Il Girone A di Eccellenza veneta è un campionato che non concede tregua, dove ogni partita può diventare uno spartiacque e ogni nuovo innesto può cambiare il volto di una stagione. In questo contesto si inserisce il debutto di Marco Rumiz con la maglia dell’Euganea Rovolon Cervarese, arrivato negli ultimi giorni di mercato e subito gettato nella mischia in una delle gare più complesse del calendario.
La rocambolesca sconfitta sul campo della Villafranchese ha segnato il primo passo ufficiale di Rumiz in rossoazzurro. Un esordio amaro nel risultato, ma ricco di spunti positivi per una squadra che, nonostante la classifica, ha dimostrato di essere viva e pronta a lottare fino all’ultimo metro.
Eccellenza veneta, l’Euganea guarda al futuro
L’arrivo di Marco Rumiz rappresenta una scelta chiara dell’Euganea Rovolon Cervarese. In un campionato duro come l’Eccellenza veneta, la società ha deciso di puntare su un profilo esperto della categoria, capace di portare solidità, conoscenza del torneo e personalità nei momenti decisivi.
Rumiz, nato il 31 agosto 2001, è un difensore di 181 centimetri per 73 chilogrammi, con un percorso calcistico costruito passo dopo passo all’interno di realtà importanti del calcio veneto. Il suo inserimento arriva in un momento cruciale della stagione, quando ogni scelta pesa e ogni errore può diventare fatale.
Dal vivaio del Montebelluna al calcio dei grandi
Il percorso di Marco Rumiz inizia nel florido settore giovanile del Montebelluna, dove cresce per quasi un decennio, costruendo basi tecniche e tattiche solide. Successivamente completa la trafila giovanile con gli Allievi del Cittadella e con la Primavera del Vicenza, confrontandosi con contesti di alto livello.
Dopo il ritorno in Serie D con il Montebelluna, inizia per lui un lungo viaggio nell’Eccellenza veneta, un campionato che conosce profondamente e che lo ha visto protagonista con diverse maglie.
Un lungo percorso nell’Eccellenza veneta
Nel corso degli anni Rumiz ha indossato le maglie di Istrana, Portogruaro, Giorgione, Opitergina, United Borgoricco Campetra, Trento e nuovamente Giorgione, club con cui ha disputato la prima parte di questa stagione. Un percorso ricco di esperienze, che gli ha permesso di conoscere a fondo le dinamiche del campionato e di maturare una mentalità battagliera, indispensabile per affrontare le lotte di bassa classifica.
Ora l’Euganea Rovolon Cervarese rappresenta una nuova tappa, forse la più delicata, ma anche la più stimolante.
L’accoglienza all’Euganea e le prime sensazioni
Rumiz è arrivato all’Euganea negli ultimi scampoli di mercato e ha raccontato così il suo impatto con la nuova realtà: «Sono arrivato all’Euganea venerdì scorso, al penultimo giorno di mercato. Ho ricevuto una bellissima accoglienza e i ragazzi, sin da subito, sono stati molto disponibili. Ho trovato un gruppo sano, che per valori tecnici e umani non merita affatto la classifica che si ritrova».
Parole che raccontano un ambiente compatto, determinato a cambiare il corso della stagione. Nell’Eccellenza veneta, il gruppo spesso fa la differenza quanto le qualità individuali.
Dalla difficoltà al rilancio
Rumiz non nasconde le difficoltà vissute nella precedente esperienza: «Vengo da una situazione difficile al Giorgione, che con dispiacere ho dovuto lasciare per varie vicissitudini». Un passaggio che aggiunge ulteriore motivazione a questa nuova avventura.
La scelta dell’Euganea è stata fortemente voluta da entrambe le parti: «L’Euganea ha dimostrato di volermi fortemente nel suo progetto e questo ha pesato parecchio, perché un giocatore percepisce e apprezza la stima e lo sforzo di una società nei suoi confronti».
Eccellenza veneta, l’obiettivo salvezza
Il traguardo è chiaro e dichiarato senza giri di parole: «L’obiettivo è uno solo: raggiungere la salvezza, provando a riuscirci nel miglior modo possibile». Nell’Eccellenza veneta non esistono scorciatoie e Rumiz ne è consapevole: «La classifica chiaramente non è semplice e a undici partite dalla fine non ci sono più margini di errore. Abbiamo diversi scontri diretti da non sbagliare e cercheremo di farci trovare pronti».
Un approccio concreto, figlio dell’esperienza maturata negli anni e della conoscenza delle difficoltà del campionato.
La partita con la Villafranchese come punto di partenza
Nonostante la sconfitta, la gara contro la Villafranchese ha lasciato segnali incoraggianti. Rumiz analizza così la prestazione: «Al netto del risultato finale, che purtroppo non ci ha premiato, credo che la squadra abbia dato un segnale importante. Andare in casa della seconda in classifica, che è rimasta a lungo al comando del girone, e chiudere il primo tempo avanti 2-0 fa capire che la squadra è viva e se la può giocare con chiunque».
Parole che raccontano una squadra consapevole dei propri mezzi, nonostante le difficoltà.
Eccellenza veneta, una squadra che non molla
Il messaggio più forte emerso dalla gara è quello della resilienza: «Abbiamo dimostrato di essere un gruppo che non molla mai e che può dare filo da torcere a tutti». Un aspetto fondamentale per affrontare le ultime giornate di un campionato logorante come l’Eccellenza veneta.
L’Euganea Rovolon Cervarese sa di non poter sbagliare, ma sa anche di avere le carte per giocarsela fino in fondo.
Rumiz, esperienza al servizio della causa
Dal punto di vista tecnico, Rumiz porta ordine, letture difensive e conoscenza delle situazioni di gara tipiche dell’Eccellenza veneta. Non è solo un rinforzo numerico, ma un profilo chiamato a dare equilibrio e leadership in un reparto chiamato a reggere la pressione delle prossime settimane.
La sua capacità di adattarsi rapidamente e di inserirsi nel gruppo sarà uno degli elementi chiave nella corsa salvezza dell’Euganea.
Eccellenza veneta, ora conta solo il campo
Il tempo delle parole è quasi finito. Nell’Eccellenza veneta ogni domenica diventa una finale e l’Euganea Rovolon Cervarese dovrà trasformare le buone sensazioni in punti concreti. Marco Rumiz è pronto a fare la sua parte, con la consapevolezza che l’esperienza può fare la differenza nei momenti più delicati.
La stagione entra nel vivo e la lotta salvezza si fa sempre più serrata. L’Euganea ha scelto di reagire affidandosi a uomini che conoscono il campionato. Ora spetta al campo raccontare il resto.



