L’Eccellenza veneta racconta storie di riscatto, di orgoglio e di attaccanti che sanno cambiare il destino di una stagione. Una di queste ha il volto e i gol di Alberto Salata, bomber classe ’99 tornato a Mestrino per lasciare ancora una volta il segno nel Girone A. Otto reti complessive nel campionato del suo ritorno, di cui cinque nelle ultime cinque gare: numeri che spiegano meglio di qualsiasi parola il peso specifico del suo contributo nella rincorsa alla salvezza diretta.
L’Eccellenza veneta, come sempre, non concede sconti. Ogni punto va conquistato con fatica, ogni risultato va sudato fino all’ultimo minuto. Eppure, nelle ultime settimane, il Mestrino ha cambiato passo. Lo ha fatto con compattezza, con maggiore attenzione difensiva e con una nuova consapevolezza offensiva. In questo percorso di crescita collettiva, la firma di Alberto Salata è evidente.
Eccellenza veneta e il feeling speciale tra Salata e Mestrino
Non è la prima volta che Salata fa vibrare il pubblico mestrino. Nella stagione 2023/2024 furono dieci le reti messe a segno con questa maglia, record personale in una singola annata. Un dato che racconta il legame profondo tra il giocatore e la piazza.
L’Eccellenza veneta è un campionato che Salata conosce bene, così come conosce realtà importanti del panorama calcistico nazionale. Nel corso della sua carriera ha indossato maglie prestigiose come quelle dell’Albignasego, del Vigasio, del Bassano, del Campodarsego, della Triestina e della Torres.
Esperienze che ne hanno forgiato il carattere e affinato le qualità. Ma è a Mestrino che sembra trovare un’energia diversa, quasi una connessione naturale con ambiente, tifosi e compagni.
Cinque gol in cinque partite: la svolta stagionale
L’Eccellenza veneta vive di momenti. E il momento di Salata coincide con quello del Mestrino. Doppietta contro il Porto Viro, doppietta nel derby contro il Limena e la rete decisiva nell’ultimo difficile confronto contro la Villafranchese guidata da mister Guerra.
Cinque centri nelle ultime cinque gare non sono solo una statistica, ma il simbolo di una squadra che ha trovato finalmente continuità sotto porta. Fino a qualche settimana fa il Mestrino segnava con il contagocce. Poi qualcosa è cambiato, soprattutto dopo la gara di Chiampo. Da lì in avanti la squadra si è sbloccata, ha iniziato a credere nei propri mezzi e a concretizzare le occasioni create.
In questo nuovo equilibrio offensivo, l’Eccellenza veneta vede emergere la figura del bomber. Salata è diventato il terminale naturale di un gioco più fluido, più coraggioso, più determinato.
Non solo Salata: la crescita collettiva del Mestrino
Sarebbe però riduttivo parlare di un Mestrino Salata dipendente. L’Eccellenza veneta insegna che senza compattezza e organizzazione non si va lontano. E la squadra padovana ha fatto un salto di qualità evidente sotto questo profilo.
La fase difensiva è diventata più attenta, la concentrazione più costante. Quell’attenzione che in diversi frangenti della stagione era mancata, costando punti preziosi, oggi è tornata a essere un punto di forza. Il gruppo si muove con maggiore armonia, copre meglio gli spazi e concede meno agli avversari.
È in questo contesto che l’apporto di Salata assume ancora più valore. I suoi gol non sono episodi isolati, ma il risultato di una crescita corale. L’Eccellenza veneta, ancora una volta, dimostra che i singoli emergono quando il collettivo funziona.
La sfida contro la Villafranchese: un segnale forte
La partita contro la Villafranchese, una delle squadre più solide e attrezzate del campionato, rappresentava un banco di prova importante. Il Mestrino ha risposto presente. Ha dimostrato di essere in palla, di avere fiducia e di poter competere anche contro le grandi.
La rete di Salata in un derby così sentito ha avuto un peso specifico enorme. Non solo per la classifica, ma per il morale. L’Eccellenza veneta è fatta anche di sfide emotive, di partite che valgono doppio per rivalità e contesto.
Il Mestrino ne è uscito rafforzato, consapevole che la salvezza diretta non è più un miraggio, ma un obiettivo concreto.
Due obiettivi nel mirino: salvezza e record personale
Alberto Salata corre veloce verso due traguardi ben definiti. Il primo è collettivo: regalare la salvezza diretta a una piazza che lo ha sempre sostenuto e nella quale si esprime al meglio. Il secondo è personale: migliorare il proprio record di gol in una singola stagione.
L’Eccellenza veneta, in questo finale di campionato, offrirà ancora battaglie e tensione. Ogni partita sarà una finale. Ma il Mestrino ha ritrovato fiducia, e con essa la capacità di fare risultato.
Salata incarna lo spirito di questa rincorsa. Determinazione, fame, voglia di migliorarsi. Non si accontenta, non si ferma. Otto gol stagionali sono già un bottino significativo, ma l’impressione è che il meglio debba ancora arrivare.
Eccellenza veneta: il valore delle storie di ritorno
Le storie di ritorno hanno sempre un sapore speciale. Nell’Eccellenza veneta, il ritorno di Salata a Mestrino si sta trasformando in una narrazione vincente. Non solo per i numeri, ma per il significato.
Un attaccante che ritrova la propria dimensione, una squadra che ritrova compattezza, una piazza che ritrova entusiasmo. Tutti elementi che si intrecciano in un finale di stagione carico di tensione e speranza.
L’Eccellenza veneta continua a regalare emozioni e a mettere in luce protagonisti capaci di incidere davvero. Alberto Salata è uno di questi. E mentre il campionato si avvicina alle battute decisive, il Mestrino si affida ai suoi gol e alla sua esperienza per scrivere l’ultimo capitolo di una stagione che ora profuma di salvezza.



