L’Alessandria torna a scrivere una pagina importante della propria storia calcistica alzando al cielo la Coppa Italia di Eccellenza piemontese. Nella finalissima disputata allo Stadio Piola di Vercelli, i Grigi superano con il punteggio di 3-1 il Cuneo, coronando un percorso costruito con qualità, solidità e grande personalità. Una vittoria netta, meritata, che consegna il trofeo alla squadra guidata da Arturo Merlo e apre ora le porte alla fase nazionale della competizione.
Il successo rappresenta molto più di un titolo: è la conferma di un progetto tecnico ambizioso e di un gruppo capace di esprimersi al massimo nei momenti che contano davvero.
Avvio deciso e controllo del gioco
La partita si apre con l’Alessandria subito aggressiva e determinata a prendere in mano il controllo del match. Il primo squillo arriva dai piedi di Vanegas, che prova la conclusione dal limite senza però inquadrare lo specchio della porta. I Grigi mantengono il pallino del gioco e al 26’ Pellegrini tenta l’iniziativa personale, trovando la respinta della difesa del Cuneo.
La pressione cresce e viene premiata al 29’, quando l’Alessandria sblocca il risultato. Sugli sviluppi di una punizione, Cirio pennella un pallone preciso in area, Camara prolunga di testa e Diop è il più lesto di tutti a insaccare, facendo esplodere il settore grigio del Piola.
Il raddoppio prima dell’intervallo
Il vantaggio non spegne la fame dei Grigi, che continuano a spingere con convinzione. Al 37’ l’Alessandria va ancora vicina al gol con il colpo di testa di Diop su calcio d’angolo battuto da Nicco, ma la palla sfila fuori di pochissimo.
Il raddoppio arriva poco prima dell’intervallo. Al 45’ Morganti disegna un tiro cross dalla sinistra che attraversa l’area e trova Cargiolli pronto al tap-in vincente. Un gol pesantissimo, che manda l’Alessandria al riposo sul 2-0 e indirizza con decisione la finale.
Il Cuneo prova a riaprirla
Nella ripresa il Cuneo rientra in campo con maggiore determinazione e trova subito l’episodio che riaccende la partita. Dopo tre minuti l’arbitro assegna un calcio di rigore per fallo di mano in area: dal dischetto Nacci non sbaglia e spiazza Menino, accorciando le distanze.
I minuti successivi sono i più delicati per l’Alessandria. Il Cuneo prova a sfruttare l’inerzia e va vicino al pareggio con una conclusione di Caristo, sulla quale Menino è costretto a un intervento decisivo.
Alessandria, gestione e colpo del ko
Superato il momento di difficoltà, l’Alessandria torna a gestire con maggiore lucidità. Al 15’ Diop va vicino al terzo gol, ma Cavalieri è attento. Sul ribaltamento di fronte è ancora Menino a farsi trovare pronto, deviando in angolo un tiro di Rizzo.
La partita resta aperta, ma al 22’ arriva il colpo che chiude definitivamente i conti. Punizione di Cirio, palla deviata che arriva a Tos, il cui tiro finisce sui piedi di Morganti: controllo, aggiustamento e conclusione vincente. È il 3-1 che spegne le speranze del Cuneo e consegna la Coppa all’Alessandria.
Finale in controllo e trofeo alzato
Negli ultimi minuti il Cuneo prova a reagire più con orgoglio che con reale pericolosità, ma l’Alessandria controlla senza affanni, forte del doppio vantaggio e di una gestione matura della gara. Al triplice fischio può finalmente esplodere la festa: i Grigi sono campioni di Coppa Italia di Eccellenza.
Una vittoria costruita con intelligenza tattica, qualità individuali e spirito di gruppo, che certifica la forza di una squadra capace di affrontare e superare un avversario di valore in una finale secca.
Alessandria, ora la fase nazionale
Il successo consente all’Alessandria di accedere alla fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza. Nel primo turno i Grigi saranno inseriti in un triangolare che li vedrà opposti alla Solbiatese, vincitrice lombarda, e al Pietra Ligure, vincitore della Liguria.
Un nuovo banco di prova, che porterà l’Alessandria a confrontarsi con alcune delle migliori realtà dell’Eccellenza italiana, in un contesto ancora più competitivo e stimolante.
Un successo che vale doppio
Alzare la Coppa Italia di Eccellenza non è solo un traguardo prestigioso, ma anche un’iniezione di fiducia in vista del prosieguo della stagione. L’Alessandria dimostra di avere mentalità, struttura e qualità per affrontare partite decisive e per competere su più fronti.
La notte di Vercelli resta impressa come un momento simbolico: una squadra solida, un gruppo unito e un trofeo che certifica il valore del progetto. L’Alessandria guarda ora avanti, consapevole che questo successo può rappresentare l’inizio di un percorso ancora più ambizioso.



