fincantieri Monfalcone continua a guidare l’Eccellenza friulana con la solidità di chi sa che, in questo momento, non conta solo vincere: conta farlo con continuità. Il 2-0 sul Forum Julii Calcio è un risultato “da capolista”, perché mette insieme concretezza e controllo. Tre punti che consolidano il primato e aumentano quella distanza psicologica che, a fine stagione, può diventare decisiva.
Subito dietro, però, l’LME resta incollato. Il successo 1-0 sul campo del Tamai è un colpo pesantissimo: vittoria esterna, partita probabilmente chiusa sui dettagli, e tre punti che tengono vivo il duello in testa. In un campionato come l’Eccellenza friulana, queste domeniche fanno classifica e, soprattutto, fanno mentalità.
E poi c’è il Nuovo Pordenone 2024, che firma il risultato più clamoroso del turno: 6-1 alla Juventina Sant’Andrea. Una vittoria così non è solo un pieno di punti, è un segnale: quando una squadra trova ritmo e cattiveria, può trasformare una giornata in un’accelerazione vera.
Inseguimento playoff: Chions in corsa, Kras Repen si rilancia con un colpo esterno
La zona alta dell’Eccellenza friulana resta densa e pronta a cambiare forma a ogni giro. Il Chions passa 2-1 a Tolmezzo e si conferma squadra capace di stare dentro alle partite “pesanti”, quelle che spesso si decidono in un episodio. Vincere in trasferta, in questa fase, vale doppio: punti e fiducia.
Dietro, il Kras Repen si prende un successo importante: 3-1 in casa della Sanvitese. È una vittoria che sposta la prospettiva, perché rimette entusiasmo e migliora la posizione in classifica. Nelle corse di metà stagione, spesso, la differenza la fa la capacità di evitare settimane vuote.
La Juventina Sant’Andrea, travolta a Pordenone, resta comunque in una fascia che non permette cali prolungati: nell’Eccellenza friulana un paio di domeniche storte rischiano di farti scivolare fuori dalla zona che conta.
Zona centrale: pareggi che muovono poco, ma evitano scivoloni
Nel centro classifica dell’Eccellenza friulana, i pareggi sono spesso risultati ambigui: non ti fanno fare il salto, ma ti impediscono di cadere. Il 0-0 tra Muggia 1967 e Pro Fagagna è uno di questi: un punto che mantiene equilibrio, ma che non cambia davvero il quadro.
Stesso discorso per Rive D’Arcano Flaibano–Comunale Fiume V. Bannia (0-0): un pareggio che muove la classifica con prudenza, ma lascia entrambi nella necessità di trovare un colpo pieno nelle prossime settimane, perché la zona bassa non aspetta.
E poi c’è Pro Gorizia–Comunale Fontanafredda (1-1), che racconta una partita da “peso specifico”: punti utili, ma non risolutivi. In questa fase dell’Eccellenza friulana, il rischio è restare in bilico troppo a lungo.
Zona calda: Codroipo respira, e sotto si fa durissima
Il colpo più pesante in chiave bassa arriva dal Codroipo: 4-1 sul campo del Chiarbola Ponziana Calcio. Una vittoria larga, che vale ossigeno e morale. Quando sei invischiato, i tre punti non sono soltanto numeri: sono la possibilità di lavorare con un’altra testa e di credere davvero nella risalita.
Per Chiarbola Ponziana, invece, la situazione si complica: il margine d’errore si riduce e ogni domenica diventa un bivio. Anche Comunale Fontanafredda e Pro Gorizia restano in una zona delicatissima: pareggiare può aiutare a non perdere contatto, ma a lungo andare serve anche vincere, perché la classifica non concede tregua.
Nell’Eccellenza friulana, quando entri nella fase finale, la salvezza è una corsa di nervi: fai punti anche quando non è “bello”, oppure rischi di rimanere intrappolato.
Classifica dopo 23 giornate dell’Eccellenza friulana
Dopo 23 giornate di Eccellenza friulana, la vetta è un duello vero con la terza forza che resta agganciata. Ecco la classifica completa:
Union Fincantieri Monfalcone 47
LME 45
Nuovo Pordenone 2024 44
Muggia 1967 41
Tamai 41
Chions 37
Juventina Sant’Andrea 36
Kras Repen 34
Tolmezzo Carnia 29
Comunale Fiume V. Bannia 29
Pro Fagagna 28
Forum Julii Calcio 27
Sanvitese 26
Codroipo 24
Rive D’Arcano Flaibano 20
Comunale Fontanafredda 18
Pro Gorizia 13
Chiarbola Ponziana Calcio 12
Cosa aspettarsi adesso: nell’Eccellenza friulana ogni punto è un messaggio
Da qui in avanti, l’Eccellenza friulana entra nel tratto in cui il calendario smette di essere un elenco e diventa una sequenza di prove. Chi sta davanti deve reggere la pressione e continuare a vincere anche quando non domina, perché la leadership si difende con la continuità.
Chi insegue deve costruire serie utili senza sbavature, perché a questo punto anche un pareggio può diventare una frenata se gli altri accelerano.
E chi lotta per salvarsi deve imparare a fare risultato anche nelle giornate “sporche”, quelle in cui conta più la testa delle gambe. In un campionato così, la verità è semplice: nell’Eccellenza friulana non vince chi fa più rumore, ma chi sbaglia di meno quando la domenica pesa davvero.



