L’Eccellenza veneta si conferma un campionato capace di raccontare storie non solo di campo, ma anche di progettualità, ambizione e visione. Tra queste, quella del Sandonà emerge con forza, pronta a vivere una vera e propria svolta societaria che potrebbe cambiare radicalmente il futuro del club.
Non si tratta di una semplice operazione finanziaria, ma di un passaggio strategico che unisce sport e impresa, con l’obiettivo di costruire una realtà solida, moderna e sostenibile. Il protagonista di questa rivoluzione è l’imprenditore Franco Marcati, patron di Omega Gruppo, pronto ad acquisire il 51% delle quote della società attualmente in testa al girone B di Eccellenza veneta.
Eccellenza veneta: il Sandonà verso una nuova era
Il Sandonà si prepara a scrivere una pagina importante della propria storia. L’ingresso di Omega Gruppo rappresenta un cambio di passo significativo, destinato a incidere non solo sulla gestione societaria, ma anche sulla visione a lungo termine del club.
Franco Marcati ha chiarito fin da subito le intenzioni del progetto, sottolineando come l’obiettivo principale sia quello di creare una struttura stabile e duratura. «Vogliamo creare una società sostenibile e che dia continuità, un percorso che duri nel tempo soprattutto dal punto vista finanziario», ha dichiarato a “La Nuova”.
Parole che raccontano una filosofia ben precisa, sempre più centrale nel calcio moderno, anche nei campionati dilettantistici come l’Eccellenza veneta.
Un progetto che va oltre il campo
L’ingresso di Omega Gruppo nel Sandonà non è casuale. L’azienda, con sede a Quarto d’Altino, è specializzata nello sviluppo di software aziendali e vanta già importanti collaborazioni nel mondo dello sport.
Nel suo percorso, Omega ha lavorato con club di rilievo come Verona, Udinese, Spal e Vicenza, oltre a essere presente anche nel basket con la Reyer. Tuttavia, nel caso del Sandonà, il coinvolgimento sarà molto più profondo.
Non si tratterà infatti di una semplice partnership o sponsorizzazione, ma di un ingresso diretto nella proprietà, con una partecipazione di maggioranza che consentirà di guidare le scelte strategiche del club.
Questo tipo di operazione rappresenta un segnale forte per tutto il movimento dell’Eccellenza veneta, dimostrando come anche realtà dilettantistiche possano attrarre investimenti importanti e strutturati.
La formalizzazione dell’accordo
Il passaggio delle quote è ormai alle battute finali. L’operazione dovrebbe essere formalizzata a breve davanti al notaio, sancendo ufficialmente l’ingresso del Sandonà all’interno del gruppo Omega.
Una volta completato il processo, la gestione del club seguirà logiche aziendali ben definite. «Seguiremo la gestione come avviene nelle nostre aziende», ha spiegato Marcati, lasciando intendere un approccio organizzato, metodico e orientato ai risultati.
Si tratta di un cambiamento significativo rispetto alla gestione tradizionale di molte società di Eccellenza veneta, spesso basata su modelli più informali.
Obiettivi sportivi: la Serie D nel mirino
Accanto alla riorganizzazione societaria, il progetto del Sandonà punta con decisione anche sul piano sportivo. La squadra, già protagonista nel girone B di Eccellenza veneta, ha nel mirino la promozione in Serie D.
Un obiettivo che non rappresenta solo un traguardo sportivo, ma anche un passaggio fondamentale per la crescita complessiva del club. Salire di categoria significherebbe infatti aumentare la visibilità, attrarre nuovi partner e costruire relazioni più strette con il calcio professionistico.
Il progetto Omega prevede proprio questo: creare una rete di collegamenti con società di livello superiore, favorendo lo sviluppo tecnico e organizzativo.
Un nuovo assetto dirigenziale
Con l’ingresso della nuova proprietà, sono attese anche importanti novità sul fronte dirigenziale. La definizione del nuovo organigramma sarà uno dei primi passi dopo la firma ufficiale.
Franco Marcati ha già escluso un suo ruolo diretto come presidente, lasciando intendere la volontà di affidare la gestione operativa a figure specifiche e competenti.
L’attuale numero uno Daniele Dorigo dovrebbe comunque restare all’interno della società, mantenendo una quota di minoranza e garantendo continuità con il passato.
Questa scelta rappresenta un equilibrio tra innovazione e tradizione, elemento fondamentale per affrontare una transizione così delicata.
Eccellenza veneta: un modello per il futuro?
Il caso Sandonà potrebbe rappresentare un modello per altre realtà dell’Eccellenza veneta. L’ingresso di investitori strutturati, capaci di portare competenze manageriali e risorse economiche, potrebbe segnare una nuova fase per il calcio dilettantistico.
Sempre più spesso, infatti, il successo sportivo passa attraverso una gestione oculata e professionale. Non basta avere una squadra competitiva: serve una struttura solida alle spalle, capace di sostenere il progetto nel tempo.
Il Sandonà sembra aver intrapreso proprio questa strada, puntando su una visione moderna e integrata.
L’inizio di una nuova era
La svolta societaria del Sandonà rappresenta una delle notizie più interessanti dell’attuale stagione di Eccellenza veneta. L’ingresso di Omega Gruppo e la guida di Franco Marcati aprono scenari ambiziosi, con l’obiettivo di costruire una realtà stabile, competitiva e proiettata verso il futuro.
Tra sostenibilità economica, crescita sportiva e nuove sinergie, il club veneto si prepara a vivere una nuova era. E mentre il campo continua a dare risposte importanti, fuori dal rettangolo di gioco si costruiscono le basi per un progetto destinato a durare nel tempo.



