L’Eccellenza trentina racconta in queste settimane un momento complicato per il Lavis, protagonista di un avvio di girone di ritorno ben al di sotto delle aspettative. I numeri parlano chiaro: un solo punto conquistato nelle prime quattro gare della seconda parte di stagione. Un bottino magro, che pesa sia sulla classifica sia sul morale di una squadra chiamata ora a reagire con carattere e lucidità.
Il pareggio per 1-1 contro l’Union Trento Ravinense aveva lasciato intravedere segnali incoraggianti. In quella sfida il Lavis aveva mostrato compattezza, spirito di sacrificio e una discreta organizzazione di gioco. Sembrava il punto di partenza per una risalita nell’Eccellenza trentina, ma le giornate successive hanno raccontato una storia diversa.
3 sconfitte che fanno male
Dopo l’unico risultato utile, sono arrivate tre sconfitte consecutive che hanno complicato il percorso del Lavis nell’Eccellenza trentina. Il primo stop è stato l’1-3 sul campo del Tramin Fussball, una gara in cui la squadra ha pagato a caro prezzo alcune disattenzioni difensive e una gestione poco efficace dei momenti chiave.
Successivamente è arrivato il 1-3 interno contro l’Ahrntal. Perdere davanti al proprio pubblico è sempre un colpo duro, soprattutto in un campionato equilibrato come l’Eccellenza trentina, dove il fattore campo può rappresentare un valore aggiunto. Anche in questo caso, il Lavis ha mostrato buone trame di gioco a tratti, ma ha sofferto la maggiore concretezza degli avversari.
L’ultima battuta d’arresto, l’1-2 in trasferta contro il Comano Terme Fiavè, ha confermato il periodo nero. Una partita combattuta, ma ancora una volta segnata da episodi sfavorevoli e da una difficoltà evidente nel mantenere continuità per tutti i novanta minuti.
Un punto su dodici disponibili è un dato che nell’Eccellenza trentina pesa come un macigno.
Le difficoltà difensive del Lavis
Uno degli aspetti più evidenti di questo momento negativo nell’Eccellenza trentina è rappresentato dalle difficoltà difensive. Nelle ultime tre gare il Lavis ha incassato otto reti, un numero che fotografa una fase difensiva da registrare con urgenza.
Le disattenzioni individuali, la poca compattezza tra i reparti e la difficoltà nel leggere alcune situazioni di gioco hanno inciso in modo significativo. In un campionato come l’Eccellenza trentina, dove l’equilibrio regna sovrano, concedere troppo significa esporsi a sconfitte pesanti.
Non si tratta solo di numeri, ma di sensazioni. La squadra appare meno sicura rispetto alla prima parte di stagione, fatica a gestire il vantaggio o a reagire dopo uno svantaggio. Serve maggiore solidità mentale oltre che tecnica.
Il problema della continuità
Un altro nodo cruciale per il Lavis nell’Eccellenza trentina è la mancanza di continuità nell’arco dei novanta minuti. Spesso la squadra riesce a costruire buone occasioni, a proporre gioco e a restare in partita, ma cala nei momenti decisivi.
La gestione delle fasi centrali e finali dei match è diventata un punto critico. L’Eccellenza trentina non perdona cali di concentrazione e richiede intensità costante. Ogni errore viene punito, ogni distrazione può cambiare l’inerzia della gara.
Il Lavis dovrà lavorare su questo aspetto, trovando maggiore equilibrio e una gestione più lucida delle partite.
La necessità di una reazione immediata
L’Eccellenza trentina è ancora lunga e offre margini per recuperare terreno. Tuttavia, il tempo per reagire è adesso. Il Lavis non può permettersi di prolungare questa striscia negativa, perché la classifica rischierebbe di complicarsi ulteriormente.
Servono compattezza e concretezza. Ritrovare fiducia sarà fondamentale per affrontare le prossime sfide con uno spirito diverso. Il gruppo dovrà restare unito, consapevole che le difficoltà fanno parte di ogni stagione, ma che la capacità di reagire può fare la differenza.
L’Eccellenza trentina ha dimostrato più volte quanto sia imprevedibile. Una serie positiva può cambiare rapidamente le prospettive. Il Lavis deve puntare su questo, trasformando il momento difficile in un’occasione di crescita.
Ritrovare identità e mentalità
Per invertire la rotta nell’Eccellenza trentina, il Lavis dovrà ritrovare la propria identità. Solidità difensiva, attenzione ai dettagli e maggiore cinismo sotto porta saranno elementi chiave.
La squadra ha qualità e ha già dimostrato di poter competere. Ora è chiamata a fare un salto di maturità, gestendo meglio le pressioni e affrontando ogni partita come una finale.
Il periodo è complesso, ma non definitivo. L’Eccellenza trentina è un campionato che premia la costanza e la capacità di reagire alle avversità. Il Lavis ha l’opportunità di cambiare il proprio cammino, ma dovrà farlo con determinazione e spirito di sacrificio.
Il momento è difficile, ma la stagione è ancora aperta. Nell’Eccellenza trentina nulla è scritto fino all’ultimo minuto. E il Lavis è chiamato ora a dimostrare di avere la forza per risollevarsi e tornare a essere protagonista.



